23 ottobre
Parto da Crystal Brook coperto di tutto guanti compresi e non ho fretta di toglierli… Dopo 25 km trovo una roadhouse e considerato il tutto un caffè caldo ci sta alla grande. Riesco a tenere una buona andatura rispetto ai giorni scorsi.
Forse riesco a fare qualche km in più… Faccio un bel pranzetto in una rest area, è ormai mezzogiorno e posso finalmente pedalare in braghe corte. Dopo un oretta trovo un bel locale dove prendere un caffè, e direi anche un ottimo caffè, mi siedo al tavolino e ci leggo sopra Made in Italy, è un bel mosaico di mattonelle, carino…
Scambio due parole con la signora, parliamo del tempo e quindi del vento incrocia le dita perché non cambi direzione, speriamo bene ma ormai mi mancano 30 km per arrivare. In effetti gli ultimi 10 entro in galleria del vento 😁😁😁
Ma alla fine metto in tasca 103 km e raggiungo Port Wakefiled 😰
24 ottobre
Da Port Wakefiled ad Adelaide 100 km
Sono pieno di buone intenzioni, la prima in assoluto è quella di cercare di alzarmi presto, ma non mi riesce… Al mattino fa sempre fresco e mettere il naso solo fuori dal sacco a pelo è un impegno, figuriamoci dalla tenda…😳😳
Una volta fatto su tutto entro nella cucina del campeggio a riprendere un po di caldo e mi preparo la colazione, né approfitto per fare asciugare la condensa della tenda.
Parto ormai alle 8 è un po più caldo almeno, parto subito con una buona media, mi prometto così che alla prima cittadina entro in un locale a bere un caffè caldo, il paesaggio è sempre pieno di campi di grano e cereali e i paesi sono segnalati dalla presenza dei silos… Noto una macchina ferma a lato della strada, e’ il padrone del campeggio baroota, mi ha sorpassato è così si è fermato per salutarmi che forza, simpatico! Coroniamo il tutto con un selfie…
Non mi fermo per il caffè, ad ogni paese c’è sempre un motivo per dire “il prossimo dai!!” Così arrivo alle porte di Adelaide. Il traffico è più intenso ma ordinato, mi fermo ad una stazione di servizio e qui finalmente mangio, sono ormai le 13 e non ho fatto soste dal mattino, comincia a farsi notare la mia instabilità d’umore dovuta alla fame, un hot dog con tutto mi calma, patatine comprese.
Attraverso un buon tratto della città, è sempre emozionante entrare in una grande città in bici, o meglio il traffico e le metropoli un po’ mettono timore, raggiungere l’indirizzo che cerchi in sella alla bici diciamo che gratifica ecco… Certo la tecnologia o una buona cartina aiutano…
Entro in ostello alle 15:30 è gestito da una signora giapponese, i clienti per la maggior parte giapponesi, per me è il più economico che ho trovato su hostelword… Qualche pecca sulla pulizia, ma sta a guarda er capello…
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