Huancayo

panorami

12-13-14-15 aprile

Dopo due giorni di riposo a Ayacucho mi hanno rimesso in sesto per ripartire. sono stato fuori conessione per un po’ perche’ le stradine che ho percorso erano un pochino “sconnesse”. In tutti i sensi!!

La prima tappa finisce a Mayocc con 85km, la partenza e’ tranquilla si scende su asfalto per una ventina di km poi piano e si risale.  Insomma una tappa tranquilla, mi fermo a magiare a Huanta una zuppa che era solamente acqua “strozza”, ma per oggi puo’ andare cosi’. La strada scende e diventa sterrata, finisco in un canion lungo il rio mantaro con paesaggi quasi da far west, strada rossastra polverosa e cactus. E ad un tratto sento una fucilata!! Vacca gli indiani!!! dico!! no mi e’ scoppiata la gomma dietro! ha fatto un ciocco…! Ok! ho tutto con me! controllo il copertone ha un bel foro, cosi’ decido di cambiarlo con la camera d’aria! saranno tutte le strade sterrate e i sassi che lo hanno rovinato troppo! Riparto dopo poco, arrivo a Mayocc e cerco un ostello che rifiuto per prezzo e qualita’ in attesa che torni dai campi il proprietario dell’altro ostello, intanto scambio due chiacchere con le cholite. Mi danno diverse informazioni e tante che so gia’, due di loro sono sorelle e sono qui per alcuni giorni a controllare la casa di famiglia. Loro vivono altrove, una a Lima e l’altra a San Francisco negli usa, entrambe con la loro famiglia. Si offrono di ospitarmi per la notte, ne approfitto considerato che peggio dell’ostello non puo’ essere. Ho un quarto come dicono da queste parti, una piccola stanzetta tutta per me. Passo cosi’ una serata in compagnia chiaccherando, raccontando un po’ il mio viaggio.

Il mattino seguente riparto di buon ora, la strada sara’ sempre sterrata per un bel pezzo. Arrivo dopo 40 km circa a La Esmeralda o Anco, faccio confusione, sulla cartina ho un nome sulla strada e’ segnata diversa e la gente la chiama diversa… MA!! La strada oltre ad essere sterrata e’ anche pessima, stretta e con diversi guadi che dopo essermi bagnato i piedi una volta, imparo a togliermi gli scarponi e bagnarmi completamente, considerato che il fondo non e’ visibile e la traiettoria da fare non e’ certa, meglio bagnarmi subito e tenere gli scarponi asciutti. E’ anche la tecnica usata dai locali… Inoltre queste stradine sono percorse regolarmente dai camion, ho fatto qualche foto che pubblichero’ appena ho la wifi. I kilomeri non sono molti ma la fatica e’ tanta. Il fondo stradale mi mette a dura prova, non c’e’ un attimo che non vibra tutto quanto e anche in discesa non riesco a tenere velocita’ elevate. Ho paura che si rompa tutto!! Alla Esmeralda trovo un ostello autogestito, la porta e’ aperta, e’ pulito e ho tutto per lavare la bici dal fango! solo dopo ore entra un cliente che mi dice di occupare una stanza. cosi’ faccio, il padrone si fa vivo solo al mattino quando e’ ora di pagare, puntuale come la morte!!

Dopo La Esmeralda mi dirigo verso quichua altri 40 km di strada sconnessa, nella notte e’ piovuto ma per fortuna la strada non e’ messa malissimo, i soliti guadi e la strada a picco sul rio mantaro che in questo periodo ha una portata d’acqua eccezionale, dovuto alle piogge! Lo spettaccolo e’ sempre eccezionale, a volte fatico a rendermene conto per la difficolta’ della strada ma alzando lo sguardo sono circondato da montagne verdissime in questa stretta gola.

Dopo Quicha mi preparo ad affrontare l’ultima tappa di sterrato fino a Izcuchaca 50 km, trovo dei tratti di asfalto strani, do subito una spiegazione a questo notando una caserma enorme, probabilmente a guardia di una diga sul rio mantaro ( questo me lo spiego io, non so se e’ veramente cosi’). Durante la notte la solita piovuta, ma il matino e’ limpido e fresco e il cielo e’ di un bel blu! passo diverse volte il fiume su ponti non molto sicuri ma ci passano i camion.. Saranno robusti!! Ci sono due piccoli tunnel, vedo sempre piu’ vicino la fine di questa perenne vibrazione sullo sterrato. Ma non e’ finita!! Rompo un raggio! di nuovo poco male sono attrezzato.

Arrivo velocemente a Izcuchaca, una volta trovato l’ostello mi metto al lavoro per cambiare il raggio.. Un po’ brigoso perche’ e’ sulla ruota dietro dalla parte della cassetta dei rapporti… ERRORE MADORNALE!!! Ho sbagliato la misura dei raggi!! mea culpa mea culpa! i raggi della ruota posteriore sono piu’ lunghi di quella anteriore. La misura dei raggi, per prenderli di scorta, l’ho fatta su quelli davanti!!! “!!$!·”$!@#@$%$·&@# Risolvo il tutto con 3 euro di taxi che mi porta a Huancayo con la bici sul portapacchi! poco male!!

Oggi sulla via dei negozi per bici!!! Non trovavo il raggio della misura che mi serviva, potrei scrivere un libro su questi negozietti! Trovo quello che fa per me, uno piccolino con il padrone curioso e volenteroso che a differenza degli altri si mete li a capire come risolvere il problema con raggi di misura diversa!! Riusciamo nel nostro intento e tengo qualche raggio di scorta fino a Lima dove DOVREI trovare quelli giusti!! Domani riposo poi tutto asfalto fino a Lima!!!

Ciao ragazzi! spero di risentirvi un po’ prima del solito!

canzone del giorno, A classic Education- Forever boy :  http://youtu.be/cMUs2S4ZWWA

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1 risposta a Huancayo

  1. davide scrive:

    ehi gringo la bici stava al fiume o va’ vavuma?
    uhe verunel il mozzo post è diverso da quello anteriore…opp in montagna avete le bici con i cingoli?
    dai che alla bassa tutti i santi aiutano!!!!!!

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