Salve a tutti sono Raffaele Bedostri uno dei tanti cicloturisti che si destreggiano sulle strade del mondo, stavo per scrivere bikepackers, non me ne vogliano i puristi, ma leggo che sono due cose differenti, io cicloturista sono un viaggiatore da asfalto che utilizzo borse più grandi per viaggi più lunghi. Invece il bikepacker utilizza borse più piccole e minimaliste percorrendo strade sterrate o sconnesse per periodi più brevi.
Non mi piacciono molto le definizioni che ti inseriscono in una casella precisa, in mezzo tra uno e l’altro c’è veramente di tutto. Più semplicemente sono appassionato di sport e spesso cerco di unirlo alla passione per i viaggi, che sia un viaggio in bicicletta, una gara in un luogo interessante, un trekking itinerante su uno dei tanti cammini in giro per il mondo o sulle cime delle Dolomiti.
Negli ultimi anni sono un po’ in letargo, diciamo così, se ci riferiamo ai viaggi in bicicletta, ma sono attivo in altre attività non meno impegnative come il triathlon e negli ultimi anni sulle distanze del lungo meglio conosciuto come Ironman.
Chi mi segue da tempo sa che questo blog è nato come diario di un lungo viaggio, da Ushuaia a Fairbanks nel 2011/ 12, in seguito ho aggiunto racconti di viaggi effettuati in precedenza o è stato di nuovo un diario online per nuove esperienze.
Per farla breve in queste pagine racconto le mie esperienze che possono essere in bicicletta, zaino in spalla o avventure diverse.
Abito in provincia di Modena, sono del’78 ho lavorato vent’anni in banca poi finalmente ho trovato il coraggio di licenziarmi non perché ho trovato il segreto della vita, ma perché non era il mio mestiere. Ora lavoro come operaio all’aria aperta e anche nell’ambito sportivo. Niente di eclatante ma riesco a lavorare più vicino alle mie passioni.
La passione per la bicicletta come mezzo per viaggiare comincia nel 2002 quando partendo da casa percorsi in bicicletta da Polinago (Modena) a Barcellona. Questa prima esperienza mi indirizza verso questo modo di viaggiare lento, una pedalata alla volta, che è il mondo del cicloturismo.
Nel 2005 cambiai orizzonte e andai verso est, partendo sempre da Polinago e raggiunsi in bicicletta Istanbul. Idea nata dopo aver letto il libro di Emilio Rigatti “La strada per Istanbul”.
Dopo queste avventure cicloturistiche decisi di prendere sempre più sul serio questo modo di viaggiare. Lessi “C’è di mezzo il mare” di Matteo Scarabelli, che aveva compiuto il giro del mediterraneo in bicicletta, così mi venne l’idea di unire i puntini…
Nel 2009, per la prima volta in solitaria, ripartì da Istanbul per raggiungere Gerusalemme. Tutte le paure che avvolgevano quest’avventura in bicicletta in solitaria vennero spazzate via dalla gente che incontravo, cordiale e socievole.
Nel 2010 aggiunsi un altra tappa al giro del mediterraneo, da Sallum (Egitto) a Gerusalemme di nuovo.
Nel 2011 decisi di prendere un anno di aspettativa, ma non per continuare e magari portare a termine il giro del mediterraneo, ma per fare qualcosa di diverso. Insieme a Katia Ganzerli decidemmo di partire in bicicletta da Ushuaia (Argentina) per raggiungere Fairbanks (Alaska). Quindicimila chilometri in bici e almeno altri diecimila con altri mezzi. Ora da Febbraio 2023 raccontati in un libro, PURA BICI “An extension of our life”. Spero che anche il nostro libro sia utile a chi cerca informazioni o ispirazione per un viaggio, come per me lo sono state le tante letture di viaggi e avventure.
Nel 2014 ripresi il giro del mediterraneo aggiungendo da Barcellona a Tarifa (stretto di Gibilterra)
Nel 2016 decido di provare l’oriente, la penisola indocinese, il Laos in bicicletta 1070 km da Nong Khiao a Pakse.
Il 2016 è un anno proficuo, a settembre parto per l’Australia, quattro mesi a disposizione per pedalare da Perth a Sydney, 7000 km nella terra dei canguri.
Nel 2018 il sud est del mondo fa sentire di nuovo il suo richiamo. Nuova Zelanda da Aukcland a Dunedin circa 1100 km in bici oltre ad un bellissimo trekking nel Milford track uno delle cinque great walks.
Nel 2019 ritorno in Indocina scelgo il Vietnam ma questa volta zaino in spalla. Divento un Backpaker

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