Sono ripartito il 5 luglio da Loreto-Baja California, il paesaggio, già notato arrivando in bus il giorno precedente, è desertico e tra i miei preferiti. Il caldo si fa sentire bene ma è secco e lo sopporto meglio di quello umido. Il percorso che ho scelto, partendo da loreto e pedalando verso nord appaga le mie aspettative. Inizia con paesaggi desertici circondato da cactus e colline rocciose, a tratti sguardi sul mar di cortez nel golfo di california. Scorci meravigliosi su un mare turchese, spiagge bianche tutto contornato da un paesaggio dei migliori film western.
La prima tappa da Loreto a San buenaventura di 98 km mi porta a fermarmi proprio in un posto da favola. Monto la tenda in riva al mare a fianco di un ristorantino che mi offre tutto cio’ che voglio, purtroppo non a prezzi proprio modici, ma me la cavo. Sono l’unico avventore! Mi godo la tranquillità di questa piccola spiaggia, faccio il bagno e un pò di snorkeling prima di cena. Come durante la giornata questi posti mi regalano una pace incredibile. Pochi rumori e anche le macchine e i camion che incrocio sono silenziosi, , i mezzi che mi raggiungono e mi sorpassano non mi suonano come pazzi come nel resto del sud america, rallentano quasi a fermarsi se non hanno visibilità, per poi sorpassarmi in tutta tranquillità senza starmi troppo vicini. I saluti, sempre generosi, avvengono con un semplice cenno della mano, una lampeggiata di fari o con le quattro frecce. In mezzo a questo deserto silenzioso sembra che nessuno voglia interrompere questa magia. Prima di cena mi godo lo spettacolo, il tramonto! Anche oggi ho un posto in prima fila.
Oggi parto senza fretta i km non saranno tanti da San Buenaventura a Mulege’, 45 km ma considerato i paesaggi che incontrero’ metto in conto qualche bagno in mare. Infatti a nemmeno 15 km mi fermo a playa el coyote, mi tuffo in mare in mezzo ai pellicani che sono nel pieno del pranzo, a turno sorvolano le acque calme di questa spiaggia per tuffarsi a capofitto su branchi di piccoli pesci, come chiamo io “frittura mista”. Mi sento dentro ad un documentario sui pellicani, li osservo volare, planare e lanciarsi in picchiata a pescare. Oltre ad altri numerosi uccelli più piccoli che accorrono per recuperare qualsiasi cosa cada dal loro becco. Una bella nuotata mi rigenera dal caldo di questa giornata, reso ancora più forte dalle frequenti salite chiuse tra le colline, ma per fortuna ventilate. Sono innumerevoli le soste per fotografare gli scorci sul mare. Piano piano arrivo a Mulege’, non sono più sulla spiaggia ma ne ritrovero’. Nel girare a fare piccole spese incontro persone interessanti, come un signore in una bottega, classico messicano, cappello bianco camicia a scacchi e la faccia di cuoio. Mi dice: non sei statunitense? Rispondo: No yo no soy gringo! Perchè mi hanno spiegato che i “gringo” sono i nord americani e non solo chi ha una cultura differente dal sud americano”. Così ci rido e ci scherzo insieme a lui, che ha molto senso dello humor. Poi dice di conoscere un sacerdote italiano di cui ha perso le tracce. Ha molto orgoglio messicano e me lo fa notare quando parliamo di nord americani e lui sottolinea: ” A qui es centro america, mejor a qui es MEXICO!!! Decido di cenare in camera con un insalata, nel mentre che me la preparo noto i vicini che sfoderano una griglia e si danno da fare a cuocere dei bei pezzi di carne. Esco immediatamente e chiedo di comprarne un pezzo. Me la regalano! Qui non si paga niente mi rispondono e aggiungono una manciata di tortillas. Grazie mille!! Buon provecio!
Canzone del giorno Creedence clearwater revival- Have you ever seen the rain?

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