Il tipo di viaggio determina l’attrezzatura necessaria se scegliamo percorsi off-road o su strada, se intendiamo dedicare un intera vacanza di una o due o più settimane o pochi giorni magari un weekend. Ma non è solo una questione di distanza si tratta dello stile di viaggio che incide molto sulle scelte. Ad esempio se intendo viaggiare per pochi giorni o solo un weekend forse non mi conviene dormire in tenda, sempre che non voglia attraversare una zona remota in pochi giorni. Quindi per un fine settimana potrei scegliere di viaggiare più leggero e pernottare in qualche struttura. Stessa valutazione per come intendo organizzarmi per i pasti. Se penso di percorrere zone attrezzate mi fermerò a mangiare in struttura altrimenti dovrò portare con me fornellino da campeggio e quant’altro. In sostanza più il viaggio sarà indipendente più dovrò essere autonomo.
Se intendo dormire in tenda e cucinare:
Tenda leggera e compatta per una o due persone, se viaggio in coppia per ottimizzare l’equipaggiamento valutare una tenda utile per due ma non troppo grande e dividere l’attrezzatura, l’altro caricherà il materiale per la cucina.
Materassino gonfiabile
Sacco a pelo e/o sacco lenzuolo, in base alle temperature scegliere il sacco della giusta imbottitura, il sacco lenzuolo può essere comodo per aggiungere un po di calore con poco peso o nel caso alterniamo tenda e alloggio se quest’ultimo è una bettola e la pulizia delle lenzuola lascia un po a desiderare.
Lampada frontale
Fornello da campeggio, in base alle preferenze e alla capacità di approvvigionamento valutare il fornello a gas o a combustibile liquido tipo benzina. (io ho sempre utilizzato a gas, mi sconsigliarono la benzina per il continuo odore che avrei sentito durante la preparazione dei pasti)
Posate e pentole base
una scorta minima di cibo facilmente utilizzabile e che non necessiti di temperatura controllata per il mantenimento
Un minimo di cibo pronto all’uso senza necessità di cucinarlo come barretta o frutta secca è sempre comoda in tutti i casi
Lo stesso atteggiamento vale rispetto all’attrezzatura per riparazioni e piccole manutenzioni, più decido di pedalare in zone remote e per più tempo più dovrò attrezzarmi per affrontare problemi diversi. Quando si viaggia in bicicletta, oltre a non dimenticare mai il casco, le luci e dispositivi di sicurezza e una catena con lucchetto che non guasta mai, è fondamentale essere pronti ai piccoli inconvenienti meccanici. Anche un problema banale può fermarti se non hai il necessario per intervenire. In tutti i casi anche per i viaggi più brevi l’attrezzatura base sarà:
Kit riparazione per forature
Una o più camere d’aria di scorta
Pompa o sistema di gonfiaggio
Attrezzo multiuso
Smagliacatena e maglia di ricambio
Piccoli accessori come fascette e nastro isolante
Se il percorso attraversa zone remote o poco servite, oppure intendo viaggiare per lungo tempo e non so esattamente cosa troverò e dove mi potrò trovare allora è utile aggiungere qualche pezzo di ricambio essenziale come:
pattini freno o pastiglie dipende dall’impianto frenante
un copertone pieghevole.
Un forcellino che collega telaio a deragliatore posteriore, ogni bici ha il suo e sono tutti diversi , un semplice legnetto tra i raggi può romperlo e sono a piedi, a volte si trovano dei forcellini universali, diciamo che possono aiutarci a tornare a casa o continuare fino al primo luogo attrezzato.
Un filo del cambio e uno del freno, dipende sempre dal tipo di impianto che ho. La mia opinione è che se il viaggio è lungo e in luoghi remoti meno tecnologia ho meglio riuscirò a cavarmela in caso di problemi, poi dipende sempre dalle mie capacità. Ma valuto più semplice cambiare il filo del freno che dover sostituire il tubo dell’olio e fare gli spurghi e tutto quello che compete all’impianto frenante ad olio, per non parlare del cambio wireless.
Un paio di raggi di scorta se intendo fare zone off road non è una cattiva idea
Se viaggio con i portapacchi è utile valutare qualche bullone e dado di scorta, è facile che le vibrazioni ed il peso li facciano rompere.
Nel mio attrezzo multiuso dovrò verificare che ci siano tutte le chiavi delle misure necessarie per la mia bicicletta, brugole e chiavi per i dadi e bulloni delle misure giuste.
Ogni paese presenta rischi sanitari specifici, legati al clima, alle condizioni igieniche e alla presenza di malattie endemiche. Quando si viaggia in bicicletta, questi fattori diventano ancora più rilevanti: si è più esposti all’ambiente, si attraversano zone rurali e si è spesso lontani da strutture sanitarie.
Un passo fondamentale è informarsi con anticipo. In Italia, è possibile rivolgersi ai servizi di medicina dei viaggi del Servizio Sanitario Nazionale, il servizio igiene pubblica dispongono di ambulatori dedicati alle vaccinazioni per viaggiatori internazionali. Qui si ricevono indicazioni aggiornate e personalizzate in base alla destinazione. Si può consultare anche il sito del Ministero della salute.
Durante la consulenza, il personale sanitario valuta il paese o area geografica visitata, il tipo e la durata del viaggio e le nostre personali condizioni di salute. Sulla base di questi elementi, possono essere consigliate vaccinazioni obbligatorie o raccomandate, oltre a eventuali profilassi specifiche. Tra le vaccinazioni spesso suggerite per chi viaggia in bicicletta, soprattutto in aree rurali o extraeuropee, c’è quella contro la rabbia, utile in caso di contatto con animali randagi. Non è sempre necessaria, ma può essere una precauzione sensata in contesti a rischio.
Per la mia esperienza personale mi era stata consigliata, ma non c’era tempo per la profilassi, col senno di poi rivivendo i ricordi dei cani randagi in alcuni paesi del Sud America sarebbe stato meglio farla.
Soprattutto per i viaggi extraeuropei ma in generale è consigliata un assicurazione sanitaria, una sicurezza in più oltre alla prevenzione medica, è fondamentale considerare un’assicurazione di viaggio che copra eventuali spese sanitarie, assistenza e rimpatrio. In tanti paesi a differenza del nostro sistema sanitario nazionale, la prima cosa richiesta è la carta di credito per pagare le spese mediche, un assicurazione appunto ci protegge da incidenti del genere. Alcune compagnie offrono soluzioni dedicate ai viaggiatori, particolarmente utili per chi si sposta in autonomia e lontano dai circuiti turistici tradizionali. Questo aspetto è spesso sottovalutato, ma può fare la differenza in caso di emergenze. Personalmente mi sono trovato bene con Europ Assistance
Una buona farmacia da viaggio può risolvere piccoli problemi o eventuali imprevisti prima che diventino più gravi Un consiglio ulteriore è di parlarne con il proprio medico di base prima della partenza, in alcuni casi, potrà prescrivere farmaci da utilizzare in caso di necessità, come ad esempio un antibiotico a largo spettro o un farmaco contro la dissenteria per esempio, per situazioni di emergenza (da usare solo secondo indicazioni mediche). Se soffrite di allergie particolari è bene partire premuniti sia che si tratti di un allergia alimentare che ai pollini o graminacee anche se fuori stagione. Senza parlare di farmaci personali specifici, in tal caso sarà nostra cura e del nostro medico partire riforniti.
Nella mia farmacia di solito metto (e consiglio):
Antibiotico a largo spettro.
Farmaco per disturbi gastrointestinali
Antidolorifici e antipiretici
Disinfettanti e materiale per medicazioni (cerotti e garze rete contenitiva)
Benda elastica
Antistaminico generico per le allergie
Eventuali farmaci personali
Integratori salini (utili durante lunghe pedalate)
Repellenti per insetti, zanzare o zecche, particolarmente indicato per i paesi dove le malattie legate alle punture di insetti sono endemiche.
Lenitivo contro le punture di insetti (di solito contengono ammoniaca verificare prima).
Collirio di lacrime artificiali utile per pulire idratare e lubrificare l’occhio in caso di contatto con polvere e sporcizia.
Protezione solare per la pelle e per le labbra, soprattutto in bicicletta saremo sotto il sole per molto tempo meglio evitare scottature.
Pompetta succhia veleno una soluzione sicura in caso di morsi di animali velenosi o insetti. Una comoda siringa inversa contenuta in un kit con tutto l’occorrente per intervenire in situazioni d’emergenza.
Telo di sopravvivenza o coperta isotermica, adatta a proteggere sia dal freddo che dal caldo, l’interno argentato trattiene il calore del corpo, l’esterno dorato riflette i raggi del sole e permette di tenere una temperatura controllata.
Pinzette e forbici se non fanno già parte di un altro kit multiuso
Oltre a tutto questo aggiungo quello che mi consiglierà eventualmente il dottore dell’SSN che valuterà le vaccinazioni da effettuare. Ricorda che in alcuni paesi reperire medicinali comuni può essere difficile o richiedere prescrizioni locali.
Il CLIMA: come scegliere il periodo giusto per un viaggio in bici
Il clima influisce enormemente sull’esperienza di viaggio, soprattutto quando si viaggia in bicicletta. Temperature, pioggia e vento possono trasformare un itinerario perfetto in una sfida impegnativa, oppure in un’avventura indimenticabile. Per questo motivo, prima di partire è fondamentale informarsi in modo approfondito sulle condizioni climatiche della destinazione.
Stagioni secche e piovose, in molte zone del mondo, soprattutto nei paesi tropicali, non esistono le classiche quattro stagioni, ma si alternano stagione secca e stagione delle piogge. Stagione secca: ideale per pedalare grazie a strade più praticabili e minore umidità Stagione delle piogge: può significare acquazzoni improvvisi, fango e difficoltà nei percorsi sterrati Attenzione però: la stagione secca coincide spesso con l’alta stagione turistica, quindi potresti trovare più affollamento e prezzi più alti. Temperature medie e percepite, non limitarti a controllare la temperatura media: considera anche la temperatura percepita, soprattutto in bici. Sopra i 30°C pedalare diventa molto più faticoso Sotto i 10°C serve un buon equipaggiamento termico L’umidità elevata aumenta la sensazione di caldo Il vento contrario può rallentarti drasticamente Un clima “mite” sulla carta può risultare impegnativo se combinato con vento o umidità.
Eventi climatici estremi Informati sempre sulla possibilità di eventi estremi come monsoni,uragani o tifoni, eventuali ondate di calore, possibili nevicate improvvise in zone montane; anche se rari, possono influenzare sicurezza e itinerario. Controlla sempre le previsioni aggiornate nei giorni prima della partenza.
Non sempre il periodo ideale coincide con le ferie disponibili. In questi casi, la chiave è adattarsi e partire preparati. Viaggiare in bassa stagione può avere anche vantaggi, meno turisti e prezzi più bassi potremo vivere esperienze più autentiche, basta essere pronti ad affrontare condizioni meno “perfette”.
Quindi dobbiamo ottimizzare la tipologia di abbigliamento, quando si viaggia in bici, lo spazio è limitato, di conseguenza ogni capo deve essere funzionale. Porta sempre con te abbigliamento tecnico versatile capi leggeri e traspiranti per il caldo, strati termici per freddo e sbalzi di temperatura, giacca antivento e impermeabile compatto. Il segreto è vestirsi “a cipolla”, così da adattarsi rapidamente ai cambiamenti climatici senza appesantire il bagaglio che anch’esso dev’essere protetto, anche se disponiamo di borse impermeabili è sempre buona abitudine dividere i nostri capi dentro sacchetti di plastica trasparenti, rimarranno ulteriormente protetti se dovesse entrare acqua o sporco oltre a tenerli più in ordine e visibili dentro le nostre borse.
Buona soluzione è utilizzare lo stesso metodo anche per i nostri dispositivi elettronici, libri o diari che abbiamo con noi. Se non dovesse piovere saranno comunque protetti nel normale utilizzo.
Sicurezza durante un viaggio in bicicletta: consigli pratici per viaggiare senza rischi
La sicurezza durante un viaggio in bicicletta è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si pianifica un itinerario su due ruote. Che si tratti di un viaggio in Italia o di un’avventura all’estero, partire preparati permette di ridurre i rischi e godersi l’esperienza in totale tranquillità.
Se si sceglie di viaggiare in Italia, la gestione della sicurezza è relativamente semplice. È comunque fondamentale avere sempre con sé un documento di identità valido, pianificare il percorso in anticipo ed evitare zone considerate poco sicure, soprattutto nelle ore serali. Se pur vantiamo una forte tradizione ciclistica, purtroppo siamo anche tristemente famosi per la scarsa tutela e rispetto dei ciclisti lungo le strade, quindi, in Italia ma come dappertutto, è necessario un abbigliamento che ci renda ben visibili, luci anteriore e posteriore e il rispetto del codice della strada, tenendo sempre a mente che siamo tra gli utenti deboli della strada, in caso di incidente saremo noi ad avere la peggio, è utile prestare molta attenzione a tutto ciò che ci circonda.
Quando invece si organizza un viaggio in bicicletta all’estero, informarsi diventa essenziale. Ogni Paese ha regole, abitudini e livelli di sicurezza diversi. Certamente il livello di approfondimento sulle nostre ricerche cambierà se valutiamo di visitare un paese Europeo piuttosto che il Medioriente per esempio. Uno strumento indispensabile è il portale Viaggiare Sicuri della Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dove è possibile trovare informazioni aggiornate su sicurezza generale, documenti richiesti, situazione sanitaria ed eventuali criticità locali. Anche le guide turistiche possono offrire consigli utili, soprattutto per chi viaggia in bicicletta. Attenzione alle leggi locali e alle abitudini culturali, un aspetto spesso sottovalutato, comportamenti considerati normali in Italia possono essere vietati, ad esempio, il consumo di alcolici in luoghi pubblici è proibito in diverse nazioni, non solo in quelle a maggioranza musulmana. Informarsi prima di partire evita multe o situazioni spiacevoli durante il viaggio. Se ci stiamo organizzando per viaggiare in Paesi a rischio, in aree politicamente instabili o con tensioni internazionali, è fondamentale fare un ulteriore livello di ricerca.
Un caso emblematico ad esempio è Israele. In alcune situazioni, il timbro sul passaporto può creare difficoltà nell’ingresso in altri paesi di religione mussulmana. Per questo motivo, è possibile richiedere che venga apposto su un foglio separato. Inoltre, i controlli di sicurezza possono essere molto frequenti lungo le strade e molto più approfonditi negli aeroporti. È consigliabile arrivare in aeroporto con largo anticipo, anche 4 ore prima. E’ bene mantenere sempre un atteggiamento collaborativo con le forze dell’ordine e prepararsi mentalmente a controlli più approfonditi.
In tutti i casi se pensiamo di recarci in paesi, diciamo meno sicuri, cerchiamo di raccogliere più informazioni possibili, se ad esempio alcune zone, magari più remote, siano accessibili in autonomia o solo tramite guide e tour operator.
Trovo molto utile scannerizzare i documenti più importanti come ad esempio il passaporto e inviarlo sulla propria mail in modo di averlo sempre disponibile, almeno in copia, se dovessimo essere derubati o quant’altro.
Valutare le carte di credito accettate nel paese, la presenza di bancomat e considerare carte ricaricabili come scorta, insieme ad una piccola quantità di valuta forte, dollari o euro pronti all’uso in caso non riuscissimo a pagare o prelevare con le nostre carte.
Come organizzare un viaggio in bicicletta: guida rapida e consigli utili.
Organizzare un viaggio in bicicletta non è solo una questione pratica: è già parte dell’avventura. La scelta della destinazione, per esempio, può nascere nei modi più diversi. A volte è un libro a farci sognare, altre volte è puro istinto. Qualunque sia la scintilla iniziale, una cosa è certa: ogni viaggio inizia con una buona pianificazione. Prima di partire, è fondamentale studiare la meta. Non serve diventare esperti del paese, ma raccogliere le informazioni giuste può fare davvero la differenza tra un viaggio indimenticabile e uno pieno di difficoltà.
Ecco i cinque aspetti fondamentali da considerare:
1. Sicurezza durante un viaggio in bicicletta.
La sicurezza è sempre il primo punto da valutare. Informarsi sulla situazione politica e sociale di un paese aiuta a capire se è una destinazione adatta a un viaggio in autonomia o se è meglio affidarsi a un tour organizzato. In alcuni paesi, per esempio, i turisti devono essere accompagnati da guide locali oppure esistono restrizioni sugli spostamenti. Spesso sicurezza e cultura sono strettamente collegate: norme di comportamento, abbigliamento e regole sociali possono dipendere da tradizioni religiose o politiche. Un consiglio pratico: fai sempre una copia digitale dei tuoi documenti (passaporto, biglietti, assicurazione) e inviala alla tua email. In caso di furto o smarrimento, potrà salvarti da molti problemi. Non dimenticare di verificare: Necessità del visto e tempistiche Valuta locale e metodi di pagamento Presenza di bancomat e carte accettate
2. Clima e stagionalità, il periodo migliore per un viaggio in bicicletta.
Il clima influisce enormemente sull’esperienza di viaggio, soprattutto in bicicletta. Informati su: Stagioni secche e piovose Temperature medie Eventuali eventi climatici estremi Non sempre il periodo ideale coincide con le ferie disponibili, ma sapere cosa aspettarsi permette di partire preparati. Porta sempre con te abbigliamento tecnico versatile: capi leggeri, termici, antivento e antipioggia possono fare la differenza, senza occupare troppo spazio.
3. Salute e prevenzione in viaggio
Ogni paese ha le sue peculiarità sanitarie. In alcune zone possono esserci malattie legate al clima o alle condizioni igieniche. Prima di partire: Informati su eventuali vaccinazioni obbligatorie o consigliate Valuta profilassi specifiche Consulta gli uffici sanitari (ASL) per indicazioni aggiornate Porta sempre con te una piccola farmacia da viaggio: utile non solo per eventuali problemi in bici, ma anche per piccoli disturbi quotidiani. In alcuni paesi, infatti, non è semplice reperire medicinali comuni.
4. Attrezzatura per un viaggio in bicicletta.
Il tipo di viaggio determina l’attrezzatura necessaria. Viaggi off-road o stradali, viaggi lunghi o un fine settimana. Se viaggi in bicicletta, oltre all’equipaggiamento base, considera: Kit di riparazione Attrezzi multiuso Ricambi essenziali
Luci e dispositivi di sicurezza.
Valuta sempre quanto sarà facile trovare negozi o assistenza lungo il percorso.
Ma non solo: anche piccoli dettagli fanno la differenza, come un adattatore universale per prese elettriche o una power bank per il telefono.
5. Usi e costumi viaggiare in modo consapevole
Conoscere le abitudini locali è fondamentale per viaggiare in modo consapevole e rispettoso. In molti paesi, soprattutto dove la religione ha un ruolo centrale, esistono regole precise su: Abbigliamento Comportamento pubblico Relazioni sociali Imparare anche solo qualche parola nella lingua locale può aiutarti a creare un contatto più autentico con le persone e rendere l’esperienza ancora più ricca. In conclusione Un viaggio in bicicletta non si improvvisa, ma è proprio nella preparazione che inizia la magia. Più sarai informato, più sarai libero di goderti la strada, gli incontri e gli imprevisti — quelli belli, che rendono ogni viaggio davvero unico.
Nel prossimo articolo approfondiremo più nel dettaglio i singoli aspetti…
Calendario eventi 2026 (cicloturismo & gravel) luoghi di incontro dove magari potremo confrontare le nostre esperienze. Calendario aggiornato fino a giugno, a presto le altre date.
Negli ultimi anni il cicloturismo non è stato solo il nostro modo di viaggiare, ma anche il filo conduttore attraverso cui raccontiamo storie, territori e persone. Nell’ultimo periodo ci siamo concentrati in modo particolare su eventi cicloturistici e bikepacking in tutta Italia, occasioni preziose non solo per pedalare, ma anche per incontrare una comunità che parla la nostra stessa lingua.
Alcuni di questi eventi sono stati, o saranno, anche momenti importanti per la presentazione e la promozione del nostro libro PURA BICI – an extension of our life, nato dal viaggio in bicicletta da Ushuaia (Argentina) a Fairbanks (Alaska): 15.000 km pedalati, migliaia di incontri e una sola grande idea di libertà.
Qui di seguito elenco alcuni eventi cicloturistici, quelli che ci hanno ospitato, quelli a cui abbiamo partecipato come viaggiatori e narratori, tra qualche giorno vi proporrò un calendario di eventi in cui abbiamo in programma di essere presenti nei prossimi mesi.
La più importante fiera italiana dedicata ai viaggi in bicicletta. Da quest’anno a Padova, mentre prima era a Bologna dove siamo andati a trovarli e ci hanno dato la possibilità di pubblicizzare il libro tramite il sito di www.bikeitalia.it con un bel articolo riassuntivo della nostra avventura che potete leggere qui
BAM un grande raduno alle porte di Mantova nel 2023 ora a Piazzola sul Brenta dove cicloturisti da tutta Italia e non solo si incontrano e si raccontano. Siamo stati ospiti nel 2023 proprio per raccontare il nostro viaggio.
Ci siamo riusciti, è uscito il racconto della nostra avventura lungo le Americhe, foto racconti e aneddoti inediti. Lo potete trovare in tutte le librerie, on line sul sito www.epikaedizioni.it con spedizione gratuita e ovviamente contattandomi..
Oggi ritorno ad Hanoi pendo il bus al mattino, arrivo verso le 12 in città, torno al solito ostello è sempre il più economico che trovo sulla App di Hostelworld 2/3€ a notte dipende dalla camerata.. c’è sempre la solita ragazza alla reception, dice ti ho già visto… esatto! Brava 😜
Programmo di vedere il mausoleo di Ho Chi Minh domani mattina ormai perché è aperto solo al mattino.. Oggi me ne vado a spasso a fare compere.. cerco di intrufolarmi nei vicoli che non avevo visto i primi i giorni, mangiare qualcosa ancora di particolare e perdermi nelle atmosfere cittadine..
23 marzo
Mi alzo presto per visitare il mausoleo di Ho Chi Minh… ma nel raggiungerlo mi perdo un po’, colazione, guarda qua e guarda la… quando arrivo la fila è quelle delle grandi occasioni ..
però in un ora riesco ad entrare, niente foto , devo consegnare la macchina fotografica, niente cellulare… soldati in alta uniforme bianca mantengono l’ordine della fila, vestiario sobrio e disciplina.. poca cagnara insomma… La teca che continente i resti dello zio Ho è sorvegliata ai quattro angoli da altrettanti soldati impeccabili, il corridoio dei visitatori tenuti a distanza da una balaustra è sempre sorvegliato…
La fila procede regolare senza fermarsi…
All’uscita non è più richiesto l’ordine e la sobrietà.. le fila si rompono e ognuno va per la sua strada… si entra nel cortile del palazzo presidenziale, i giardini e la sobria abitazione di Ho.
Ne approfitto per visitare la cittadella imperiale con gli scavi archeologici che si trovano poco lontano, insieme anche alla torre della bandiera e al museo della guerra del Vietnam…
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