14 ottobre
Mi sono organizzato per andare a vedere Uluru, parto questa notte alle 22:50. Avevo chiesto informazioni ieri, mi sono preso un po di tempo per fare un po di conti, in soldoni e in tempo. Andarci in bicicletta mi servivano dai 15 ai 20 giorni, quasi 1300 km con più caldo rispetto al Nullarbor e le roadhouse più distanti tra loro. Poi comunque avrei preso un autobus per tornare indietro. A conti fatti risparmio tempo ad andarci in bus e alla fine la spesa è la stessa. Mi ha chiamato Andy che passa da Port Augusta ci troviamo in città per un caffè, è arrivato qui in caravan con la sorella, farà ancora qualche km in bici poi vola a Sydney a trovare il figlio. Bella sorpresa!!
Passo il pomeriggio a sistemare le mie cose, il campeggio mi tiene la bici e i bagagli che non mi servono. Così vado leggero diciamo.. Devo però mescolare tutta la roba per andare via con due zaini.
Prima del tramonto vado in città raggiungo la fermata e aspetto, e’ di fianco ad un locale, sono fortunato ci stanno un paio di birre.
Il bus della Greyhound è in orario perfetto, il viaggio è lungo speriamo di dormire un po’. Non ci sono le cuccette come in Laos peccato😁😁😁.
C’è però chi si è organizzato con cuscino e trapunta e russa già che è un piacere. Il bus fa anche servizio postale, ogni tanto si ferma e scarica pacchi e carica sacchi o viceversa lascia sacchi in cassonetti chiusi col lucchetto in mezzo al nulla.
15 ottobre
Quando si fa giorno cominciano le soste alle roadhouse per qualche caffè, il paessaggio e’ semi desertico un po come il Nullarbor, fa un po più caldo, noto molta più organizzazione alle roadhouse.
Arrivo in perfetto orario a Alice Spring, è una città molto turistica e di conseguenza piena di catene di ristorazione ne approfitto per un pranzo economico.
Per motivi organizzativi ho prenotato il campeggio della stessa catena di quello di port Augusta, peccato che sia 4 km fuori città e me la devo fare a piedi, va Bhe.. Più che altro sono i due zaini che mi porto addosso…
Mi organizzo, tenda, doccia, cena e a letto presto, si sente il viaggio e la notte scomoda…
16 ottobre
Il bus deve arrivare alle 6:55 di fronte alla reception, alle 7:15 non è ancora arrivato… sono già ansioso, ma sono l’ultimo da caricare e sono già fuori città.. !!
Il super conducente non ha solo il compito di guidare ma per tutto il tragitto parla parla parla, insomma fa anche la guida turistica ecco.. Durante il viaggio sono previste alcune soste, la prima ad un allevamento di cammelli, dove oltre ad una cammellata 🐪🐪possiamo bere un caffè.. I cammelli furono introdotti in Australia per motivi logistici durante la costruzione delle rete telegrafica e della ferrovia e in seguito tecnologicamente superati vennero lasciati liberi, ora, oltre a quelli in libertà si trovano alcuni allevamenti esclusivamente ad uso turistico.
Si riparte, prossima sosta per il pranzo alla roadhouse di Mont Ebenezer , e successivamente sosta per mirare il monte Atila (Mt Conner)
Arrivati a Yulara che non è altro che il centro accoglienza per tutti i Turisti, oltre ad un supermercato, un ufficio postale e una banca gli altri negozi sono esclusivamente di souvenir.
Trovo alloggio in una sorta di ostello un po più caro del solito ma nemmeno troppo. Una ragazza italiana alla reception mi aiuta a capire quale sia l’opzione migliore tra le varie per visitare Uluru con il bus navetta che NON è assolutamente gratuito ovviamente.
Nel viaggio fin qua abbiamo sorpassato un ciclista, non vi dico l’invidia😁😁😁, ma alla fine della fiera ho fatto la scelta migliore. Ho ancora un bel po’ di km per togliermi la voglia di pedalare..😜😜 17 ottobre
Sveglia presto per prendere il bus alle 5 e vedere l’alba che illumina Uluru, il sito è vicino in 20 minuti siamo la, nel bus c’è una coppia italiana in viaggio di nozze, scambiamo due chiacchiere sui luoghi visitati.
Devo dire che merita veramente, è uno spettacolo unico, c’è anche una discreta folla ad aspettare il concerto di luci e ombre, una bella luna piena fa da ciliegina sulla torta. Sono l’ultimo a tornare al bus😁😁😁
Per la sosta successiva scelgo di tornare a mezzogiorno così ho il tempo di fare il percorso a piedi intorno al monolite, sono circa 10 km, cerco qualche scorcio da fotografare e leggo qualche informazione nelle bacheche informative, insomma per saperne un po di più. Finisco il giro al centro culturale.
“… Il terreno del parco è di nuovo di proprietà degli aborigeni dal 1985, è comunque in gestione al parco per 99 anni. Gli aborigeni e l’ente lavorano insieme per il mantenimento e la cura del territorio. La sacralità del luogo per gli aborigeni è molto forte…”
Rientro All’ostello in tempo per pranzare, decido di fare anche il tour a Kata tjuta, sono qui ormai vuoi andare via senza vederlo?! Quindi via un pranzetto veloce un riposino e di nuovo in bus…
L’escursione del pomeriggio non mi entusiasma più di tanto forse perché nel pomeriggio viene accorciata causa il caldo che si crea tra le rocce sotto il sole. Si salva quando ci portano ad ammirare il tramonto su Uluru e ci offrono un bicchier di vino, io ovviamente faccio il bis😜🍸🍸 È già tempo di rientro anche se mancano almeno due giorni di bus…
20 ottobre
Sono di nuovo a Port Augusta il viaggio in bus è stato lungo ma ne è valsa la pena, ora è tempo di riprendere a pedalare, devo dire che la bicicletta mi è mancata…
Il prossimo itinerario prevede la costa su est da port Augusta, Adelaide, Melbourne e se il tempo è sufficiente la Tasmania per poi tornare a Melbourne e raggiungere Sydney.. Vedremo cosa riesco a fare..
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