1 – Sicurezza durante un viaggio in bicicletta: consigli pratici per viaggiare senza rischi
La sicurezza durante un viaggio in bicicletta è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si pianifica un itinerario su due ruote. Che si tratti di un viaggio in Italia o di un’avventura all’estero, partire preparati permette di ridurre i rischi e godersi l’esperienza in totale tranquillità.
Se si sceglie di viaggiare in Italia, la gestione della sicurezza è relativamente semplice. È comunque fondamentale avere sempre con sé un documento di identità valido, pianificare il percorso in anticipo ed evitare zone considerate poco sicure, soprattutto nelle ore serali.
Se pur vantiamo una forte tradizione ciclistica, purtroppo siamo anche tristemente famosi per la scarsa tutela e rispetto dei ciclisti lungo le strade, quindi, in Italia ma come dappertutto, è necessario un abbigliamento che ci renda ben visibili, luci anteriore e posteriore e il rispetto del codice della strada, tenendo sempre a mente che siamo tra gli utenti deboli della strada, in caso di incidente saremo noi ad avere la peggio, è utile prestare molta attenzione a tutto ciò che ci circonda.
Quando invece si organizza un viaggio in bicicletta all’estero, informarsi diventa essenziale. Ogni Paese ha regole, abitudini e livelli di sicurezza diversi. Certamente il livello di approfondimento sulle nostre ricerche cambierà se valutiamo di visitare un paese Europeo piuttosto che il Medioriente per esempio.
Uno strumento indispensabile è il portale Viaggiare Sicuri della Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dove è possibile trovare informazioni aggiornate su sicurezza generale, documenti richiesti, situazione sanitaria ed eventuali criticità locali.
Anche le guide turistiche possono offrire consigli utili, soprattutto per chi viaggia in bicicletta.
Attenzione alle leggi locali e alle abitudini culturali, un aspetto spesso sottovalutato, comportamenti considerati normali in Italia possono essere vietati, ad esempio, il consumo di alcolici in luoghi pubblici è proibito in diverse nazioni, non solo in quelle a maggioranza musulmana. Informarsi prima di partire evita multe o situazioni spiacevoli durante il viaggio.
Se ci stiamo organizzando per viaggiare in Paesi a rischio, in aree politicamente instabili o con tensioni internazionali, è fondamentale fare un ulteriore livello di ricerca.
Un caso emblematico ad esempio è Israele. In alcune situazioni, il timbro sul passaporto può creare difficoltà nell’ingresso in altri paesi di religione mussulmana. Per questo motivo, è possibile richiedere che venga apposto su un foglio separato. Inoltre, i controlli di sicurezza possono essere molto frequenti lungo le strade e molto più approfonditi negli aeroporti. È consigliabile arrivare in aeroporto con largo anticipo, anche 4 ore prima. E’ bene mantenere sempre un atteggiamento collaborativo con le forze dell’ordine e prepararsi mentalmente a controlli più approfonditi.
In tutti i casi se pensiamo di recarci in paesi, diciamo meno sicuri, cerchiamo di raccogliere più informazioni possibili, se ad esempio alcune zone, magari più remote, siano accessibili in autonomia o solo tramite guide e tour operator.
Trovo molto utile scannerizzare i documenti più importanti come ad esempio il passaporto e inviarlo sulla propria mail in modo di averlo sempre disponibile, almeno in copia, se dovessimo essere derubati o quant’altro.
Valutare le carte di credito accettate nel paese, la presenza di bancomat e considerare carte ricaricabili come scorta, insieme ad una piccola quantità di valuta forte, dollari o euro pronti all’uso in caso non riuscissimo a pagare o prelevare con le nostre carte.