New South Wales

6 dicembre Riposo a Eden

7 dicembre
da Eden a Wallace Lake 108 km

A Wallace lake mi aspetta Philip, parto di buon ora le strade sono abbastanza impegnative la costa è frastagliata ed è piena di saliscendi. Philip mi scrive di contattarlo quando sarò a Bermagui perché è lì con amici a cantare e suonare. Bene!
Mi ritrovo in “sala prove” in salotto di amici di Philip a parlare in italiano con una ragazza di Albareto! Fantastico!
Dopo io e Philip mangiamo fish & chips al chiosco vicino poi raggiungo casa sua dopo gli ultimi 8 km. È un simpatico signore, mentre mi sistemo lui continua le sue faccende canticchiando just a perfect day… di Lou Reed.
Il mattino seguente passa Mouna a prendere il caffè con suo marito così continuano le chiacchiere in italiano.
Mi ha fatto molto piacere quest’incontro.

8 dicembre
Da Wallace lake a Moruya 78 km

Parto a metà mattina non mi aspetta nessuno oggi ma domani a 200 km da qui ho un altro warmshowers che mi aspetta vorrei provare a dividere 100 e 100 ma riesce difficile. Oltre alla partenza ritardata ho anche qualche manutenzione straordinaria imprevista che mi rallenta ulteriormente, in una di queste soste si ferma una macchina chiedendomi se ho bisogno. È Simone una ragazza olandese che vive qua da tempo chiacchieriamo un po’ e finiamo davanti ad un caffè. Mi suggerisce strade e posti, poi chiacchieriamo dei nostri viaggi in bici. Simpatico incontro.

9 dicembre 2016
Da Moruya a falls creek 141 km

Venerdì 9 mi ritrovo a dover affrontare un sacco di km su strade non proprio facili, giornata calda e traffico. Arrivo da Maggie e Paul un po tardino dopo 9 ore in sella.. 😳 mi hanno aspettato per la cena finiamo a chiacchierare fino a tardi mi suggeriscono riposo per il giorno dopo, una sgambata a Jervis bay di 20 /30 km per un riposo attivo come si dice…😜
Mi ci vuole proprio la sosta, il mattino dopo sento tutta la fatica 😰

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Victoria orientale

01 dicembre 2016Da Foster a Sale 129 km

Non parto troppo presto sono in ostello e in un letto finisce sempre che dormo un po’ di più, lo faccio in tenda figuriamoci…
Il gestore dell’ostello mi ha detto ieri sera che la strada sarà piana da qui a Sale, diffido sempre da certe informazioni perché se lo dice uno che in bici non c’è mai andato, è tutto pari… in realtà ha ragione si vede che un giretto in bici ogni tanto lo fa, quindi mi trovo a tenere una buona media con un passo scorrevole, a tratti la strada mi ricorda la nostra bassa, saranno le cicale, ma mi sembra di pedalare tra Stuffione e Ravarino.. in una torrida giornata estiva, una quindicina di gradi in meno ma insomma…
Come d’accordo a Sale chiamo Jhon per avere l’indirizzo esatto, sono ancora tutti al lavoro aspetto, ma Jhon manda un amico ad aprirmi così mi sistemo dice. Perfetto!!
Non manca molto che arriva Jhon così cominciamo a chiacchierare un po’ e prepara la cena. Più tardi mi mostra anche la strada migliore per raggiungere Bairnstale evitando la highway.

02 dicembre 2016
Da Sale a Lake Entrance 112 km

La strada suggerita da Jhon mi porta a seguire delle strade secondarie fuori dalla highway, sono in piano e quindi non ho problemi di sorta. Devo solo ricordarmi di girare a destra a Dodici Morelli…😂😂😂
Arrivo a bairnstale dove approfitto di un macdonald per pranzare veloce, qui vicino abita Piero un signore italiano conosciuto 5000 km fa in ostello a pemberton, ci siamo sentiti ma purtroppo è fuori città.
Mancano 30 km a fine tappa scopro che c’è qualche salitella ma poco male. Avviso Sally che sono in arrivo, mi da le indicazioni per farmi trovare al molo. Abita di fronte alla città su una penisola raggiungibile solo in barca o a piedi per sentieri ma non da qui. Ma si tratta di 10 minuti.
La casa e immersa nel verde, circondata da uccelli e una flotta di pellicani enormi. La casa è autosufficiente, qui non arrivano cavi elettrici o tubazioni quindi pannelli solari e relativa batteria e cisterne per l’acqua piovana.
Insomma un paradiso, mi piace un sacco, se la ride sally per tutte le volte che lo dico!😜 poi è arredata benissimo piccola ma carinissima mi sembra una posada in Messico, poi la guardo e dico bhe se ero stato prima qua avrei detto che la posada in Messico assomigliava alla casa di Sally in Australia 😂😂😂

3 dicembre
Da lake entrance a orbost 65 km

4 dicembre
Da Orbost a Cann river 78 km

5 dicembre
Da cann river a Eden 114 km

A dir la verità sarei stato ancora qualche giorno a godermi la calma e la serenità a casa di Sally, ma non si può..
In questi giorni mi capita spesso di non aver voglia di partire la mattina, è il profumo della meta che rallenta i movimenti, ogni scusa è buona per rallentare, prendere un caffè o semplicemente riposarmi su una panchina… Oziare!! Oh che bello!!

A Eden arrivo sotto la pioggia e trovo un alloggio e economico, riposo un giorno va mo la….

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Si riparte….

29 novembre 2016Da Melbourne a Loch 102 km

Fatico a lasciare Melbourne, il ruolo di cuoco a casa di Monika mi piaceva, difatti sono rimasto qualche giorno in più, ma rimanda oggi rimanda domani alla fine sono partito. Uscire dalla città non è difficile, più che altro è il traffico ad infastidire. Riesco ad utilizzare la strada di servizio, per quasi tutto il giorno la strada rimane a quattro corsie, la colonna sonora composta dal gracchiare delle rane, dei corvi, il kookaburra e la miriade di uccelli che sento ogni giorno oggi è coperto dal rumore del traffico. Nel pomeriggio raggiungo Loch, campeggio a lato del campo sportivo, l’ovale che usano per le partite a cricket o a football australiano, monto la tenda e il kookaburra ride mi da il benvenuto…

30 novembre 2016
Da Loch a Foster 71 km

Sono riuscito a contattare alcuni warmshowers nella zona, ma non riesco a raggiungerli in giornata, probabilmente domani. Parto comunque presto e sento l’aria bella fresca del mattino, così a Koromburra la prima cittadina che trovo mi fermo per un caffè. Non ho una spinta particolare, il caffè shop ha anche la wi fi e mi diletto, passo un po’ di tempo a giochicchiare, riparto e guarda te neanche 20 km a Leonghata c’è un macdonald figurati altro giro altro regalo… va bhe c’è tempo. Mi fermo per un bel pranzetto in un parco nella cittadina dopo, poi arrivo a Foster. Mi fermo, le previsioni mettono pioggia nella notte, qui c’è un ostello a buon mercato. La faccio andar bene così!!

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Tasmania il ritorno…

20-21 novembre
Riposo Hobart

Rimango a casa di Bridget due giorni a riposarmi, il primo giorno mi portano a Port Arthur a vedere i resti del penitenziario che fu attivo come colonia penale dal 1830 al 1877. Lunedì invece la passo a riposarmi a casa e faccio anche una corsetta con Jhon il marito di Bridget.

22 novembre
Da Hobart a Hamilton 85 km

Saluto tutti e intorno alle 8 monto in sella, ci metto un po’ ad uscire dalla città devo ridiscendere mount Nelson e passare Hobart, aspetto ad entrare sulla highway finché non c’è una buona corsia dove stare al sicuro.
Faccio una sosta a New Norfolk compero qualcosa al supermercato e mi concedo un macdonald.
Più avanti incontro Peter sudafricano in bici, ci scambiamo qualche informazione sulla strada ma lui viene da ovest, io dopo Hamilton rimarrò sul centro. Dopo un po’ di salita arrivo a destinazione, mi sistemo in un campeggio economico. Noto con stupore che il copertone posteriore che avevo sostituito a 3800 km è già da cambiare, certo era usato ma non è durato gran che, ma il problema è sui lati non il battistrada, forse sono stati alcuni marciapiedi o il peso ma devo cambiarlo.. ne approfitto per accordare i raggi, non si sa mai ci scappi una suonatina dopo cena..😜😂

23 novembre
Da Hamilton a Miena 105 km
Oggi so che mi aspetta la salita, Miena è a circa 1000 metri ed Hamilton circa 250, non ho l’altimetria per gestirmi, giusto per questo alle 6:40 sono in sella.
Dopo i primi 20 km sono demoralizzato perché se è tutta così è un problema, non vado proprio, la strada è impegnativa ed inoltre piove, insomma una goduria. Ho un sospiro di sollievo perché i successivi 10 km per arrivare a Bothwell scorrono bene, li mi fermo per un caffè per scaldarmi un po’.. prima di ripartire chiedo, mi dicono che la strada salirà, certo, ma come?! Capisco che gli ultimissimi km saranno duri per il resto sali e scendi che in prevalenza portano a salire, bene ok! Difatti i km successivi scorrono bene, trovo una gran salita dopo circa 30 km lunga e ripida, poi di nuovo su e giù, è ora di pranzo e l’unico riparo che trovo è un sito storico, che non mi aspettavo di trovare, leggo nell’insegna che ci sono i servizi quindi spero in qualche altro posto riparato per prepararmi magari una zuppa calda. In effetti lo trovo, come me anche altri due ciclisti che vanno in senso opposto la pensano come me si riparano dalla pioggia e ne approfittano per mangiare un boccone. Chiedo informazioni anche a loro, ma vengono da un altra strada non mi sanno dire… va bhe ho 25 km ancora e tempo a disposizione.
Riparto in attesa di questa grande salita, fino all’ultimo mi aspetto questo strappo togli fiato ma in realtà non c’è ho capito male, o meglio probabilmente era il salitone a metà.. meglio così!!! Cerco una camera perché fa freddo, ha smesso di piovere ma meglio riparami bene anche per far asciugare i vestiti.
Sono a 1052 m a lato del Great Lake, alloggio al Great Lake hotel, nella soluzione più economica, una stanza tipo motel, c’è la sala comune per cucinare, dopo cena mi concedo una birra oggi ci sta!!!

24 novembre
Da Miena a Devonport 122 km

L’intenzione di oggi è di partire presto e cercare di arrivare a Devonport, l’alternativa sarebbe quella di cercare di salire verso Cradle mountain, ma siccome ho fatto abbastanza salita ieri sotto la pioggia e non devo battere nessun record preferisco andare direttamente a Devonport e se trovo un traghetto ci monto su…
Quindi sveglia presto e buona colazione, ma rallento appena vedo che sui parabrezza delle auto parcheggiate c’è ghiaccio, meglio aspettare che il sole scaldi un po’ di più. Nella mia stanza la stufina elettrica non si è fermata un attimo e sotto una montagna di coperte ho addirittura avuto caldo 😜
Parto verso le 8:30 il primo tratto di strada non è asfaltato ma è buono, costeggia il Great Lake fino al lato opposto, circa 30 km poi risale un po’ dove fa segnare il punto più alto del passo 1210 m s.l.m. Poi inizia la discesa, un discesone più che altro.. in poco sono a Deloraine. Qui mi fermo per il pranzo e tolgo qualche vestito di troppo, il sole scalda quaggiù…
Mancano una cinquantina di km abbastanza buoni ricordo l’andata di aver faticato un po’ più che altro per la pioggia. In effetti oggi si fanno meglio. Arrivo a Devonport e mi dirigo al porto per l’imbarco, devo fare il biglietto non avevo prenotato, chissà magari non arrivavo in tempo… Nessun problema un po’ più caro ma mi caricano volentieri.
Sono un po’ stanchino ma soddisfatto…

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Tasmania east coast

Giovedì 17 novembre

St. Helens – Coles bay 125 km
La soluzione notturna fa si che mi tolga di mezzo in fretta… dopo una ventina di km decido di fermarmi per un caffè,  così ritrovo i ragazzi di ieri, tre signori in bicicletta che si fanno un giretto per la Tasmania, non ho capito bene da dove vengono, dal Vittoria ma non ho capito esattamente dove. Vabbè il localino dove prendiamo il caffè mi piace, ha un trenino che gira per tutto il locale che si divide in ufficio postale caffè e libreria, mi piace come ieri quello delle bici. Scambio due chiacchiere con i signori, loro una volta a Bicheno si fermano e stanno lì un giorno. Ma prob ci ritroviamo più avanti, le mie intenzioni mi portano a fare deviazioni, mi raggiungeranno di nuovo.
Mi fermo poco prima di bicheno per pranzare e dopo in città per fare un po’ di spesa, riparto in direzione coles bay. La strada è solitaria ci sono diversi su e giù, e soprattutto verso la fine gli strappi si fanno sentire. Vorrei raggiungere wineglass bay ma capisco che ci posso arrivare solo a piedi. Faccio un po’ di strada con due ragazzi che stanno correndo, negli strappi e facile passarmi davanti. Poi lego la bici e parto di corsa per il lookout, di corsa perché è tardi e perché anche se la bici è legata ad una ringhiera le borse non sono chiuse a chiave, così vado di corsa, diventa un piccolo trail di 3 km sul sentiero che porta al belvedere. Salgono anche i due ragazzi così ci troviamo e finiamo a fare due chiacchiere al lookout, sono danesi. Simpatici e gentili. Poi riparto di corsa in discesa, trovo il campeggio doccia fredda ma con la giornata calda non la sento nemmeno, si fa per dire…😂
Venerdì 18 novembre 2016
Coles bay – Triabunna 112 km
Anche oggi sveglia presto, la giornata sarà lunga e sommata a quella di ieri si sente da subito..
I primi 30 km sono gli stessi di ieri poi arrivo sulla strada principale, fino a Swansea non è male, mi fermo per il pranzo in un parco tutto attrezzato. Ci starebbe la pennica dopo pranzo ma alla fine uso la wi fi del ufficio informazioni poi riparto, pomeriggio lungo, accuso la fatica ma anche i su e giù non mi aiutano, gli strappi sono impegnativi per la mia ciclo, ma poco alla volta arrivo.
Qui devo decidere se fare un salto su maria island o no?! L’ufficio turistico chiude giusto in tempo appena metto piede in paese, mi trovo a fare due chiacchiere con due turisti canadesi, sono loro a darmi le dritte giuste, per prima il campeggio gratuito dietro il pub, in realtà mi costerà due birre..😂😂
Sono stanco e anche ragionare sul dafarsi lo rimando a domani…
Sabato 19 novembre 2016
Da Triabunna a Hobart 95 km
Aspetto che apra l’ufficio turistico per decidere cosa fare, alcune persone incontrate con cui ho scambiato due chiacchiere mi dicono che Maria Island è bellissima e devo andarci, le strade non sono asfaltate ma sono tenute bene e anche con la mia bici non ho problemi. Il primo traghetto parte prima che apra l’ufficio, alle mie domande rispondono vagamente sembra che le info sull’isola le troverò sull’isola. Si tratta di un parco e devo pagare il biglietto giornaliero, la bici e il peso delle borse aumentano il prezzo del traghetto… ok sono a posto così grazie!!!
Decido di partire per Hobart, dove mi aspetta Bridget, la sorella di Andy che vive qua in Tasmania, avverto che probabilmente arrivo in serata. La strada non è male, qualche sali e scendi, la giornata è bella, soffia una leggera brezza ma non è eccessiva.  Arrivo a Sorell dove mi fermo per una sosta, caffè e dolce, ne ho bisogno per affrontare gli ultimi 30 km.
Avviso Bridget che sono in arrivo, passo alcuni ponti sulla baia poi il traffico si intensifica, in alcune zone c’è la pista ciclabile in altre no ma non c’è nemmeno il divieto. Devo passare il Tasman bridge, c’è la pista ciclabile, un po’ stretta ma ci sto con tutte le borse, incrocio altri due ciclisti per fortuna loro le borse non le hanno, uno solleva proprio la bici di peso per passare meglio. Il bello arriva dopo il ponte quando inizia la salita, devo raggiungere mount Nelson, e la salita si fa dare del lei… finalmente arrivo!!!
Canzone del giorno
Enrico Ruggeri: Gimondi e il cannibale
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Colline verdi in Tasmania

Lunedì 14 novembre

Oggi ho deciso di riposarmi a casa di Viky e Malcom, me la prendo comoda, Malcom non va a vedere la partita di cricket ma mi porta in piscina, è tanto che non nuoto e lo sento ma mi piace, mi rilasso, pure troppo… esco che sono cotto. Mi lascia all’ingresso di un parco così faccio una passeggiata di un oretta a lato di questo canyon roccioso e allo stesso tempo coperto dalla vegetazione. Devo prendere un caffè però altrimenti arrivo a casa di Malcom domani…
Rientro in casa che Viky è indaffaratissima con le sue marmellate e salse, finalmente riesco ad esserle d’aiuto nell’invasare la salsa.
Più tardi aiuto anche Malcom a sistemare il pollaio e l’orto.. poi cena e tout a let..

Martedì 15 novembre
Launceston – Scottsdale 67 km

Malcom mi accompagna per i primi 10 km, più che altro per agevolarmi l’uscita dalla città ma continua ancora un po’ giusto per passare un paio di colline. Sa la strada a memoria, mi dice dove troverò qualcosa per prendere un caffè e se ci sono le aree per il pic nic.
La strada mi piace, sembra un po’ l’Appennino come paesaggi e il tipo di strada di montagna, la vegetazione è più fitta oltre che diversa ovviamente.
La strada sale ancora dopo aver salutato malcom, ma non troppo per poi ridiscendere e risalire. Non è molto larga ed è trafficata anche da camion, bisogna stare attenti… un signore si presta di caricarmi la bici sulla jeep e portarmi al di là della collina, ma gentilmente rifiuto mi piace pedalare gli dico, non si offende capisce benissimo, due chiacchiere e riparte..
Raggiungo Scottsdale campeggio gratuito 3 $ per una doccia…

Mercoledi 16 novembre
Da Scottsdale a St. Helens 97 km

Parto abbastanza presto dopo aver fatto colazione con le anatre, mentre salto in sella vedo passare davanti al campeggio tre ciclisti carichi con le borse dietro, li raggiungo poco dopo sono già fermi. Due chiacchiere veloci poi via li saluto perché sono più leggeri e sicuro più veloci, invece non vanno tanto lontani, per un po’ ci alterniamo loro si fermano si aspettano io passo mi fermo andare foto loro ripassano finché mi passano avanti mentre sono in pausa caffè e non li vedo più. Mi fermo a Derby per un buon caffè e dolce in un locale pieno di bici, bici appese ai muri, bici a fare da insegna, bici d’altri tempi fuori ad arrugginire… bici insomma! Bello e buono il caffè e il dolce.
Riparto e comincia la salita avevo visto nell’altimetria che mi aveva dato Malcom. Una salita che porta da meno di 200 a 600 metri. La strada mi piace davvero, curve e sali svendi in mezzo a colline verdi, pascoli e panorami. La giornata si fa lunga anche perché mi fermo volentieri a fare foto. Arrivo a St. Helens che sono quasi le 18 cena e tenda alla svelta…

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Tasmania

Tasmania

Sabato 12 novembre

Spirit of Tasmania, così si chiama il traghetto che mi porta a Devonport, è una mattina fresca e uggiosa mentre percorrono 10 km che mi separano da casa di Monika al porto. Ho cercato di leggere e avere più informazioni possibili sulla Tasmania. Tutti mi hanno detto che dovevo andare, i ciclisti dicono che è bellissima da pedalare…

Il traghetto parte dal Porto di Melbourne destinazione Devonport. 9 ore attraverso lo stretto di Bass. Il tempo è nuvoloso e durante il viaggio inizia anche a piovere e si balla anche un po’ causa il maltempo e il mare grosso.. arriviamo con un oretta di ritardo. Recupero le bombole del gas e raggiungo la casa di Tim sotto una pioggia battente.
Tim e Ally, sarò loro ospite per una notte, sono iscritti al sito warmshowers, faccio un po’ di chiacchiere con Tim sulla strada migliore o il percorso da fare, poi mi mostra le sue biciclette. La passione di Tim è quella di comporre bici con pezzi di bici e crearne delle nuove e simpatiche, più che altro sono i tricicli (trike) la sua passione come quella che usava Andy.

Domenica 13 novembre
Devonport- Laucenston 102 km

Al mattino dopo che è piovuto tutta la notte parto sotto la pioggia, inutile aspettare ancora, vorrei arrivare a Launceston e i circa 100 km che ci separano non mi aspettano…
La giornata è faticosa, la strada percorre diverse colline, ci aggiungi il vento e la pioggia passo la giornata a testa bassa. Cerco di scorgere qualche panorama, ma più che altro testa bassa e spingo sui pedali, non per andare veloce, ma per raggiungere in orario decente la città.
Qui a Launceston mi aspettano Viky e Malcom una coppia in pensione che ora si dedica al cicloturismo in giro per il mondo.
Sono indaffarati a fare salse e marmellate. Sono molto gentili, vorrei aiutarli a fare qualcosa ma più che attaccare due etichette sui vasi non riesco. Malcom cerca di spiegarmi le regole del cricket, lunedì se non piove va a Hobart a vedere una partita. Mi chiedono si rimanere un giorno in più se voglio, anche se voglio andare a vedere la partita con lui, ma dura tutto il giorno una partita di cricket, un po’ impegnativo, comunque decido di approfittare della loro ospitalità e mi fermo un giorno in più…

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Queen – Bicycle Race (Official Video)

È da un po’ che non metto la canzone del giorno, con tutti i ciclisti e le bici che ho incontrato in questi giorni dire che questa ci sta bene…

Queen: Bicycle race

https://youtu.be/xt0V0_1MS0Q

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Melbourne

Melbourne

Un’altra tappa di questo viaggio, Melbourne, si! questa è veramente una grande città, facile come viabilità ma grande, ora qui devo decidere che fare, ho ancora tempo prima di tornare a casa. Devo decidere da che parte andare. Ho pensato più volte di andare in Tasmania, tutte le persone che incontro che ci sono state mi dicono che è bellissima e devo andarci. Quello che mi ha trattenuto fin ora dal decidere è il fatto che si trova più a sud e sarà più freddo… bhe ormai però anche la stagione sta avanzando, se l’inverno è stato più freddo del solito e si è trascinato con piogge e vento anche un po’ in primavera ora deve cominciare a scaldare… Quindi? Vado in Tasmania. Sabato 12 ho il traghetto, a occhio e croce mi ci vorranno 15 giorni. E quando torno ho il tempo necessario per arrivare a Sydney.
Ecco probabilmente dopo ci sarà caldo…

Come tipo di alloggio, a Melbourne, seguo i suggerimenti dai due ragazzi francesi, utilizzo un nuovo social, warmshowers. Questo sito mette in contatto cicloturisti con altri ciclisti che hanno la possibilità di ospitarli, diciamo che è un social di nicchia per andare in contro alle esigenze specifiche dei ciclisti, in primis una doccia calda appunto… poi un posto caldo e asciutto per dormire, cibo per recuperare energie e tutti i servizi correlati quali la possibilità di fare il bucato, lavare pulire ingrassare e aggiustare la bicicletta, se non direttamente, sanno dove indirizzarti al meglio. Ed eventualmente un buon collegamento a internet, ma nelle grandi città si trova ovunque.
Certamente c’è anche un risvolto culturale perché non si parla solo di bici anzi, più che altro di viaggi e di se stessi.
Monika la ragazza che mi ospita è una tipa tosta, parte al mattino alle 4 per farsi un bel allenamento in bici prima di andare al lavoro… ha anche un blog dove scrive delle cose molto interessanti ora ve lo linko

http://www.radmonika.com/

In questi giorni di relax sono riuscito a incontrare di nuovo i ragazzi francesi per salutarli, Eric e Charlotte, sapete sono in viaggio in bici da due anni, sono partiti da casa… hanno fatto un bel giretto eh?! Hanno un blog anche loro, metto il link così li conoscete anche voi.

http://www.plqa.fr/

Sono giornate abbastanza intense di organizzazione e incontri, ho usato il tempo a disposizione per comunicare un po con il mondo.. oltre a gironzolare un po’ per la città che certo anche il turista che è in me vuole la sua parte…

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Great ocean road

3 novembre

Port fairy – Peterborough 87 km

Faccio colazione insieme a Michel Irlandese appassionato di macchine d’epoca.. lo sfotto quando gli dico che sono di Modena e non sa dov’è, che appassionato d’auto sei?! Si aggiusta subito dice certo l’ho sentito spesso ma non so dov’è.. ottimo!!
Vive in Australia da qualche anno, è in pensione, dice che è un buon posto dove vivere.
Gorca lo spagnolo di Bilbao se n’è andato presto questa mattina un po’ indispettito con i vicini di camerata che hanno tirato tardi e non lo lasciavano dormire.
Parto, da qui comincia effettivamente la great ocean road, non è esattamente vista mare, ma ogni tanto i cartelli indicano i punti panoramici con i nomi più altisonanti come “the London bridge” – ” the twelve apostles” … la vista merita davvero sono veramente belli!

4 novembre
Peterborough – lawers hill 65 km

Dormo in campeggio dove incontro un gruppo di pensionati tedeschi ormai alla fine della loro vacanza, in vista del volo di ritorno mi regalano due cipolle e un barattolino di erbe aromatiche, ne esce un sugo che è uno spettacolo.
È un viaggiare lento al ritmo dei punti panoramici, lungo la strada non c’è un gran traffico, perché sono tutti parcheggiati.. sopratutto nei lookout, in quello dei dodici apostoli, dove c’è un chiosco e diversi servizi, chiedo ad una guida se vicino ci sono dei tavoli così mi cucino la mia roba, non lo sa, ma appena finito di distribuire panini alla sua comitiva e me ne offre uno, dice: girare il mondo in bici mette fame… ha ragione lo divoro..
Rimangono ancora pochi km di oceano poi la strada si inerpica e va verso l’interno, ultimo caffè a princetown poi parto per la scalata. Non mi dispiace la salita è solo il tempo per raggiungere le località che aumenta ma diciamo che raggiungere la cima è sempre soddisfacente. Quando arrivo a lowers hill sono quasi le 18 trovo posto in un campeggio misero, faccio a tempo a montare la tenda prima che il vento e la pioggia si scatenino sul paesino. Osservo tutto dal pub che gestisce il camping. Però esco a vedere se la tenda è volata via… No è ancora lì.. ok!!

Altri due ragazzi in tenda mi chiedono se mi serve una coperta in più loro ne hanno una. Grazie! Non ne avanza molto ma con il mio sacco a pelo dovrei farcela.
La mattina parto che il resto del mondo dorme ancora…

5 novembre
Lawers hil – Lorne 95 km

Dopo la salita ovviamente si scende.. ma si risale anche.. parto ben coperto e protetto dalla pioggia, viene il sole poi torna a piovere così faccio la sauna e poi ho freddo😬😬
La strada torna vista mare ed otre tutto anche a livello e proprio a fianco in bella vista! Bellissimo!! Completamente panoramica.
Raggiungo prima apollo bay molto turistica poi continuo fino a Lorne dove trovo da dormire in ostello, è gestito da un signore ormai di una certa età, anche l’ostello ha i suoi anni ma mantiene un certo fascino. Il gestore è appena tornato da Bormio. Bella lì! Ha fatto la vacanza in Europa.

6 novembre
Lorne – queenscliffe 98 km

Sono alle porte di Melbourne, è difficile raggiungerla in giornata oltre al fatto che per evitare strade trafficate rimango sulla costa per poi prendere il traghetto che percorre quei 45 minuti che separa i due angoli della baia.
La strada torna verso l’interno e di nuovo i pascoli la fanno da padrone. Raggiungo queenscliffe un po’ tardi l’ultimo traghetto è partito un quarto d’ora prima… va bhe trovo un campeggio per la notte.

7 novembre
Queenscliff – Melbourne 95 km

Il traghetto collega queenscliffe con Sorrento..

” vidu u mare quant’e bello spira tanto sentimento..”

. l’ho cantata decine di volte ogni volta che vedevo un angolo si oceano… bhe questa località ha proprio il nome Sorrento. Simpatico!!
Avanzo in questo lato di costa raggiungendo località sempre più grandi, credevo fosse più vicino ma alla fine quasi 100 km anche oggi…

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