Nuova Zelanda

Nuova Zelanda

Pubblicato il 31 Ottobre 2018 da bedo

Auckland

29 ottobre 2018

Verso le 5:00 di questa mattina termina l’agonia di voli, attese, scali e fusi orari 

Cerco di organizzarmi la giornata, la famiglia che mi ospita abita fuori città verso sud, più a sud dell’aeroporto mentre la città è a nord, non saranno a casa Fino alle 17 di questo pomeriggio. Ok! Lascio armi e bagagli in aeroporto e vado in città a fare un giro turistico, cammino un po’ per le vie centrali faccio colazione poi mi sposto per visitare il mount Eden, un parco intorno ad un vulcano spento, è ben visibile il cratere e da qui si gode un bel panorama di Auckland. Proseguo verso One Tree Hill un altro parco su un colle famoso perché ospitava sulla sommità un albero simbolo della città, sostituito dai colonizzatori, e a loro volta i nativi hanno abbattuto il sostituto. Qualche anno fa hanno deciso di comune accordo di piantare qualche specie nativa e nel 2026 l’albero che risulterà più forte degli altri rimarrà a tenere il posto sulla collina dell’albero solitario (Gli U2 hanno scritto anche una canzone).

Mi stupisce che nonostante siamo in piena città ci siano recinti con mucche e pecore al pascolo…

Ho camminato un bel po’, mi riposo al bar del parco e la mia maglietta dell’isola d’Elba attira l’attenzione prima di ragazzo spagnolo che lavora lì ma ha vissuto in Italia e poi di un altro ragazzo di Montecatini anche lui lavora lì. Una bella chiacchierata poi rientro all’aeroporto per montare la bici e dirigermi a Papakura dove abitano Zoe e Ray che mi ospiteranno questa sera. È facile raggiungere la loro casa ci metto qualcosa in più di un oretta sono circa 20 km. Mi fanno sistemare poi chiacchieriamo in sala in attesa della cena, mi ci vogliono due caffè per non crollare anche se mi cade la testa più volte.. ceniamo con spezzatino di cervo accompagnato da un ottimo Merlot / Cabernet frank e a seguire delle ottime birre … sono santi bevitori i ragazzi..

Chiacchierammo di tante cose, loro sono inglesi si sono trasferiti qui da 7 anni, ma ahimè non duro molto prima di crollare… saluto e vado a nanna 

Da Papakura (Auckland) a Matamata 135 km

Pubblicato il 31 Ottobre 2018 da bedo

30 ottobre 2018

Da Papakura a Matamata 135 km + 20 in van

Decido di partire, la visita alla città mi è bastata.. non riesco a muovermi presto perché devo smaltire un po’ di jet leg e devo sistemare un po’ di cose nelle borse, sono le 8 quando esco di casa di Zoe e Ray. Commetto subito uno sbaglio, essendo una via secondaria senza traffico mi metto a destra, al primo incrocio me ne accorgo subito 

Tutto bene comunque anche se ieri avevo fatto 20 km dall’aeroporto è un automatismo da tenere in considerazione qui viaggiano sulla sinistra 

Parto senza pioggia ma il cielo è scuro, ne prenderò per la maggior parte della giornata. Dopo un po’ la strada si immette nell’autostrada vietata alle bici ovviamente, faccio fatica a trovare le strade alternative finisco sempre con entrare in autostrada  quando finalmente imbocco la strada giusta comincio a macinare km.

Quando non piove sono i camion a tirare su quella sull’asfalto, la nebulizzano, è tonificante 

Mi fermo per un hamburger, ormai ho finito quando si fermano a chiacchierare due signori si offrono di darmi un passaggio per una ventina di km poi loro continueranno per un altra strada… dai volentieri .. salgo sul van con Drew la bici caricata dietro, stanno rientrando da Auckland dove hanno comperato il furgone usato, fa il muratore. Chiacchieriamo un po’ in quella mezz’ora. Sono stati gentili e veramente utili, non so se ce l’avrei fatta a fare tutti sti km…

Dopo c’è un lungo tratto di zona agricola con delle gran mucche al pascolo ma neanche un locale per fare uno spuntino … mi ritrovo a mangiare burro d’arachidi con biscotti. Vabbè un po’ ciunti ma fanno il loro dovere..

In affanno sul calare del giorno arrivo a Matamata ancora sotto la pioggia.. trovo una branda all’hostello della città..

Da Matamata a Taupo 120 km

Pubblicato il 31 Ottobre 2018 da bedo

31 ottobre 2018

Da Matamata a Taupo 120 km

Anche oggi parto intorno alle 8 la giornata è bella ma l’aria è fresca .. la strada scorre veloce arrivo facilmente a tokoroa a circa 60 km pensavo di essere messo bene in realtà sono a metà e non è nemmeno tanto presto, oltretutto la seconda parte è tutta un su e giù continuo su un asfalto che sembra una grattugia dove a volte ci sono anche i lavori in corso con la graniglia mobile, che ovviamente mi rallenta sempre di più… a Tokoroa mi fermo a mangiare una pizza non è il diavolo ma come si dice:.. la miglior cuoca è la fame…

Riparto subito bene poi cominciano i su e giù . Mi fermo dopo un paio d’ore per un caffè, c’è una signora gentile che chiacchiera con un amica mi avvertono che domani pioverà  eh.. vabbè ce ne faremo una ragione, poi mi consiglia un punto panoramico prima di entrare a Taupo dove si vede la città e il lago, lo trovo ma non è proprio il punto migliore al mondo.. comunque sia grazie .. trovo l’hostello facilmente mi lavo e ceno lascio la spesa a dopo, il supermarket è aperto fino alle 22. In realtà sto già crollando non so se andrò

Auckland

Pubblicato il 31 Ottobre 2018 da bedo

Qualche foto

Pubblicato il 31 Ottobre 2018 da bedo

Tongariro national park

Pubblicato il 2 Novembre 2018 da bedo

01 novembre 2018

Da Taupo a Tongariro N.P. 102 km

Parto molto presto, o meglio molto presto rispetto al solito, sono uscito dall’ostello alle 6:30, viene giorno alle 6 circa… mi sono fermato subito al lago a fare qualche foto, meritava, almeno finché non piove.. la signora di ieri lo aveva detto ed ha avuto ragione… dopo un oretta ha cominciato a piovere e anche bene, non trovavo nulla per ripararmi, però quando finalmente l’ho trovato ha smesso…  mi sono scaldato un po’ con caffè e uno spuntino e sono ripartito giusto in tempo per prendere altra pioggia, perché ha ricominciato..

Arrivo a Turangi faccio la stessa cosa mi riparo e bevo un caffè caldo… chiedo indicazioni per la strada perché ci sono due alternative, così mi suggeriscono quella che sale più dolcemente. Punto ad arrivare a National Park village. Punto di riferimento per il Tongariro national park, con tutte le strutture del caso.

La strada comincia a salire, non so che altezza arriverò nei paraggi ci sono montagne sui 1500 fino alla più alta a oltre 2700. Ma come nei giorni scorsi aspetto a coprirmi che tanto la pioggia smette velocemente… questa volta no, oltretutto con l’altezza e il vento sento di più il freddo.. metto i pantaloni impermeabili la giacca l’avevo già… continuo e fatico, è sempre più freddo, mi chiedo quando scenderà… mancano 8/9 km al paese, ma non ne ho più, vedo un campeggio/ motels e mi ci fiondo ho accumulato troppo freddo… costerà un po’ di più ma pazienza…

Appena sistemate le mie cose mi fiondo sotto una doccia bollente poi cena con una zuppa calda … mi rigenero..

Mentre sono intento a cucinare con altri ragazzi notiamo guardando fuori che in mezzo alla pioggia scende anche un po’ di neve… ecco perché avevo così freddo va mo la… oltretutto mentre rientro in camera mi godo il panorama delle montagne spazzolate dal vento che scoprono un fresco manto nevoso..

Waiouru

Pubblicato il 2 Novembre 2018 da bedo

2 novembre 2018

Da Tongariro national park 5/6 km da national park village a Waiouru 73 km

Per la notte sono sistemato in una cabin nel campeggio che sostanzialmente è una casetta 2×3. Questa notte mi sono svegliato perché il vento che tirava l’ha fatta ballare un po’…

Sono d’accordo con la signora della reception che alle 7:30 mi sa dire se il trekking si può fare oppure no. Quindi colazione presto e mi faccio trovare pronto. Non sono solo ci sono altri che vogliono fare il trekking .. chiediamo e ci conferma alle 10 passa la navetta che ci porterà all’inizio del sentiero. Più tardi mi informa però che il trekking non si fa. La temperatura è troppo bassa c’è ancora troppo vento viene tutto cancellato… pazienza!! Torno in camera a sistemare la bici per partire non posso aspettare un giorno qua. Sono già ben coperto per il trekking mi risistemo un attimo e parto.. c’è un bel vento ma almeno non piove. Al national park village circa 10 km mi fermo per un caffè. Più tardi lungo la strada trovo Simon ad un incrocio. È irlandese, scambiamo due chiacchiere poi ripartiamo insieme, dice sei italiano, come hai fatto? Eh i miei avi erano italiani, ho riconosciuto l’accento.. mi viene in mente una canzone di Mingardi: “descor in italien… fat der in dal..”

Arriviamo insieme fino a Waiouru troviamo un motel dividiamo la stanza così spendiamo meno.. domani sono d’accordo con una coppia di warmshawer ho già sentito hanno posto per entrambi .

In serata finiamo a farci una birra e giocare a biliardo, erano anni che non giocavo a biliardo .. 

Foto- lake Taupo- Tongariro NP

Pubblicato il 2 Novembre 2018 da bedo


Foto

Pubblicato il 2 Novembre 2018 da bedo

New Zealand- verso Wellington

Pubblicato il 3 Novembre 2018 da bedo

3 novembre 2018

Da Waiouru a Marton 107 km

Ho programmato da giorni un alloggio da una coppia di warmshowers a Marton circa a un centinaio di km. Ne parlo con Simon perché non è detto che riescano ad ospitarci entrambi. Simon è propenso a fare questi 100 km per lui fuori ordinanza e scrivo ad Andrew per chiedere se è un problema arrivare in due. Nessun problema dice e quindi affrontiamo insieme a Simon questa pedalata.

Partiamo insieme alle prime gocce di pioggia, prima però facciamo colazione condividendo il nostro cibo. Simon ha una zuppa in scatola di verdure e carne, dice che non c’è di meglio per affrontare la giornata, a me sembra la colazione dei campioni…  seconda solo alle crescentine al lardo..

Ma se serve a farci andare più veloci allora zuppa sia.. io aggiungo pane e burro d’arachidi con un buon litro di caffè..

La strada è veramente a favore andiamo veloci nonostante la pioggia, Bhe se ieri era bel tempo ma salite fastidiose almeno oggi sotto la pioggia pedaliamo veloci…

Dividiamo la strada a 20/30 km alla volta, ci fermiamo per asciugarci e mangiare un boccone … devo dire che ho mangiato più del solito oggi, Simon è una buona forchetta.. e io non disdico, mi piace assaggiare…

I paesaggi che attraversiamo sono più che altro pascoli e in diversi luoghi i bovini ci inseguono lungo la staccionata tanto che Simon dice: sembra Pamplona… fortuna non ci possono raggiungere 

Arriviamo a Marton facilmente, per Simon è la prima esperienza come warmshowers e non gli sembra vero poter essere ospitato gratuitamente così di comune accordo ci fermiamo per prendere qualche birra e un po’ di vino per non arrivare a mani vuote..

Siamo in una fattoria, ci mostra a grandi linee cosa coltiva e quanti animali ha.. la cena è ottima e i vini e le birre che abbiamo preso se non altro… ce li scoliamo noi.. 

Domani avevo in programma di prendere un bus per Wellington perché devo prendere un volo per Queenstown, così mi riesco ad organizzare meglio.. Andrew ci fa una proposta che non si può rifiutare, ci porta lui in macchina a 100 km da qui, gli serve una mano a spostare dei mobili in una casa per le vacanze, poi io prendo il treno per Wellington e Simon prende la prima strada panoramica che gli si addice.. Programma approvato all’unanimità..

Foto

Pubblicato il 3 Novembre 2018 da bedo

Trasferimenti- Wellington e Queenstown

Pubblicato il 6 Novembre 2018 da bedo

4 novembre

Come programmato Andrew e Trish ci caricano in macchina con loro, bici comprese, e andiamo a Othaki una località sulla costa sul mar di Tasmania dove hanno una casa per le vacanze al mare. Devono spostare tutti i mobili in un garage affianco, scopriamo che Simon sa il fatto suo in queste cose, in Irlanda preparava spedizioni con container, così è lui a dare le direttive, questo mettilo qua , quello di la incastralo qui ec ec… io continuo a capirlo poco… parla troppo in fretta per me! Comunque sia in quasi tre ore sistemiamo tutto, Andrew ride incredulo well done!! Good job!! Continua a ripetere!! Pranziamo insieme poi ci portano alla stazione dove io prendo il treno per Wellington e Simon monta in sella alla sua bici per affrontare qualche cycle trail nei dintorni…

Sono a Wellington, in fretta cerco il solito ostello economico, le mie affezionate bettole… il gestore è greco appena vede il passaporto dice una faccia una razza…

5 novembre – Wellington –

Nuova Zelanda

Oggi faccio un po’ il turista, prima però recupero un cartone in un negozio di bici per impacchettare la bicicletta, domani ho il volo per Queenstown. Poi il resto della mattinata la passo al te papa museum di Wellington e a gironzolare un po’ per il porto dov’è situato il museo e per le strade della città ..

in serata faccio un bel pacchetto della mia bici e sistemo i bagagli per domani…

tutto pronto

6 novembre Queenstown

Volo per Queenstown in perfetto orario. Mi aveva detto Andrew che l’atterraggio sarebbe stato spettacolare, in effetti la città è tra le montagne e l’aereo per prepararsi all’atterraggio si avvicina alle cime tanto da vedere i sentieri… ero al posto finestrino, come mio solito, e me la sono goduta… peccato solo che prob dalla parte opposta alla mia avrei visto il Mount Cook.

Sono di nuovo all’uscita di un aeroporto a montare la mia cara bici. Ci sono 10 km da qui al centro mi faccio una sgambata..

La città oltre che circondata dai monti si sviluppa sulle sponde del lago Wakatipu … una cornice spettacolare.

Il centro è pieno di tutto, un numero esagerato di agenzie per qualsiasi attività all’aperto dal bungee jumping al volo panoramico in elicottero sopra fiordi e montagne… più tutti i negozi di articoli per la montagna … ce n’è per tutti!!

Trovata sempre la mia bettola di fiducia organizzo le ultime cose per il mio trekking, il Milford track già prenotato da casa altrimenti non avrei trovato posto.. Inizierò l’8 novembre fino all’11. Ora prenoto il primo tratto di bus per raggiungere la località di Te Arau unica cosa che mi mancava ancora, altrimenti il bus da Te Arau paese a Te Arau lago (Te Arau down) poi il traghetto sul lago da lì all’inizio del trekking le 3 notti in rifugio il traghetto dalla fine del trekking al milford sound e da lì il bus di nuovo per Queenstown.. questo tutto prenotato da casa sul sito del Department of conservation…

https://www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/things-to-do/walking-and-tramping/great-walks/

Certamente non a buon mercato 

Ora devo procurarmi il cibo perché non è compreso 

Devo avere con me stoviglie e cibo, troverò solo la cucina con gas, acqua e una branda..

tes peur!!!

Wellington

Pubblicato il 6 Novembre 2018 da bedo

Queenstown

Pubblicato il 6 Novembre 2018 da bedo

Queenstown

Pubblicato il 6 Novembre 2018 da bedo

Non ho ancora messo una canzone…

aspettando domani per iniziare il milford track

Jovanotti : Marco Polo

Queenstown hill

Pubblicato il 7 Novembre 2018 da bedo

7 novembre Queenstown

Oggi sono in relax ma anche ieri… così pensando a cosa mi manca per il Milford track e come organizzare il ritorno in sella dopo… giro per la città chiedo alcune informazioni per la west coast dove potrei vedere due ghiacciai il fox e il franz josef, recupero le informazioni che mi servono, ci sono alcuni itinerari che posso fare anche in bici, brevi che mi porterebbero vicino al fronte dei ghiacciai, prendo l’opuscolo poi per completare la giornata mi consigliano la Queenstown hill, la collina alle spalle della città dove si gode di un panorama fantastico con 2h e 30′ di cammino andata e ritorno… la giornata è grigia ma potrei fare in tempo a fare due passi prima della pioggia e così è!!

Milford Track

Pubblicato il 11 Novembre 2018 da bedo

Milford track

8 novembre Te Anau

Sveglia presto per prendere il bus che da Queenstown mi porta a Te Anau, prima tappa di avvicinamento al milford track, qui ho qualche ora di attesa per il bus delle 13:30. Ho fatto bene così faccio tutte le cose con calma, devo presentarmi al visitor center per ritirare i biglietti della prenotazione e poi visto che per i prossimi giorni mangerò solo quello che ho con me ne approfitto per un buon pasto..

Mi ricorda la Marathon des Sables quando la sera prima della gara già in mezzo al deserto l’organizzazione si fa carico di preparare la cena, dal giorno dopo solo liofilizzati.. Una guerra all’ultima pagnotta  vassoi stracolmi attenti a non far cadere nulla, assetati di calorie che potrebbero mancare il giorno successivo… ecco oggi sono così 

Arriva l’ora di prendere il bus per Te Anau Down mezz’ora per raggiungere il punto di imbarco del traghetto che non è altro che una lancia, pensavo fossimo tutti qui, invece altri sono arrivati prima e già sul sentiero o addirittura già sistemati. Leggo anche che c’è la possibilità di prenotare il trekking con la guida che comprende un pacchetto con sistemazione in lodge non in rifugio. Da un estremità all’altra, o in rifugio che devi prendere tutto con te o in lodge con tutte le comodità, non voglio nemmeno pensare a quanto costerà.. 

Dopo un oretta di motoscafo sul Te Anau lake raggiungiamo Glade Wharf la partenza del Milford Track. C’è già fermo un vero traghetto sara stato per quelli che pagano di più 

Come d’improvviso mi si stampa in faccia un sorriso da orecchio a orecchio non appena comincio a camminare… non so, come dire forse il tanto atteso trekking è cominciato e finalmente sono in mezzo a questa benedetta rain forest.. Sono contento!! Rido senza motivo rimango indietro perché continuo a fare foto… tutto ciò mi diverte… dopo poco il mio arrivo al Clinton hut, il primo rifugio, c’è un escursione con il ranger che dirige il rifugio, provo a seguirlo ma capisco ben poco, parla più che altro di piante i vari tipi di muschio ec ec. Rientriamo che è ora di cena, hanno tutti i cibi liofilizzati, stavo per prenderli anche io ma ho valutato costi benefici ho preso i nuddles al supermercato, un po’ di carne secca, formaggio, frutta secca, biscotti, qualche barretta e qualche cioccolata. Sono un signore!! A cena socializzo poco anzi niente ma sono fatto così. Mi sdraio in branda e guardo le foto di oggi ho fatto anche qualche video mi faccio ridere di nuovo 

9 novembre

Dal Clinton hut al Mintaro hut

circa 6 ore

Non metto la sveglia perché immagino che ci sarà del rumore al mattino a svegliarmi oltre al fatto che mi sono sempre svegliato presto in questo giorni.

Errore, la mia camerata è piena di dormiglioni ma alle 7 sono comunque in piedi.

Colazione e parto, mi piace avere davanti tutta la giornata non si sa mai.. anche perché perdo mezz’ora abbondante a fare foto e cercare di capire alcune funzioni della macchina. Anche questo mi fa ridere  rido da solo come un matto..

Mi lascio prendere come ieri dai paesaggi e soprattutto dai colori, è tutto verde, ma mille sfumature di verde, che vanno da un quasi giallo al Verdone scuro quasi grigio, muschio ovunque, sugli alberi sulle rocce in terra il sentiero è delimitato dal muschio..Sto camminando in un presepe. I sentieri sono curati e ci si muove senza problemi e senza pericolo di errore, sembra una galleria, il sentiero avvolto dalla vegetazione! È tutto nuovo per me o meglio se ho già visto qualcosa del genere qui è all’ennesima potenza.. un presepe! Prima o poi incontro i Re Magi. E la grotta dove sarà?! 

Comincio a socializzare, qualcuno mi indica un punto panoramico per fare foto, altri hanno avvistato un kiwi e piano piano proviamo a fotografarlo .. ne incontro diversi lungo il sentiero forse non sono esattamente kiwi ma una tipologia di pollo insomma 

Lungo il sentiero ci sono delle tettoie sistemate per sostare per il pranzo o ripararsi e vicino ci sono delle toilette … ho paura di prendere una multa se mi beccano che la faccio dietro un cespuglio.. rovino l’ecosistema .

Quando si apre la vegetazione si mostrano le montagne tutt’intorno, le cime sono innevate di fresco, la pioggia di ieri era neve in quota.

Il meteo metteva neve sopra gli 800 m oggi, sopra i 1000 domani.. vedremo..

Le pareti delle montagne sono piene di cascate, ogni incavo della roccia porta acqua a valle. Dalle cime innevate al Clinton River in un tuffo. È tutto molto suggestivo ci sono ponticelli ovunque ben sistemati per attraversare ogni ruscello a volte sono veri ponti sospesi per passare i corsi d’acqua più grossi. L’acqua è limpida si vedono i sassi sul fondo del fiume e anche i pesci, penso siano trote.

Si comincia ad intravedere il Mackinonn Pass. Lo raggiungeremo domani 1154 m slm ora qui al Mintaro hut siamo a 500 m circa .

Poco prima dell’arrivo sento un gran tuonare, mi dico dai che arrivo al rifugio prima della pioggia, poi mi fermo, ma questi non sono tuoni.. guardo in alto, sulle montagne dall’altra sponda della valle in uno dei tanti accumuli di neve se ne stacca un pezzo creando una piccola valanga, niente di grave.

Mi risposo un po’ dopo l’arrivo al rifugio, verso le 17 esco per una passeggiata, rientro di corsa perché c’è una luce bellissima e ho lasciato dentro la macchina fotografica.. per qualche ragione sconosciuta arriva qualche raggio di sole che filtra tra gli alberi e alcune cime sono scoperte dalle nubi… riesco a fare qualche scatto prima di essere mangiato dagli insetti..

Dopo cena il ranger fa il suo discorso ci parla del tragitto che faremo domani, quello che vedremo poi ci racconta qualche aneddoto sulla storia del milford track. Questo ranger lo capisco meglio di quello di ieri..

10 novembre

Dal Mintaro hut al Dumpling hut

Con variante alle Sutherland falls

7 ore

Parto presto come solito e mi fermo a fare foto, probabilmente per tutti sono quello delle foto.. 

Il sentiero inizialmente sale graduale senza sforzi eccessivi fino ad uscire dalla vegetazione si apre così il panorama sulle cime, il sentiero continua a tornanti e oggi siamo fortunati, da queste parti cadono 5 metri d’acqua l’anno e questo è il secondo giorno consecutivo che non piove.. si 5 metri forse più.. oltretutto molte cime sono sgombre da nuvole qualcuna mantiene un cappello come si dice, ma con un po’ di pazienza e di fortuna si scoprono anche loro..

Arrivo in cima al Mackinnon Pass, sono troppo contento, mi viene da esclamare ” è così bello che quasi quasi torno indietro e lo rifaccio” lo penso solo, le facce degli altri sembrano così serie che una frase del genere mi costerebbe qualche offesa  forse non è solo colpa mia se parlo poco con gli altri 

Parlo con la ragazza giapponese ci scattiamo foto a vicenda, quando gli passo la macchina fotografica sembra una fotoreporter si sposta in qua e in la per prendermi con lo sfondo migliore… grazie troppo gentile cerco di ripagarla con lo stesso impegno.. Il panorama da quassù è fantastico siamo proprio fortunati che oggi ci sia il sole. Di nuovo rimango ultimo di questo gruppo perché continuo a fare foto mentre le cime si scoprono.. mi aspettavo ci raggiungessero altri invece siamo il gruppo di testa con un buon distacco 

C’è un bivacco poco sotto il passo che anche qua divide gli spettatori paganti da quelli liberi.. chissà com’è l’altra parte, la porta è chiusa a chiave… La discesa è più dura perché si prende una variante per evitare una zona soggetta a valanghe, il sentiero viene definito d’emergenza. Emergency track è a gradoni quindi sollecita le gambe e le ginocchia. Finiti i gradoni si passa a fianco ad una cascata, o meglio si costeggia un torrente che in questo punto ripido forma diverse cascate. Il sentiero diventa una robusta e sicura scalinata affianco delle rocce. Foto a raffica . Più avanti raggiungo gli altri che mi fanno passare, ci rivedremo alle Sutherland falls dove la variante è un andata e ritorno di circa un ora e mezza. All’inizio c’è un rifugio pubblico dove possiamo lasciare gli zaini per fare questo tratto. Si intravedono le cascate e il frastuono che fa una caduta di 500 metri di altezza, mi viene da correre, come i bimbi quando sono contenti e corrono senza un motivo specifico.. Lo faccio anche io per un tratto breve, senza zaino è più facile… 

Alla base della cascata una nuvola d’acqua mi avvolge con la corrente d’aria creata dalla caduta, è un vaporizzatore  rido, rido come i bimbi… scatto più foto possibili nonostante la doccia fredda poi ritorno sui miei passi. Da dove ho lasciato lo zaino manca un ora al rifugio incontro anche un ranger che mi dice che zaino piccolo hai!? Per sfuggirti meglio!!  

Il mio sacco a pelo è grande come come il tuo zaino dice..

Mi diverte vedere tanta gente che si stupisce dello zaino piccolo che ho, poi quando siamo in cucina per preparare un liofilizzato tirano fuori il servizio di pentole che pubblicizzava Mastrotta. Vabbè lo devono portare loro… 

Arrivo al Dumplings hut che prima di me è arrivata solo la fotoreporter giapponese, già in branda che dorme.. io mi preparo na tazzulella o’ caffè e mi rilasso pure io!!

Buona giornata a tutti!! 

11 novembre San Martino!! 

Da Dumplings hut a Sandfly point 5 ore circa

Mi sveglio prima delle 6 cerco di non far rumore e porto la mia roba fuori dalla camerata, si svegliano altri con me nonostante sia presto. Questa notte abbiamo lasciato le scarpe nel salone della cucina perché i Kea uccelli dall’aspetto di papagalloni non lasciano stare nulla, difatti qualcuno tra gli ultimi arrivati che ha lasciato fuori le scarpe se le ritrova un po’ in disordine.

La tappa di ieri ha messo alla prova in diversi, la salita al passo e poi la discesa a gradoni è stata difficile e qualcuno poco allenato ha pagato.. Ieri sera dopo cena vedo Steve l’australiano gli chiedo di Deb e dice che dorme già, è stanca, non è molto allenata.. pagherà un po’ lo scotto ma ci riuscirà anche lei!

Solita colazione e parto che sono le 6:40 il meteo mette pioggia in aumento, per fortuna non piove ancora.

Direi di essere partito per primo ma io ho il vizio delle fotografie così dopo poco mi raggiunge la giapponese a cui chiedo sempre qualche scatto … Alle cascate Macnley ci ritroviamo in diversi io faccio diverse foto, altrimenti cosa ho studiato a fare le funzioni della macchina 

Io e il ragazzo spagnolo entriamo dentro la Rocky bell una roccia scavata dal fiume che durante i lavori del track una detonazione ha portato in superficie.. molto particolare. Riprendiamo il cammino c’è un altra cascata molto suggestiva preceduta da un ponte. Da lì mancano 3 miglia circa 5 km. Mi sembra forse troppo poco sono andato troppo veloce…

Arrivo a Sandfly point gli altri sono dentro al rifugio in attesa, li seguo faccio uno spuntino con la mia frutta secca, arrivano piano piano anche gli altri.. ognuno tira fuori qualche spuntino dallo zaino.. attendiamo, è appena mezzogiorno dobbiamo aspettare le 2

Decisamente siamo stati fortunati, abbiamo preso 3 giorni su 4 senza pioggia, potremo definirlo proprio culo.. inizia a piovere dopo una buona mezz’ora che siamo al coperto..

Il ragazzo della lancia è già dentro l’altro rifugio ha portato la roba per le escursioni guidate. Ci porta a Milford sound un po’ prima. Così abbiamo il tempo di fare qualche foto in attesa del bus.. alla fine prendiamo tutti lo stesso bus ma quasi tutti si fermano a Te Anau

Milford Track foto

Pubblicato il 11 Novembre 2018 da bedo

Milford Track commento…

Pubblicato il 11 Novembre 2018 da bedo

Il Milford Track è sol bello!!

Da qualche parte ho anche letto che è ritenuto il più bello del mondo, io non azzardo questa affermazione, noi abbiamo le Dolomiti.. eh..sono di parte cosa devo dire! 

Quello che lo rende meraviglioso ai miei occhi è l’ambiente naturale in cui è immerso, ho scattato migliaia di foto perché ogni angolo mi era sconosciuto, poi poco alla volta ha cominciato ad essere un pochino meno, meno DIVERSO.. ma sempre sorprendente ai miei occhi.. È una rain forest e se non mantenessero i sentieri puliti in poco tempo la foresta se li mangerebbe tutti.. il muschio con le sue varianti di tipo e di colore mi ha veramente fatto sgranare gli occhi, mi è sembrato davvero di camminare in un presepe.. Poi la montagna, per forza di cose appaga, in cima ad un passo ti guardi intorno e la fatica sparisce, quanto mondo è nei tuoi occhi in quei momenti.

Albert town – verso la west coast

Pubblicato il 12 Novembre 2018 da bedo

12 novembre

Da Queenstown ad Albert town 77 km le gambe delle donne 

Oggi alla coppa cobram siamo in tanti…

La partenza è ritardata, non ne ho voglia 

Ieri sera non ho fatto in tempo a risistemare le borse .. quindi al suono della sveglia porto tutti i miei bagagli fuori dalla camerata per non far rumore e disturbare gli altri.. e comincio, togli metti, togli metti per riorganizzarmi, ho fatto la spesa ho comperato troppa roba non so dove metterla. Così mi ritrovo nella sala all’entrata dopo colazione a guardare la mia bici ancora appesa al muro, fuori una leggera pioggia, niente di nuovo.. parto?! Riesco a sistemare tutto.. è già qualcosa.. per le 9 e mezza sono in sella.. ben coperto affronto la pioggia e il traffico ordinato della città.

Ho chiesto quale strada sia la migliore per Wanaka, direzione west coast, ce ne sono due una è quella più panoramica e più ripida. Ho appena finito di dire che la montagna appaga.. decisione presa.

La strada sale con ripidi tornati, comincia ad apparire piano piano il panorama sottostante. Mi fermo al punto panoramico a scattare qualche foto sembra che il più sia fatto..

Da qui si vede bene Queenstown dalla parte dell’aeroporto vedo anche un paio di aerei passare saluto con la mano i passeggeri che guardano dal finestrino.. come dicevo essendo tra i monti gli aerei devo fare una manovra di avvicinamento passando molto vicino alle montagne.

La salita non è finita, mi fa solo prendere un po’ fiato poi sale forse ancor più ripida senza tornanti.

Arrivo al punto più alto con tanto di targa dove dice che siamo a 1076m slm. Bene !! Tiram inenzi!! Carry on!! Nel mentre mi ha passato il ragionier Filini 

Mi fermo per qualche foto e mi raggiungono il ragionier Calboni e la signorina Silvani,  una coppia tedesca, mi conferma che siamo in cima dopo fino a Wanaka è tutta discesa … bella roba dico io!! Scambiamo due chiacchiere sulle nostre vacanze poi io riparto, ci rincontreremo andiamo per la stessa strada. In discesa incontro almeno altri 4 concorrenti …  però stanno andando in direzione opposta.. 

La strada scende in una stretta valle dove strada e torrente si intrecciano diverse volte. A Cardrona , località sciistica, mi fermo a fare uno spuntino… Ottima location. C’è anche una copia fresca di matrimonio .. con vestito e tutto, io con il mio smoking sono un pugno in un occhio 

Comunque tutti questi ciclisti mi confermano che sono sulla strada giusta! 

Ormai la strada non ha più bruschi su e giù si riesce a pedalare tenendo un buon ritmo. Sono sempre dentro ad una valle, in lontananza si vedono i monti innevati. Arrivo a Wanaka sull’omonimo lago, uno spettacolo. Lago vista montagne innevate… cittadina graziosa ne approfitto per un caffè e una fetta di torta consulto mappa e Google, dove posso arrivare? Sono le 17 ho circa tre ore di luce per fare 2/12 o 52 km? ma un incognita sulla strada, bhe oggi la giornata ha regalato non pretendiamo troppo, campeggio cittadino ad Albert town e sono un signore …

West coast

Pubblicato il 13 Novembre 2018 da bedo

13 novembre

Da Albertown ad Haast 138 km e un bel po di ore.

Parto presto questa mattina alle 7 sono in sella.. ieri sera in campeggio il mio vicino mi ferma e scambiamo qualche chiacchiera, è uguale a Gandalf del signore degli anelli, capelli e barba lunga bianca, non si fa capire molto bene, ma comunque riusciamo a parlare un po’, mi dice della strada per Haast. Dice che è stretta e la stanno riasfaltando in alcuni pezzi e di stare attento che la gente guida guardando il panorama… Immagino! dico io! Poi mi dice è abbastanza facile, fino all’Haast Pass è per la maggior parte piana e al passo che è circa 500 metri dopo è tutta discesa.

Gandalf ha ragione su tutto, l’unica pecca che non essendo un ciclista il “la maggior parte piana” e’ da interpretare, comunque sia anche io pedalo guardando il panorama, e non solo sono sempre fermo a fare foto.

La strada è tra i due laghi, lake hawea e lake wanaka prima costeggia il hawea poi passa di la e sul Wanaka… Il tutto circondato da montagne alcune con la loro bella dose di neve!! Così sono spesso fermo uso i parcheggi adibiti dove trovo anche i tavolini per fare uno spuntino. Ad uno di questi, altri turisti si incuriosiscono guardando la bici e ci si mette a parlare, così conosco una coppia colombiana, due signori Sergio e Maria facciamo anche una foto assieme sono simpatici … e via che si riparte..

L’unica città lungo la strada è Makarora, circa a metà strada. Mi fermo a fare uno spuntino, dell’umidità e dell fresco di questa mattina è rimasto ben poco.. per la prima volta pedalo in maniche corte, c’è un bel sole che riflette sulle cime innevate e nelle acque cristalline dei laghi.. ogni piccola nuvola che vedo penso che la mia fortuna è finita.. era bello anche ieri non può durare, invece si è mantenuto per due giorni. Fantastico!!

Dopo la pausa punto a farne… mi mancano ancora 80 km e vabbè che sarà in discesa ma devo ancora arrivare al passo poi non so se Gandalf aveva ragione!

Nella seconda parte faccio meno foto ho passato i laghi, ora la strada e costeggiata dalla vegetazione, ogni tanto c’è qualche segnale per punti panoramici ma ci vuole anche qualche mezz’ora di cammino… evito, mi porta via troppo tempo e dovrei lasciare la bici incustodita..

La giornata si fa lunga alle 19 arrivo ad Haast.

Sono sulla west coast.

Entro nel primo campeggio! La maggior parte degli avventori fanno parte di un gruppo, occupano la cucina ma riesco a gestirmi la cena, tra loro c’è anche Jack Sbarrows dei pirati dei Caraibi non tanto che assomiglia a Johnny Depp ma è vestito uguale..  È il loro musicante tiene banco con la chitarra.. si è seduto di fianco a me mentre mangiava abbiamo scambiato due parole.

Westland

Pubblicato il 14 Novembre 2018 da bedo

14 novembre

Da Haast a Fox glacier Village 125 km

Le gnenk al frad le l’umiditeee!!!

È il secondo giorno che dormo in tenda e al mattino la ripiego che è fradicia di umidità.. dovrei aspettare mezzogiorno per farla asciugare.

In cucina a fare colazione c’è la resdora di ieri sera che sta grigliando della pancetta per la colazione del branco selvaggio. Ieri ci hanno dato dentro, ci sono bottiglie ovunque e le facce appena sveglie degli avventori raccontano la serata. Quando riparto uno di loro mi chiede dove sono diretto e mi dice che ci saranno diverse colline abbastanza ripide in direzione dei ghiacciai. So che non ci sarà un granché da qui a Fox glacier Village inoltre prima di uscire dal paese leggo alla stazione di servizio che è l’ultima prima dei ghiacciai, faccio scorta d’acqua e chiedo en sa mai… mi conferma.

Ci sono 120 km in mezzo al nulla da quanto ho capito inoltre abbastanza impegnativi. A 50 km c’è un campeggio, faccio i miei conti se arrivo lì troppo tardi mi fermo..

Per sostenermi in questa giornata mi canto un po’ di canzoni. Training autogeno diciamo…

Inizio con “Il bandito e il campione” di De Gregori… “… nessuno ti insegue su quello stradone…”

Alle prime colline.. “Mi alzo sui pedali” degli stadio.

Trovo in terra una bandiera della Nuova Zelanda, è un po’ rovinata ma la incastro subito nel manubrio così ho il tifo assicurato!! 

Poi incontro Marco olandese, è seduto in terra in uno scanso della strada affianco alla sua bici. Si sta riposando.. Mi fermo e scambiamo

Informazioni, ha un road book con i dati della strada mi dice che ci sono almeno un paio di motel tra il 70esimo e l’80esimo chilometro. Bella lì altre alternative mi sento più tranquillo..

Non avevo notato la sua bici.. E’ strabiliante!! Diciamo che la mia e la sua a confronto sono l’ultimo modello della Ferrari contro una vecchia 500. Trasmissione a cinghia, non ha la catena cinghia  cambio interno al mozzo.. ne avevo già visti ma combinato con la trasmissione a cinghia no.. dice che ha fatto 70000 km senza problemi.. glielo chiedo tre volte.. ma se ne ho fatti 17000 io con la catena normale.. direi che ho capito bene!

Mozzo davanti con la bobina interna per produrre corrente e ricaricare eventuali batterie. Questo lo avevo visto in Australia nel trike di Andy.. Fantastica!! Glielo dico sono entusiasta! Un giorno costruirò la bici dei miei sogni gli dico 

Ci salutiamo continuo a spingere sui pedali metto “Gimondi e il cannibale” di Ruggeri..

Incontro Yu irlandese in senso contrario. Parliamo della strada se ne esce con un road book che sembra il mio libro di lettere alle superiori… sgrano gli occhi e lui tranquillo sfoglia trova la pagina mi mostra da dove siamo al fox glacier pretty flat ha l’altimetria e i dettagli.. accidenti perfetto. Quindi le colline insidiose le ho già passate.. ancora meglio di quel che pensavo.

Sto raggiungendo la metà dei km, 60.. attraverso un ponte, sono tutti stretti a senso unico, questo è anche lungo, vedo dall’altra parte un edificio con sul tetto una grande scritta.. CAFE.. ma non doveva esserci nulla? Mi ci fiondo, così pranzo e riposo un oretta sono a metà e sono le 13:30 quando riparto… mi raggiunge anche Marco siamo entrambi sorridenti non ci aspettavamo tanta fortuna.. io riparto lui dice che comunque si fermerà prima.

Ogni tanto la strada si affianca al mar di Tasmania ne approfitto per fare qualche foto. Continuo senza spingere troppo ormai non dovrei avere problemi..

Gli ultimi 10 km però si fanno sentire, ho spinto, arranco..

Ho fatto poche foto perché la strada era coperta dalla vegetazione, ma mi sono divertito! È stato “bello pedalare sotto questo sole..” Bacini e i ladri di biciclette…

Gimondi e il cannibale

Pubblicato il 16 Novembre 2018 da bedo

Per completare l’ultimo articolo metto la canzone del giorno…

Gimondi e il cannibale di Enrico Ruggeri

Ghiacciai

Pubblicato il 16 Novembre 2018 da bedo

15 novembre

Gita ai ghiacciai Fox e Franz Josef

Oggi dedico la giornata a vedere i ghiacciai, la strada principale che va al Fox è chiusa, l’ufficio informazioni mi indica un punto panoramico a 10 km in direzione della costa da dove si può godere della vista del ghiacciaio e delle cime vicine. Ok! Parto presto perché nelle mie intenzioni c’è anche il trasferimento all’altro ghiacciaio. Vado in bici senza borse quindi sono veloce, non ho tenuto conto però di una cosa importantissima che noto appena imbocco la strada. Ho il sole contro. Sorge dietro il ghiacciaio non avrò una bella visuale. Sarei dovuto venire qui ieri sera, ma ieri sera ero stravolto dalla giornata ho cenato per due e sono andato in branda.

Vabbè vedrò… si il sole mi acceca, aspetto un po’ che si alzi ma non posso stare qua troppo devo sentire per il van che mi porta al Franz Josef . Mi accontento e rientro. Mi accordo per il van e mi rimane il tempo per andare ad un altro punto panoramico dove vedo il ghiacciaio più da vicino.

Il van oltre a portarmi al F.J. Insieme alle persone che ha già carico ci porta all’inizio della passeggiata per raggiungere il punto panoramico. Perfetto così non mi devo fare altri km in bici e mi riposo.. 1h 30 di passeggiata ci sta è defaticante.

Lungo il percorso che porta al F.J. Ci sono tabelle descrittive nei punti dove arrivava il ghiacciaio dal 1908 e nei vari anni a seguire. È impressionate come l’aumento di circa un grado della temperatura media globale, dell’immisisione di co2 nell’aria e l’aumento della popolazione mondiale abbia ridotto di così tanto le dimensioni, si parla di 1 h di camminata a piedi. Quanto sarà in distanza su un sentiero 3/4km? 3 km di ghiacciaio che non c’è più 

Appena arrivo al paese mi organizzo per i giorni successivi voglio prendere un bus per la città di Greymouth e da lì il treno, il tranz alpine railway per Cristcurch e da lì proseguire per la costa est.

Prenoto all’ostello YHA con Linda è italiana così chiacchiero un po’ in italiano, ridiamo anche perché mi è arrivata addosso tutta la stanchezza di ieri e della mattina non connetto più fatico a mettere insieme le parole, c’è lei e Mauro alla reception , uruguaiano ma di origini italiane. Ce la ridiamo un po’ nel mentre che mi prenotano il biglietto del bus e del treno..

Poi il resto della giornata riposo e relax.. dormo come un ghiro

Un po’ di foto qua e là..

Pubblicato il 16 Novembre 2018 da bedo

16 e 17 Novembre

Pubblicato il 17 Novembre 2018 da bedo

16 novembre

Entro in ostello insieme a Peter, faccia simpatica,mi saluta, lui è nella camera accanto, poi io passo il pomeriggio a dormire lo ritrovo quando esco per la cena, è sloveno domani prenderà anche lui il bus per Nelson a nord dell’isola del sud, io mi fermerò a Greymoth per poi prendere il treno per Cristcurch.

Chiacchieriamo un po’, andrà a fare un trekking sulla costa nord.

Ci ritroviamo a fare colazione la mattina dopo è un chiacchierone quando gli dico che lavoro in banca mi chiede se l’ho rapinata e poi sono scappato dall’altra parte del mondo 

Simpatico!! Ridiamo!

Lui lavora in un industria farmaceutica a Lubiana.

Sarà per entrambi una giornata in viaggio. Io sono un po’ scombussolato, forse perché non sono in sella.. 

Il cambio di mezzo è veloce la fermata del bus è proprio in stazione, da buon italiano salto il check in dei bagagli e li passo direttamente io agli addetti nel vagone portabagagli.. eh io ho la bici sono premuroso.. dopo fatico a spiegarlo alla tipa della biglietteria che conferma la mia prenotazione. Però i miei bagagli sono già al sicuro 

Il tranz alpine railway attraversa il paese da costa a costa attraverso le montagne sull’Arthur pass. In coda c’è il vagone panoramico senza vetri aperto per gli appassionati di foto.. lo scopro solo a metà viaggio  eh mi manca la bici..

A Cristcurch cerco l’alloggio più comodo ed economico, passo la notte al fresco, in prigione 

è una vecchia prigione risistemata, e anche molto bene direi le camerate sono massimo da due, le celle sono strettine  e ho la fortuna di essere da solo quindi è perfetta 

17 novembre

Da Cristcurch a Whincester 142 km

Cerco di svegliarmi presto ho letto le previsioni e mettono pioggia per i miei ultimi tre giorni di bici, ancora non piove, Bhe partire ancora asciutto è già una buona partenza..

Mentre carico la bici rivedo Paolo, italiano è di Grosseto l’avevo incontrato la prima volta fuori dalla stazione di servizio di Haast, lui viaggia in auto, quel giorno tra una passeggiata e un lookout ci siamo rivisti due tre volte fino al fox glacier. Quando mi vede è un po’ incredulo, ma gli dico sono arrivato con bus e treno… 

Due chiacchiere e ci salutiamo questa volta andiamo in due direzioni opposte.

La giornata di oggi prevede una anonima pianura, cambierà dopo ma oggi è da velocisti.. a 40 km dopo aver snobbato un macdonald per uno spuntino entro in un azienda vinicola, dico: magari oltre agli assaggi danno da mangiare.. no! mi fanno un caffè però, e ci mangio un po’ di barrette. Se non è il panorama ad entusiasmarmi sono gli incontri.. Nell’azienda c’è marito e moglie che in attesa di clienti sistemano leggono il giornale e bevono caffè. Mi chiedono da dove vengo e finiamo a leggere una lettera in italiano inviata al padre dalla scuderia Ferrari nel 1952 firmata di pugno: Ferrari  wow che storia.

Così chiacchieriamo gli dico che lavoro in banca ma dev’essere la barba ormai lunga non ispiro molta fiducia .. gli dico ma in banca mi tolgo casco e la bandana sono più decoroso 

Ridiamo insieme sono una coppia simpatica mi mostrano una macchina per lavorare l’uva che hanno fatto venire da Pesaro.. pensa… Made in Italy .. me too 

Tra una chiacchiera e un bicchiere di Chardonnay passa un oretta buona, eh è stato un incontro interessante.

Continuo a testa bassa ma dopo 20 km sara meglio che ci metto un po’ di cibo in pancia, sosto il tempo di mangiare la giornata è monotona strada piatta e traffico i signori della vineria mi hanno consigliato un campeggio a whincester.. direi di fermarmi lì ma vedi come ci arrivo altri 25 e sarei a Timaru ma diventa lunga.

A 90 km mi fermo di nuovo per uno spuntino i signori mi hanno detto che non ci sarà granché lungo la strada così quando trovo ne approfitto.

Quindi una cinquantina di km ancora proviamo il paesaggio migliora un poco solo grazie al tramonto. Le mucche dall’altra parte della staccionata mi inseguono, io le saluto scherzando che loro già mi guardano incredule, le chiamo e tutta la mandria si mette in moto.. Oddio  ma si sgranchiscono solo un pochino.. 

Arrivo a whincester incester meglio fermarmi sono le 18:30 e il campeggio non è male per 10 $ mi danno quel che mi serve .. va mo la!

La tempesta

Pubblicato il 18 Novembre 2018 da bedo

18 novembre

Da Winchester a…

Mi sveglio presto prima della sveglia sento qualcosa che cade sulla tenda, ecco è arrivata la pioggia.. due giorni che doveva piovere è arrivata. Ho messo la tenda un po’ più riparata sotto un albero proprio nel caso fosse piovuto, fortunatamente è stato il vento a far cadere qualcosa di piccolo e ripetutamente.. non piove!

Rimango ancora un po’ a covare poi faccio su armi e bagagli! Rimango stupito all’uscita della tenda di trovarla asciutta, non meno umida rispetto alla costa ovest… ASCIUTTA! Sorrido compiaciuto  la ripiego e via colazione!!

Raggiungo velocemente Timaru a circa 25 km si estende molto lungo la strada così ho l’occasione di passarci in mezzo, sono attratto dal suono delle campane e dalla vista del campanile, in effetti non se ne vedono tanti, poi oggi è domenica… faccio alcune foto poi mi incuriosisce un alpaca, al guinzaglio..  che sia il conte Lello Mascetti? Mi avvicino chiedo di fare una foto e chiacchiero con la coppia che lo sta portando a spasso.. Mi sembra eccentrico portarsi un alpaca al guinzaglio docile che sia. Mi interessava scattare la foto non fargli sapere la mia opinione. Saluto e riparto, comunque molto gentili.

Non vado veloce come sulla pianura di ieri ma non mi lamento mi fermo a fare uno spuntino poi sembra piovere ne approfitto per un caffè.. ha smesso di piovere nel mentre, ma mi preparo lo stesso alla pioggia en sa mai.. il signore dice tranquillo è andata. Be meglio!! Dopo qualche collina vedo nero.. la in fondo è notte.. e sotto le nubi la fitta nebbia creata dalla pioggia battente.. mi ero già preparato mi manca solo i pantaloni mettiamoceli. Via piano piano.. quando arriva il buio è un vento gelido e non è acqua è grandine…  sono in mezzo al nulla… vedo alcuni alberi a sx metto la bici in terra più lontano possibile dalla strada salto la recinzione e mi infilo la sotto.. ne prendo lo stesso ma meno! Vedo le macchine rallentare e altre fermarsi.. mo clavour!!

Non grandina più ma piove ancora non posso continuare a fare il palo provo ad andare. Risalto di la..  la strada è bianca!!

Devo arrivare almeno ad un riparo. Un caffè mi scaldo poi vedrò..

tento di mettermi i guanti fa freddo ma ho le mani così bagnate che non riescono a scivolarci dentro.. poi si ferma un minivan!

Senza dire una parola apre il portellone e dentro la bici Wow!

Charlotte sta andando a Dunedine a recuperare il figlio che ha finito l’università, mi chiede dove devo andare… a questo punto perché fermarsi prima, va bene Dunedine..

Lungo la strada cerco di vedere il paesaggio, cosa mi sto perdendo..

Non mi sembra un granché solo in un piccolo tratto una bella vista sulla costa poi bene o male è molto simile a prima..

Charlotte prima era ad una fiera a Oamaru, la città che avevo programmato come fine tappa.

È una città molto vecchia rispetto alle altre in Nuova Zelanda e la fiera era di mezzi agricoli d’epoca mi fa vedere alcune foto e incrociamo anche un camion carico di uno di questi trattori.

Arrivati a Oamaru per farmi vedere la città facciamo il giro interno così mi mostra gli edifici antichi e qualche personaggio ancora in costume d’epoca..

A Dunedine mi porta un po’ più vicino al centro poi mi arrangio io a seguire le indicazioni per l’ostello

Alla fine 75 km da Winchester alla tempesta 

Dunedin

Pubblicato il 19 Novembre 2018 da bedo

20 novembre

Dunedin,

chalet backpackers hostel

Sono qui dal giorno della tempesta, il 18, grazie a Charlotte che mi ha caricato..  ieri il tempo non era migliore e nemmeno oggi. Secondo i programmi sarei dovuto arrivare ieri sera, considerato il tempo probabilmente avrei dovuto prendere comunque un mezzo.. così è andata meglio mi sono riposato anche un po’. La temperatura è freschina. Abbiamo acceso la stufa elettrica in camerata.. ci stava tutta.

Ho accumulato stanchezza e questi due giorni di sosta mi hanno fatto bene.

Qui in ostello ci sono un paio di italiani ho parlato un po’ con uno di loro ha 30 anni ha girato Asia, Australia, Brasile e qui, sempre lavorando qua e là.. che grande! Tornare a casa? Mha? Abbiamo condiviso che vivere in ostello ti fa vivere con l’essenziale, quello che hai sta benissimo dentro lo zaino pronto a ripartire. Il resto non ti serve.. come in bici..

Si non ha un lavoro definito sicuro, potrebbe terminare a breve ma anche trovarne un altro con facilità, quando non è il lavoro che ami è soltanto un intervallo tra questo e quello.

Lavoro, vivo, risparmio qualcosa per un corso di studi o un viaggio .. e tutto questo è esperienza che accumuli.

Canzone del giorno

Eddie Vedder- Society