Australia

 

 

01:09:2016Sono in viaggio per l’Australia… Ho quattro mesi a disposizione per pedalare un po’ nella terra dei canguri. Ora ho ancora molta confusione, non sono nemmeno arrivato!! Ho un sacco di cose da fare e da capire non appena sarò a Perth. Ma già partendo ho lasciato a casa un po’ di tensioni. Non vedo l’ora di mettermi in sella per lasciarmi dietro quelle che rimangono.
L’idea è quella di percorrere la costa sud da Perth a Sydney, più o meno, magari con una deviazione a Uluru il monolite rosso al centro dell’Australia (probabilmente con dei mezzi non in bici, ma chissà?!) e un giretto in Tasmania, una volta a destinazione se il tempo a disposizione lo permette proverò ad andare un pochino più a nord, altrimenti sarà sufficiente così. Ma soprattutto non sono in competizione con niente e nessuno, cerco di fare un esperienza ecco tutto! Quindi nulla mi vieta di prendere autobus, treni o aerei per coprire alcune tratte. ..giusto per intenderci ecco… 😜

Perth – Australia

Perth 06 settembre 2016

Sto preparando le ultime cose per partire in bicicletta, questi 4 giorni a Perth sono stati strani, o meglio i primi due ero ancora avvolto da un effetto soporifero dovuto alle 30 e più ore di viaggio, tra scali e voli. Dormendo male in aereo o su qualche sedia in attesa in qualche aeroporto… La differenza di fuso orario di 6 ore non è tanta, ma mettendola insieme a tutto il resto avevo proprio bisogno di riposarmi.
Dopo sono finalmente riuscito a godermi un po la città, girando non solo per organizzare le mie cose ma anche facendo il turista.
Insomma qualche chiesa, la cattedrale di San George, San Mary oltre a the tower bell dove ho potuto ammirare una buona vista sulla città e sul fiume Swam.
Ho fatto un paio di sgambate in bici, ieri fino a city beach sull’oceano indiano, the sunset coast, la costa del tramonto, era verso sera ed è stato uno spettacolo. Oggi ho fatto un giro al kings parck dove di nuovo ho potuto ammirare la città e il suo fiume dall’alto.

Francesco De Gregori – Viaggi & Miraggi

Canzone del giorno:

De gregori – viaggi e miraggi

https://youtu.be/HOBCZ3VhEdw

Primo giorno in bici….

Da Perth a mandurah 93 km

Parto tardi dall’ostello, sono rimasto a letto e volevo usufruire dell’abbondante colazione… La bici e’ pesante e sbilanciata traballa molto ma diciamo che è come sciare la prima volta quando hai imparato a tenere l’equilibrio il più è fatto!!
Esco bene da Perth seguendo la cartina della città, poi cerco di andare sulla costa per seguire una strada meno trafficata è più panoramica. Questo mi porta solo a fare km in più perdendo tempo a cercare la strada giusta. Così rimango su di una più trafficata ma comunque sicura. Nel mentre comincia a piovere, metto la giacca e i pantaloni impermeabili, durante la mattina si alterna acqua cento e sole. Mi fermo a pranzo in una zona attrezzata vicino ad un laghetto, il vento comincia ad infastidire. Preparo una porzione di spaghetti in scatola, gli ho presi per provarli quando avrò bisogno di risparmiare acqua… Non sono male assomigliano ad una zuppa precotta.
Vedo il primo canguro, la carcassa del povero animale è a lato della strada.. E’ noto che un buon numero di questi animali vengono investiti mentre tentano di attraversare la strada incautamente…

Nel pomeriggio il vento e la pioggia vanno via via aumentando, non è un continuo ma quando comincia è un battello d’acqua e poi smette e poi ricomincia. Raggiungo Mandurah cerco un posto per dormire, inesperto vado ad un caravan park per capire cosa mi costa montare la tenda nella struttura o visto il tempo magari qualcosa di diverso…
Mi sembra tutto caro, così prendo tempo per studiare una situazione alternativa, nel mentre la pioggia torna a scendere incessante con raffiche di vento più violente… Mi vedo montare la tenda in queste condizioni… Sventolerebbe a bandiera nelle mie mani sempre che non mi voli via prima di averla picchettata….
Decido per la struttura coperta nel caravan park. Mi costa caro ma sentendo le raffiche di vento e di pioggia durante la notte è stata la scelta giusta, diciamo che ho giocato il jolly!!!

Da Mandurah a Bunbury

Da Mandurah a Bunbury 103 km
Oggi per fortuna il tempo è bello, c’è il sole anche se l’aria è ancora fresca, riprendo la strada di ieri cercando se possibile un alternativa più panoramica e meno trafficata. Incontro un signore in bici a cui chiedo informazioni e scambiamo due chiacchiere, mi indica una ciclabile provo, ma non è proprio così bella, è uno zigzagare tra le vie secondarie della periferia girando su una pista ciclabile, non è né veloce né panoramica così riprendo la strada principale che però è la stessa strada a diventare più piccola e tranquilla, almeno per un buon tratto.
Pranzo con un hamburger, non è male ed è abbastanza sostanzioso, avrei potuto cucinare qualcosa da me, ma ero affamato… E l’hamburger era lì…
Errore madornale😂😂😂
Riprendo è più avanti incontro il secondo canguro nelle condizioni di quello ieri…
Avvicinandomi a Bunbury la strada torna a quattro corsie è più trafficata, ma ha sempre una corsia per le bici. Nei pressi della città mi fermo in una rest area attrezzata dove posso montare la tenda.
Un ottima zuppa di nudles per cena e a letto presto..

Da Bunbury a Dunsbourogh

9 settembre 2016Da bunbury a dunsbourogh 87 km
Giornata anonima… Sveglia presto nella rest area di bunbury per uscire di scena in fretta… La giornata è sempre nuvolosa, la fine dell’inverno si fa sentire i minaccia pioggia tutti i giorni, capisco ora perché Heather a Perth era così contenta delle giornate di sole, io che venivo dal l’estate piena italiana pensavo, boh gli piace il sole..
Comunque partendo presto arrivo presto nel primo pomeriggio sono già a destinazione, ho in mente di fare la strada panoramica sulla costa quindi tanto vale fermarsi qua e pedalarla tutt’a domani fino ad Augusta.
L’ostello è pieno di ragazzi da tutto il mondo, d’altronde come a Perth sento francesi e italiani, io sono cotto dalla notte dormita male e dalla giornata sui pedali tempo della doccia che me la dormo già..
Sono passate le 18 quando mi sveglio, vado subito in cucina a prepararmi la cena. Per poi dedicarmi all’organizzazione dell’indomani sfruttando la wi fi. Un ragazzo francese mi si avvicina chiedendomi un po di informazioni, gli racconto cosa ho intenzione di fare così lui si interessa e mi consiglia anche un applicazione per trovare facilmente i campeggi, la scarico… Chiacchieriamo ancora un po poi segue i suoi amici al pub. Uno di loro dopo mi fa i complimenti perché l’amico gli ha raccontato cosa voglio fare, Bhe ho appena cominciato dico io, staremo a vedere…

Dunsbourogh ad Augusta

10 settembre 2016
Da dunsbourogh ad Augusta 101 km

Ho visto il primo cangurooooo!!!

Parto scegliendo la strada panoramica che porta ad Augusta, o meglio è chiamata cove road, il panorama spesso è coperto dalla vegetazione ma comunque è una strada di campagna Che passa tra i vigneti e i pascoli.
Per cominciare faccio una deviazione di un paio di km perché voglio vedere l’oceano indiano, arrivò a Yallingup trovo un punto panoramico e faccio qualche foto. Esiste anche un trail chiamato cape to cape, che va da cape naturaliste a cape leeuwin rimane più sull’oceano rispetto alla strada panoramica ma ovviamente è un trail e non lo posso fare in bici…
Bhe come nei giorni precedenti la campagna è verde e piena di fiori, le calle dominano su tutti, campi e boschi in certi punti sono bianchi di calle. Pascoli di mucche e pecore si alternano. Pappagalli che svolazzano di albero in albero, cornacchie che sembrano polli dal gran che sono grosse… In lontananza riesco ad intravedere un branco di canguri che si riposano in un prato, ma non contano, fatico a distinguerli… Per il momento quelli visti da vicino sono quelli investiti dalle auto rimasti inermi a lato della strada.
Questa strada senza traffico mi permettere di godere della natura, noto piante diverse dal solito, la strada alterna salite e discese, durante una discesa noto gli alberi che mantengono la chioma alla stessa altezza di quelli prima della discesa, accidenti sono enormi!!
Faccio qualche foto e noto che c’è gente intorno che gira nel bosco in sentieri appositi per vedere questi giganti.
Continuando ad andare d’un tratto UN CANGURO!!! Silenzioso salta in strada e l’attraversa non faccio a tempo a vederlo che è già passato! Che forza!! Fantastico!!!
Mi viene da ridere…
Arrivo ad Augusta, questa sera sono ospite di una famiglia contattata con couchsurfing, e’ la prima risposta positiva che ricevo…

Pushboy

11 settembre da Augusta ad Alexander bridge 24 km
12settembre da Alexander bridge a Pemberton 102

13 settembre da Pemberton a Walpole rest area stop 82

14 settembre da Walpole rest area a boat harbur lagoon prima di denmark 105 km

15 settembre da prima di denmark ad Albany 74

16 settembre da Albany a green range rest area 78 km

17 settembre da Green range a jerramungup 108 km

Queste sono le giornate che sono passate dall’ultimo aggiornamento con il blog, bene cominciamo da dove eravamo rimasti, il primo approccio con il couchsurfing. Sarah e Bruce sono stati gentilissimi, mi hanno ospitato in casa loro come se fossi di famiglia, un esperienza bellissima, oltre all’ospitalità mi hanno aiutato a programmare il viaggio per i giorni seguenti e la mattina successiva mi hanno portato a visitare il faro di cape leeuwin e la jewen cave.
Che dire? fantastici!!!
Mi rimaneva il pomeriggio a disposizione per fare qualche chilometro e il campeggio più comodo era a 24 km, ma così il giorno dopo non dovevo affrontarne più di 100 per arrivare a pemberton. Lì mi sono sistemato in un ostello dove ho conosciuto Piero australiano di origini marchigiane, vive nel Vittoria, abbiamo chiacchierato in italiano e ci siamo scambiati i contatti, così quando sarò dalle loro parti chissà magari ci rivediamo.
Da pemberton raggiungo la rest area di walpole dove è già in sosta una roulotte trainata da un grosso pik up. Chiedo se posso campeggiare, ho raggiunto quel parcheggio perché mi veniva segnalato in una applicazione che ho scaricato “wikicamps” ma la conosco poco me l’ha consigliata un ragazzo francese in ostello a dunsbourogh e devo dire che molto utile. Difatti il signore tranquillamente mi dice di mettermi dove voglio che non c’è problema di sorta. Dopo poco arriva un altra coppia, brian e mag lui gallese e lei irlandese, sono in ferie hanno noleggiato un minivan e mi confermano che è perfetto per viaggiare in quel modo. Chiacchieriamo e ne esce che anche loro usano wikicamps, e commentiamo insieme le qualità dell’applicazione che oltretutto scarica i dati mentre hai la copertura di linea e poi lavora anche off line dandoti anche la tua posizione… Non ho idea di come faccia ma ci riesce😳😳!!!
Viene fresco alla sera così ci salutiamo e andiamo tutti a dormire, poco dopo brian mi porta due fragole, che cari bellissimo gesto!!
Ci sono diverse situazioni divertenti, del tipo che qui nessuno si mette a suonare il clacksong all’impazzata come in sud America medio oriente ec ec.. Qui le macchine che incroci se gli sei simpatico l’autista alza l’indice della mano che ha sul volante senza suonare o altro, se gli stai antipatico non cambia dito 😜😜semplicemente non fa niente…
Quando ti sorpassa un furgoncino pieno di gente e rallenta per permettere a tutti di girarsi verso di me e alzare il pollice 👍 in segno di incitamento, Bhe considerato le regole di qua può equivalere ad un ehi gringo come i bambini in Peru o sabaidii dei bimbi in Laos… tranquillamene che ne dite?!😜😜👍👍
Così mi scappa un bel sorriso!!😜😜 😁😁😁😁
Il paesaggio si alterna a pascoli di mucche e pecore a foresta più o meno fitta, le mucche sono simpatiche perché quando passo si girano verso di me e mi fissano, a volte scappano… Che ridere.. Ho visto anche gli emu ma sono molto diffidenti scappano subito ed anche una sorta di capriolo qualcosa del genere ma era in allevamenti dentro un recito non so dire. I canguri ne ho visti altri al pascolo tranquilli e beati e protetti, così mi dicono anche se sono in numero molto alto e spesso vengono travolti dalle macchine e dai camion perché attraversano la strada all’improvviso… La loro carne e ‘ pregiata, almeno per I buon gustai, assomiglia all’agnello. Confermerò appena possibile!!
Al boat harbour campgroung per nove dollari posso campeggiare, ho la doccia calda e un area adibita a cucina tutta per me, sono solo io, così mi gestisco come mi pare per cena insalatone composto da un pomodoro una cipolla e un peperone, se non altro saporita!!😜
Sono arrivato ormai a sera al boat harbour ma così il giorno dopo riesco ad arrivare ad Albany senza troppe difficoltà, dome mi aspettano la seconda esperienza di couchsurfing da Rachel, ottima accoglienza e ottima cena, gioco anche un po con i lego insieme al figlio, e’ come essere a casa e giocare con mio nipote!👍 Sono fortunato perché durante la notte è già il pomeriggio piove forte e questa notte ho a disposizione un letto caldo non un sacco a pelo in tenda…

Riparto da Albany verso jerramungup raggiungo la rest area di green rangers dove monto la mia tendina per fortuna senza pioggia, la mattina dopo una sosta caffè a Wellstead mi raggiunge un furgone e mi chiede alcune cose, perché dice che al Bush park del paese sono passati 29 pushboys e io potevo essere il trentesimo. Pushboy è letteralmente il ragazzo che spinge, ovviamente spinge sui pedali…

Spingi spingi arrivo a jerramungup, c’è un campeggio attrezzato così posso farmi una doccia bollente, una bella lavatrice e con la wi fi mi faccio sentire dai…

Canzone del giorno
Stadio – e mi alzo sui pedali

https://youtu.be/ffssywdmG_w

Un po di riposo ad Esperance

18 settembre da jerramungup a Ravernsthorpe 115 km
Entrare di sabato pomeriggio a jerramungup si ha tutta l’impressione di entrare in una città fantasma, macchine e persone si muovo silenziose nell’ombra, quelle 3 che ho visto. Si tratta comunque di un paesotto anche se ha tutto, scuola banca supermercato ec ex,,peccato che il sabato e la domenica sia tutto chiuso. Incontro diverse persone al caravan Park dove ovviamente in tenda ci sono solo io tutti gli altri caravan roulotte ec ec..
Serata fresca ma pulita considerato che sono riuscito a fare la prima lavatrice… Un gran senso di pulito mi avvoge… 😂😂😂
Bene mi separano 117 km da Ravensthorpe,
per fortuna in una giornata più calda del solito riesco a pedalare di nuovo in braghe corte. Questo paesotto è un po più grande e c’è qualcosa di aperto rispetto a ieri anche se oggi è domenica. Ho passato i mille km quindi questa sera un paio di birre me le merito👍🍻
Al caravan Park il gestore mi viene incontro con la maglia degli AC/DC così ci scappa un commento ben riuscito. Faccio la doccia per due giorni a fila, è un lusso sfrenato e anche qui la wi fi roba da viaggio “all inclusive”… Ma a me interessa la birra 😂😂!!
Il pub che ho visto prima di entrare al campeggio apre la cucina alle 6, ero già entrato, ma bere senza cenare non mi piaceva troppo.. Noto che le quote rosa sono solo al lavoro di qua dal bancone solo maschietti… Va Bhe tanto io devo solo mangiare e brindare ai mille km.
Il paesaggio varia, e da un po che non vedo più pascoli ma solo campi coltivati ed insegne di fattorie ad ogni incrocio, la strada è sempre avvolta da ambo le parti da 4/5 metri di vegetazione prima che inizino i campi, si alternano anche boscaglia e comincia ad intravedersi il Bush, quei tratti di vegetazione che raggiunge l’altezza dei cespugli e più si avanza più diventerà arida…
Quando riesco a vedere l’orizzonte libero magari nei campi coltivati si ha la sensazione di vedere il cielo che incontra i campi e rendersi conto della rotondità della terra! Sensazioni notate anche in Patagonia.

Durante la notte piove, ma non eccessivamente, la tenda tiene bene, il mattino e fresco ma mi riparo sotto la tettoia della cucina del caravan Park per sistemare le mie cose e fare colazione. Parto un dopo il solito perché ho aspettato che aprisse il supermercato, devo rifornirmi di cibo…
Giornata in cui si alternano pioggia vento e un debole sole..

Arrivo alla roadhouse di Munglinup 82 km.
Davanti alla alla stazione di servizio c’è una bella rest area dotata dei migliori servizi che un ciclista possa sperare, parco giochi compreso😜
Monto la tenda per metà sotto la tettoia della tabella informativa per ripararmi ad eventuale altra pioggia. Cenerò alla roadhouse magari così mi siedo e sto al caldo mentre mangio… Già oggi nei 10 Minuti di pausa pranzo sono riuscito a beccarmene 7 di pioggia giusto in tempo😂😂 per poi ripartire sotto il sole😡
Dormitona cullato dalla pioggia e approfitto della roadhouse per fare colazione al caldo… Parto alle 7 da Munglinup devo fare un centinaio di km.. Dopo una ventina sono fermo a fotografare e il pik-up che arriva in direzione opposta si ferma, noto due bici sul cassone. Mi chiede dove ho intenzione di andare e da dove sono partito. Bhe lui e di ritorno dalla stessa pedalata, mi avvicino per parlare meglio. Michael è partito da Bunbury ed è andato fino a Sydney. Bhe meglio che farsi consigliare di persona…
Mi conferma che non è un problema campeggiare lungo la strada e ovviamente nelle rest area e a fianco alle roadhouse dove tranquillamente troverò acqua. E anche qui mi conferma che la troverò sempre. E il cibo alle roadhouse.. Perfetto!! Ottimo lavoro!!

Continuò la mia strada per Esperance, che è abbastanza buona qua che sali scendi ma sostanzialmente veloce, alle 16 sono in città, cerco l’hostello è fermo la bici a 113 km, qui mi permetto almeno un giorno di sosta per riposare. E che non siano due.. 😜

Canzone del giorno- Ivano Fossati – naviganti

https://youtu.be/-GE2UAhCRrk

Esperance ed escursione a Cape le Grand e lucky bay

Esperance21/09
Diciamo che fare il turista ad Esperance richiede poco tempo e ne rimane per fare altro… Quindi alla fine per rinfrancare lo spirito del viaggiatore sono finito in un pub a farmi una birra!!
Devo decidere come raggiungere Cape le Grand, parco nazionale a 50 km da qui.
La prima opzione già scartata è quella di prendere un tour turistico per almeno due persone per una cifra esagerata.
La seconda è quella di raggiungerlo in bici, rimanendo come base qua quindi andando con la bici scarica confidando sulla lealtà di chi mi ha detto che è tutto piano… E fare ritorno in serata!
La terza è quella di fare su armi e bagagli e partire in bici verso cape le grand e finire con il dormire la in campeggio.
L’hostello qui a Esperance è ben gestito e ben organizzato oltre ad essere in una buona posizione, adoro fare colazione davanti alle grandi finestre che danno sull’oceano meridionale. Faccio il secondo giro di caffè per godermelo meglio😜.
Per spendere meno ho scelto la camerata più numerosa, da 24 persone… Fortuna che non è piena e ci sono delle specie di divisorie che danno l’idea di avere la tua cameretta. A guardarla bene mi da l’idea che fosse una sorta di caserma o alloggio per un buon numero di persone in passato da tanto che è grande.

Oggi (22/09) parto, ho deciso, per Cape le Grand, ieri sera parlando con Raul di Barcellona mi ha detto “tiene che ir” devi andare non te lo puoi perdere insomma, poi mi ha consigliato anche un altra spiaggia, cape Orleans, vedremo. Finisco il caffè….
Sono partito alla buon ora come si dice.. Erano le 9:30 se partivo prima era meglio insomma ma va Bhe… Sono riuscito comunque ad arrivare là e visitare sia cape le grand beach che lucky Bay beach e rimanendo lì a dormire in campeggio mi sono goduto uno spettacolo di tramonto!!
Per fortuna durante la notte ha cominciato a piovere e così per tutta la mattina mentre tornavo ad Esperance… Una goduria!!!

Termino questa escursione con 83 km all’andata con escursione a lucky Bay e 58 km il ritorno a Esperance.

23/09
Sono di nuovo All’ostello sono arrivato per pranzo ho cucinato un piatto di pasta eccezionale avevo solo una cipolla ma ho trovato l’angolino delle cose di tutti e ho trovato una tanica di salsa di pomodoro da 4 litri 😳😳 ne è uscito un sugo che è uno spettacolo…
Ora sono di fianco alla stufa accesa☺️☺️

Da Esperance a Caiguna, con il primo assaggio di Nullarbor

Rimango ad Esperance ancora un giorno per organizzarmi, ho scoperto parlando con la signora dell’ostello che Norseman, l’ultima cittadina prima del nullabor, è più piccola di Esperance, così decido di completare i preparativi qui. Faccio spesa abbondante al supermercato, nel dubbio compero un altra bombola del gas e controllo che sia tutto in ordine.Parto verso le 7 di mattina, è fresco e si sente, avanti con la giornata riesco anche a prendere due gocce d’acqua. Ad un paesino chiamato Grass e qualcos’altro, mi fermo in un caffè per scaldarmi. Il ragazzo mi fa alcune domande sulle mie intenzioni ciclistiche così si chiacchiera un po! È simpatico e come tanti mi saluta augurandomi buona fortuna.
Arrivo a Salmon gums dopo 106 km da Esperance, trovo riparo in un caravan Park economico, piccolo ma molto carino, c’è tutto il necessario doccia calda, panche per mangiare e con i soldi risparmiati dopo cena mi concedo una birra al pub.
Al pub riesco a fare due chiacchiere con gli avventori e i gestori, uno mi dice di aver visto il giorno prima un altro ciclista ma con una bici di quelle diciamo che si pedala quasi seduto in terra ecco… Va Bhe! Alla fine bella chiacchierata.

Parto presto da salmon gums così riesco a macinare in fretta i 98 km che mi separano dall’avamposto dì Norseman. Alle due di pomeriggio sono già in città, che oltre ad essere piccola oggi è festa quindi tutto chiuso, pubblic holiday così alle 13 hanno chiuso tutti supermercato compreso. Pazienza avevo fatto scorta ad Esperance.
Trovo alloggio al motel/pub l’unico servizio aperto, scelgo la camera per stare caldo e comodo in vista del nullabor, visto che si prevede tenda per 15 giorni mi rilasso un po di più ecco… In più ceno con pizza e birra…”va mo la…!!”

Riparto da Norseman bello caldo dopo la notte in camera, non so se è per quello ma è presto ancora e mi svesto per il caldo, in realtà è la giornata che è migliore delle precedenti. Ogni tanto vedo degli emu che scappano nella vegetazione, addirittura in un tratto in discesa un paio mi corrono affianco come per gareggiare, non riesco mai a fotografarli perché sono situazioni del genere, mi scappano sempre..
Arrivo a Fraser Ranger fantomatica prima stazione del Nullarbor. Campeggio con camere e diverse sistemazioni di tutto rispetto, anzi ben tenuto con uno stile un po’ vintage. Mi piace, quando vedo la cucina del campeggio poi mi esalto, è come quella di un ostello c’è tutto a completa disposizione dei clienti. Perfetto!! Faccio due chiacchiere con una coppia, che viaggiano in moto, sono dì Melbourne hanno praticamente fatto il giro dell’Australia e stanno tornando verso casa. Simpatici e carini. A cena mi ritrovo circondato di persone in questa cucina con cui con ognuno si chiacchiera e tanti mi chiedono…
La notte piove e tira vento a differenza della giornata calda di ieri mi alzo per far su la tenda sotto un vento gelido fortuna non piove più, alle 6 sono in sella ben coperto per l’aria, la strada è buona a tratti in discesa a tratti a favore di vento, ogni tanto mi sorpassa qualcuno che suona il clacson, riconosco che era a Fraser range la sera prima, motociclisti compresi che si sbracciano anche per salutarmi… A mezzogiorno sono seduto alla roadhouse di balladonia a bere un caffè caldo dopo 90 km, vento e pioggia…
Ma la sorpresa è che ad aspettarmi trovo la coppia di motociclisti insieme ad Andy, un altro ciclista che va nella mia stessa direzione e’ qua da ieri ma oggi non è partito per via del tempo.. Mi chiede se mi fermo qui e domani partiamo insieme, certo perché no?!
Mangiamo un boccone poi decidiamo il da farsi, prendiamo una stanza perché anche se cara di montare la tenda sotto pioggia e vento non piace a nessuno dei due… Mentre diamo un occhiata alle nostre cartine per confrontarci scopro che anche lui ha scaricato da internet lo stesso roadbook sul nullabor.. Bhe cominciamo bene!
Siamo d’accordo sulle prossime tappe ma lasciamo anche spazio a quel che sarà…
Andy viaggia su una bici di quelle che si pedala quasi seduti in terra, era lui il ciclista di cui mi parlava il signore di salmon gums!! Traina un cariolo più alcune borse laterali. È equipaggiato di tutto, non gli manca nulla. Cibo e acqua a volontà.

Partiamo da Balladonia trai i saluti di Mik e Joan, la coppia di motociclisti conosciuti a Fraser Range. Mi metto davanti io, solo perché nelle leggere pendenze lui trainando molto peso rimane in dietro, ma nelle discese per lo stesso motivo recupera. Prendiamo un buon ritmo, dopo poco più di 30 km iniziamo il rettilineo più lungo d’Australia.. 146,6 km dritti!! Ma tanto non vedi la fine fa poca differenza, tra qualche sali scendi e l’orizzonte non c’è dubbio che ti annoi… Comincia anche a cambiare il paesaggio, il nullabor e il bush. Il bush è un termine un po generico che più che altro indica la natura fuori dalla strada.. Nello specifico e’ un territorio piano composto da cespugli bassi ed erba.. Per me assomiglia molto alla steppa patagonica. Io qui mi diverto un sacco molto più di prima, il paesaggio non si ferma a qualche metro al di là della strada coperto dalla vegetazione… Lo sguardo si perde, spazia dove vuole va a cercare qualcosa chissà… Un dettaglio, un animale, qualcosa di diverso dal solito ecco… Altroché desolazione…
Scattiamo diverse foto sia in movimento che fermandoci un attimo. Ci intendiamo bene con Andy.. Arriviamo alla Baxter rest area con 115 km nel sacco!! Montiamo la tenda, cena, te all’inglese, foto del tramonto e di corsa in tenda perché la temperatura cambia eccome se cambia…

Il mattino e’ freddino ovviamente smontare la tenda mette freddo alle mani.. Facciamo colazione con diversi uccellini che cercano di portarci via le briciole, non sanno con chi hanno a che fare, se non stanno attenti li mangio come i biscotti nel caffè 😂😂
Insieme ad Andy abbiamo parlato di cosa fare oggi, l’idea è di provare arriviamo a Caiguna e poi vediamo se ne abbiamo ancora per arrivare a Cocklebidy sarebbero così 132 km solo 15 in più di ieri, ma dalle prime pedalate capiamo che non sarà così, oggi la brezza che soffia da nord est ci rallenta, non molto ma abbastanza per non andare oltre.
Così alle 13 raggiungiamo Caiguna, 67 km. Che in totale fanno 2014km da Perth
Ci fermiamo alla roadhouse che per 10 $ ci dà un posto tenda doccia compresa ci stanno anche altri 10$ per un hamburger… “Va mo la!!!”

Nullarbor plain

01 ottobre
Caiguna – Madura 157 km

Dopo esserci riposati bene a modo con tutto il pomeriggio a disposizione più ovviamente la notte, partiamo di buon ora da Caiguna, la temperatura è buona lo notiamo da subito perché la notte abbiamo dormito bene, quindi partiamo comunque coperti ma le prime soste servono più che altro a toglierci l’ingombro dei vestiti pesanti. Puntiamo ad arrivare a Cocklebidy per pranzo poi vediamo. A differenza di ieri oggi il vento soffia a nostro favore, ci spinge e ci fa acquistare velocità. Questo si nota più su di me che su Andy perché io ho una posizione più elevata e meno aereo dinamica, così è come aver aperto lo spinnaker volo via con poco raggiungo i 25 km/h. Arriviamo a Cocklebidy poco dopo le 11, mangiamo un hamburger e ripartiamo veloci cercando di sfruttare la giornata fortunata, siamo nel pieno del Nullarbor a lato della strada cespugli bassi ed erba secca si espandono a vista a destra e a sinistra… La strada non è sempre favorevole curva spesso e ogni tanto ha delle leggere pendenze. Ogni tanto mi fermo ad aspettare Andy che si attarda ma alle mie domande su come va è sempre ok! Quindi continuiamo, raggiungiamo Madura poco dopo lo scorcio panoramico sul Roe Plain una radura che si apre verso l’oceano, sembra di cadere in un buco, è una parte di terreno un tempo ricoperto dell’oceano! Il panorama è fantastico con l’aggiunta di colori data dalle luci e ombre delle nuvole.
Good job my friend
Qui il fuso orario avanza di 45 minuti, un tempo un po strano ma va bene, basta saperlo…
02 ottobre
Madura – Mundrabilla 117 km
Durante la notte è piovuto è tirato vento, ma niente di eccezionale al mattino la tenda e asciutta, rimane un bel vento più di ieri e per fortuna ancora a favore, ci mettiamo in cammino e procediamo subito spediti, oggi va meglio anche per Andy la strada e la direzione del vento sono perfetti. Ci fermiamo qualche volta per mangiare un boccone e in una sosta notiamo le conchiglie in terra mescolate al terreno, ovunque a testimonianza che milioni di anni fa questo luogo era ricoperto dall’oceano, poi dovevano costruirci la strada e il resto della storia la conoscete…😂😂
Alle 13 raggiungiamo Mundrabilla 117 km in 5 ore, una buona media direi… La roadhouse è semplice ma carina le ragazze al bancone sono socievoli, la piazzola per la tenda per fortuna è coperta da alcuni alberi altrimenti rischiamo di volare via. Alcune galline ci fanno compagnia mentre sistemiamo la tenda e anche dopo mentre ceniamo in un cortile, riparato per fortuna, le galline ci girano intorno aspettando qualche briciola..
In serata il vento incessante porta con se una tempesta in 10 minuti pioggia scrosciante per poi lasciare spazio alla quiete della notte, speriamo😁😁
3 ottobre Mundrabilla – Bunda cliff view point 157 km

Ancora un po di vento a favore ci spinge velocemente a raggiungere Eucla, una salita di meno di cento metri prende il nome di eucla pass. Ci fermiamo per una tazza di caffè, io ci aggiungo un muffin al cioccolato addirittura caldo, fantastico! Ripartiamo ma il ritmo non è più quello di prima.. A scandire il tempo ci sono i lookout dove poter ammirare le bunda cliff. Passiamo il primo e poi il secondo, comincia ad avvicinarsi l’ora di trovare un posto per dormire, non ci sono le migliori rest area per il momento avremo potuto già fermarci ma non eravamo convinti, la wikicamps dice che c’è sempre qualcosa di migliore poco più avanti… Finché dai una, dai due raggiungiamo il terzo lookout ormai al tramonto.

Ci sono diversi caravan che hanno deciso di passare la notte li, la strada per il punto panoramico finisce con una rotonda per tornare indietro, i caravan parcheggiati in cerchio ricordano gli accampamenti delle carovane del far west viste nei film.
Ma la nostra posizione è la migliore, a 10 metri dallo scoglio vista oceano!! Fantastica!! Questo è anche il look out con la vista migliore!!😜 Andy scambia due chiacchiere con i signori dei caravan mentre io cerco il posto per la tenda. Quando arriva dice di avere un regalo per me, una birra ghiacciata!! Accidenti!! la birra più buona del mondo!!

Siamo al tramonto e mi divido tra il montare la tenda e scattare foto!!
Ceniamo con vista sull’oceano ed un tramonto bellissimo! Chiedo ad Andy se gli piace la vista della mia sala da pranzo?!😂😂

4 ottobre Bunda cliff – Nullarbor 112 km
Come era bello il tramonto sulle Bunda cliff anche l’alba ha il suo perché… Non facciamo colazione qui per il vento e il freddo, a circa 5 km c’è una rest area attrezzata, così ci muoviamo e facciamo colazione con calma.
Dopo altri venti km c’è l’ultimo lookout sulle scogliere probabilmente il più bello, ma quello della sera prima ormai è leggenda…
Continuiamo la nostra pedalata nel Nullarbor sempre più nulla… A circa 10 km ci fermiamo a riposarci un attimo e una coppia intenta a tosare il cane ci offre una gassosa bella fresca, ma quanti doni inaspettati..
Raggiungiamo la roadhouse ad un orario buono per dedicarci alla lavanderia e alla manutenzione della bici, io nel pulire la catena ed oliarla mi accorgo di aver rotto un raggio, riparo velocemente anche quello nel mentre che Andy si occupa della lavanderia.
Ceniamo alla roadhouse perché ormai il nostro cibo scarseggia e qui non lo vendono… Mi concedo un nullahambueger che direi sono nel posto giusto… Cambia di nuovo l’ora abbiamo l’orario di Adelaide altre 2:30 in avanti rispetto all’Italia, arriviamo così a 8:30 di differenza.

5 ottobre Nullarbor roadhouse – East Yalata rest area 71 km

Questa mattina partire è un po più difficile il vento non è completamente contrario ma spinge lateralmente rallentandoci, oltre a diverse colline che che nonostante non siano eccessive ci danno da fare se non altro a Andy che pedala da basso.
Si fa sentire anche il caldo e le mosche che non sono più le solite piccole ma sono dei mosconi che ogni tanto pizzicano, così mi devo riparare con l’autan…
Ci fermiamo ad una rest area ben attrezzata, come prima cosa io ne approfitto per un pisolino all’ombra su una panca. Ogni tanto passa qualche caravan che si ferma, uno di questi ci riempie le borracce d’acqua ci lascia un po di succo d’arancia e del formaggio, fantastici..
Montiamo la tenda e aspettiamo ancora un po che cali la temperatura per cenare, il pranzo è stato leggero e si sente…
Con il cambio d’orario aspettiamo il tramonto e un po di fresco per metterci in tenda…

06 ottobre
Da East Yalata rest area a Penong 156 km

Considerato il caldo di ieri oggi ci mettiamo in sella veramente presto, ci siamo alzati talmente presto che dobbiamo aspettare qualche minuto in più che ci sia un po più luce per partire.
In questo modo raggiungiamo la roadhouse di Nundroo per le 11:30 così decidiamo di mangiare un hamburger e ripartire.. Fa caldo anche oggi così dopo un paio d’ore ci sdraiamo su di una panca a riposare all’ombra di una rest area.. Dopo un oretta ripartiamo, mancano circa 40 km a Penong ma la fatica si fa sentire troviamo un posto con l’acqua potabile non è buonissima ma almeno è fresca. Con molta fatica raggiungiamo penong.. Ormai la civiltà e vicina, questa non è più solo una roadhouse ma è già un paesello…

7 ottobre
Da penong a ceduna 74 km
La vista dei campi coltivati ormai segna il rientro da zone remote, fatichiamo oggi perché il vento è contrario, non è forte ma è fastidioso. Dopo 25 km ci fermiamo in un area attrezzata per riposare un attimo, troviamo sul tavolo 6/7 mele… Dono del cielo! Ne facciamo fuori due a testa e il resto lo portiamo con noi… Poi ragionando il dono del cielo è dovuto al fatto che a ceduna c’è il controllo non si può portare frutta e verdura dal western Australia. Probabilmente qualcuno le ha lasciate lì per non buttarle…
A meno di 20 km dall’arrivo vediamo una chiesa, così per riposarci un attimo andiamo a visitarla. Finiamo le mele e via di nuovo, arrivati a Ceduna io sono affamato, ne approfittiamo per assaggiare qualche buon piatto in un locale.

Domani 8 ottobre riposo a Ceduna

Nullarbor

Attraversare il Nullarbor plain in bicicletta, a seconda delle persone che incontravo passava da una cosa assolutamente da non fare oppure ad un esperienza eccezionale!!
Io forse sono stato fortunato, per quelli che mi dicevano di non attraversarlo da solo, ho incontrato Andy alla seconda tappa e abbiamo continuato assieme. Abbiamo avuto spesso il vento a favore, ma qualche volta anche contro…
Per l’acqua e il cibo?! Avevo una bella scorta con me, ma le roadhouse sono numerose, costa un po di più ma hanno tutto. Spesso persone gentili incontrate nelle rest area ci hanno regalato cibo e acqua, a volte addirittura birra o una bibita fresca. Non eravamo senza cibo o senza acqua, solo sono stati molto gentili con noi, certo una bibita fresca da più sollievo che un sorso d’acqua tiepida…

Canzone del giorno
Vagabondo di Nicola di Bari

https://youtu.be/Uv9PtiDpQHc

Continuando nella Eyre peninsula

9 ottobre

Da Ceduna a Poochera 141 km

Riparto da solo dopo il giorno di sosta a ceduna, ci stava dopo l’attraversa fa del Nullarbor. Andy rimane ancora un giorno poi riparte anche lui, ma la sua pedalata è ormai alla fine, più che altro gli interessava il Nullarbor.
È una giornata grigia a tratti fresca e nel pomeriggio scende anche un po di pioggia, la strada non è male, qualche sali scendi ma niente di impegnativo. A pranzo mi fermo a Wirulla, ora sono in una zona più popolata di prima ma non è che siano metropoli nemmeno queste… Mangio un hamburger, i prezzi sono calati dal Nullarbor, ma non di molto. Con la pancia piena pedalo meglio, raggiungo Poochera a metà pomeriggio, trovo un campeggio piccolo economico e tranquillo. C’è solo un altro signore con il cane, ho una specie di cucina a disposizione, così cucino al riparo, cosa voglio di più?!

10 ottobre
Da Poochera a Wudinna 72 km

Oggi è più fresco di ieri e stavo bene dentro il sacco a pelo…
Così parto un po’ dopo il solito ma oggi il mio obbiettivo è più vicino, leggendo su wikicamps vedo che c’è un centro informazioni con la wi fi a Wudinna. Provo a raggiungerla così comunico un po con il mondo… Poi vediamo, difatti ora sono sul divano di questo ufficio informazioni😜. Fino a poco fa ero fuori, c’è un tavolo con delle panche, ottimo per cucinarmi qualcosa comodo comodo.

Eyre peninsula fino a Port Augusta

11 ottobre 2016Da Wudinna a rest area after Kimba 138 km

La partenza da Wudinna è a rallentatore, non so ho le pile scariche probabilmente… Dopo soli 12 km incontro la cittadina di kimcutta mi fermo per un caffè anche solo per scaldarmi un po. Devo dire che è anche buono, con due biscottini. Piccola sosta e riparto, oggi vorrei fare un po di km in più per raggiungere Port Augusta entro domani, vediamo. Intanto si susseguono i campi di grano e cereali ai lati della strada, noto la perfezione delle coltivazioni. Nelle mie memorie in mezzo ad un campo di cereali c’era sempre un qualche papavero. Qui niente del genere, le erbacce iniziano ad un metro da dove finisce il grano, altrimenti guai!! Ogni paese o cittadina che si rispetti ha il suo grande silos per i cereali all’entrata del paese, credo che più grande è più grande è la fama e l’orgoglio dei cittadini… Immagino… Penso ai campanili un po la stessa cosa, ma tutto un altro panorama…
Arrivo a kimba nel primo pomeriggio la stazione all’entrata del paese offre riso e pollo al curry, è gestita da indiani.. Approfitto per mangiare qualcosa con un sapore diverso. Bene ora è il momento di fare quei km in più per non averli domani, vedo su wikicamps alcune rest area ad una distanza giusta per i miei obiettivi. La prima però quando arrivo e deludente non mi piace, continuo. La seconda una decina di km dopo, l’avevo immaginata ancora peggio invece ci sono già diversi caravan fermi, bene proviamo. Non è male, così comincio a montare la tenda nel mentre si avvicina un signore e si presenta. Gli do la mano e nota che è fredda, in realtà nemmeno tanto, ma così mi invita a scaldarmi vicino al fuoco, sono il benvenuto. Mi sistemo e mangio velocemente una zuppa di noodless poi mi avvicino al camper e mi ritrovo seduto in mezzo a questa simpatica coppia di pensionati tutti a scaldarci vicino al fuoco.
Pit e Lorence mi offrono una buona tazza di caffè e dei dolcetti, la signora me ne impacchetta alcuni per il giorno dopo. Fantastici!!! Dopo una bella chiacchierata mi vado a infilare nel sacco a pelo.

12 ottobre
Da rest area a port Augusta 124 km

Parto presto oggi, voglio arrivare a Port Augusta, poi una volta lì mi riposerò a dovere, i signori dormono ancora, ci siamo salutati ieri sera, mi fermo dopo 30 km in una rest area attrezzata di panchine a fare colazione più comodo. Con i dolcetti della signora😊😊.. La strada è come ieri, è collinare ha diverse salite e discese oggi la sento di più dopo le fatiche di ieri. Arrivo a iron knob abbastanza velocemente, cerco un locale per godermi un caffè e mezz’ora di sosta ma sembra una città fantasma, probabilmente lo è…
Gli ultimi 68 km a port Augusta si fanno dare del lei, la fatica accumulata in compagnia del vento mi fanno arrancare, mi fermo spesso cerco rifugio in un caravan Park ” pandurra”, riprovo dopo aver mangiato qualcosa ma il vento e il traffico aumentato dopo l’intersezione con la Lincon higthway e non aiutano.
Finalmente arrivo a Port Augusta, qui ho già deciso di fermarmi alcuni giorni per organizzare i prossimi giorni, voglio andare a vedere Uluru, la formazione rocciosa di colore rosso al centro dell’Australia.

Non è dietro l’angolo, devo studiare e decidere come e meglio andare..
Nel mentre mi aiuto a decidere mangiando di tutto e di più, dopo aver sognato i tortellini nella borraccia, 😂😂 è meglio che aggiungo qualche sapore alla mia dieta, non tanto la quantità ma proprio il gusto…

Gita fuori porta a Uluru (Ayers Rock)

14 ottobre

Mi sono organizzato per andare a vedere Uluru, parto questa notte alle 22:50. Avevo chiesto informazioni ieri, mi sono preso un po di tempo per fare un po di conti, in soldoni e in tempo. Andarci in bicicletta mi servivano dai 15 ai 20 giorni, quasi 1300 km con più caldo rispetto al Nullarbor e le roadhouse più distanti tra loro. Poi comunque avrei preso un autobus per tornare indietro. A conti fatti risparmio tempo ad andarci in bus e alla fine la spesa è la stessa. Mi ha chiamato Andy che passa da Port Augusta ci troviamo in città per un caffè, è arrivato qui in caravan con la sorella, farà ancora qualche km in bici poi vola a Sydney a trovare il figlio. Bella sorpresa!!
Passo il pomeriggio a sistemare le mie cose, il campeggio mi tiene la bici e i bagagli che non mi servono. Così vado leggero diciamo.. Devo però mescolare tutta la roba per andare via con due zaini.
Prima del tramonto vado in città raggiungo la fermata e aspetto, e’ di fianco ad un locale, sono fortunato ci stanno un paio di birre.
Il bus della Greyhound è in orario perfetto, il viaggio è lungo speriamo di dormire un po’. Non ci sono le cuccette come in Laos peccato😁😁😁.
C’è però chi si è organizzato con cuscino e trapunta e russa già che è un piacere. Il bus fa anche servizio postale, ogni tanto si ferma e scarica pacchi e carica sacchi o viceversa lascia sacchi in cassonetti chiusi col lucchetto in mezzo al nulla.

15 ottobre

Quando si fa giorno cominciano le soste alle roadhouse per qualche caffè, il paessaggio e’ semi desertico un po come il Nullarbor, fa un po più caldo, noto molta più organizzazione alle roadhouse.
Arrivo in perfetto orario a Alice Spring, è una città molto turistica e di conseguenza piena di catene di ristorazione ne approfitto per un pranzo economico.
Per motivi organizzativi ho prenotato il campeggio della stessa catena di quello di port Augusta, peccato che sia 4 km fuori città e me la devo fare a piedi, va Bhe.. Più che altro sono i due zaini che mi porto addosso…
Mi organizzo, tenda, doccia, cena e a letto presto, si sente il viaggio e la notte scomoda…

16 ottobre

Il bus deve arrivare alle 6:55 di fronte alla reception, alle 7:15 non è ancora arrivato… sono già ansioso, ma sono l’ultimo da caricare e sono già fuori città.. !!
Il super conducente non ha solo il compito di guidare ma per tutto il tragitto parla parla parla, insomma fa anche la guida turistica ecco.. Durante il viaggio sono previste alcune soste, la prima ad un allevamento di cammelli, dove oltre ad una cammellata 🐪🐪possiamo bere un caffè.. I cammelli furono introdotti in Australia per motivi logistici durante la costruzione delle rete telegrafica e della ferrovia e in seguito tecnologicamente superati vennero lasciati liberi, ora, oltre a quelli in libertà si trovano alcuni allevamenti esclusivamente ad uso turistico.
Si riparte, prossima sosta per il pranzo alla roadhouse di Mont Ebenezer , e successivamente sosta per mirare il monte Atila (Mt Conner)
Arrivati a Yulara che non è altro che il centro accoglienza per tutti i Turisti, oltre ad un supermercato, un ufficio postale e una banca gli altri negozi sono esclusivamente di souvenir.
Trovo alloggio in una sorta di ostello un po più caro del solito ma nemmeno troppo. Una ragazza italiana alla reception mi aiuta a capire quale sia l’opzione migliore tra le varie per visitare Uluru con il bus navetta che NON è assolutamente gratuito ovviamente.
Nel viaggio fin qua abbiamo sorpassato un ciclista, non vi dico l’invidia😁😁😁, ma alla fine della fiera ho fatto la scelta migliore. Ho ancora un bel po’ di km per togliermi la voglia di pedalare..😜😜 17 ottobre

Sveglia presto per prendere il bus alle 5 e vedere l’alba che illumina Uluru, il sito è vicino in 20 minuti siamo la, nel bus c’è una coppia italiana in viaggio di nozze, scambiamo due chiacchiere sui luoghi visitati.

Devo dire che merita veramente, è uno spettacolo unico, c’è anche una discreta folla ad aspettare il concerto di luci e ombre, una bella luna piena fa da ciliegina sulla torta. Sono l’ultimo a tornare al bus😁😁😁
Per la sosta successiva scelgo di tornare a mezzogiorno così ho il tempo di fare il percorso a piedi intorno al monolite, sono circa 10 km, cerco qualche scorcio da fotografare e leggo qualche informazione nelle bacheche informative, insomma per saperne un po di più. Finisco il giro al centro culturale.

“… Il terreno del parco è di nuovo di proprietà degli aborigeni dal 1985, è comunque in gestione al parco per 99 anni. Gli aborigeni e l’ente lavorano insieme per il mantenimento e la cura del territorio. La sacralità del luogo per gli aborigeni è molto forte…”

Rientro All’ostello in tempo per pranzare, decido di fare anche il tour a Kata tjuta, sono qui ormai vuoi andare via senza vederlo?! Quindi via un pranzetto veloce un riposino e di nuovo in bus…
L’escursione del pomeriggio non mi entusiasma più di tanto forse perché nel pomeriggio viene accorciata causa il caldo che si crea tra le rocce sotto il sole. Si salva quando ci portano ad ammirare il tramonto su Uluru e ci offrono un bicchier di vino, io ovviamente faccio il bis😜🍸🍸 È già tempo di rientro anche se mancano almeno due giorni di bus…

20 ottobre

Sono di nuovo a Port Augusta il viaggio in bus è stato lungo ma ne è valsa la pena, ora è tempo di riprendere a pedalare, devo dire che la bicicletta mi è mancata…
Il prossimo itinerario prevede la costa sud est da port Augusta, Adelaide, Melbourne e se il tempo è sufficiente la Tasmania per poi tornare a Melbourne e raggiungere Sydney.. Vedremo cosa riesco a fare..

Ciclovagando

21 ottobre
Port Augusta – camping Baroota 63 km

Il giorno prima di partire soffia un gran vento, poco male non devo pedalare, però mi riempie la tenda di sabbia rossa bella fine passa dalla zanzariera e borotalco insomma, la notte piove così il giorno dopo posso fare direttamente i mattoncini rossi… La RI partenza e meno forte di una partenza ma dopo una settimana di stop si sente, aspetto che cali la pioggia mentre faccio colazione al riparo nella cucina del campeggio, così parto quasi alle 9 quando la pioggia da un po di tregua, ma la ritroverò qualche ora dopo…
Il clima cambia di giorno in giorno, ieri nonostante il vento era caldo oggi no, ho giacca e braghe impermeabili ma non ho per niente caldo. Riesco a fermarmi a pranzo in posto comodo e di nuovo in una pausa della pioggia, riesco perfino a fare manutenzione alla bici, i portapacchi cominciano ad accusare… Quando riparto inizia un buon vento,  sono fortunato,  mi asciuga per bene… Pure troppo!! Sotto ad alcune folate di vento rallento fino ai 5 km/h. Mi ricorda qualcosa…
Così alla vista del cartello Baroota camping non ci pensò due volte, il titolare del campeggio e un signore simpatico che mi dice, volevo offrire qualcosa di diverso ai miei ospiti, così ogni sera barbecue gratis.. Fantastico!!! I miei sogni da ciclista affamato spaziano tra le carni migliori del sud Australia.. Ma si infrangono su qualche würstelino… Ma come si dice a caval donato…
Comunque sia passo una bella serata a chiacchierare con due ragazzi tedeschi e una ragazza svedese che lavora al ranch dello stesso proprietario del campeggio, ma è il titolare che tiene banco con la sua euforia…

22 ottobre

Barrota- ?!
Ancora non so sono solo a port pirie 30 km dal campeggio, la giornata non è male, ancora un po ventosa ma buona, sono entrato dentro la città per dare un occhiata, così al macdonald sono entrato per un pasto economico e la wi fi, se fosse sera rimarrei qua è aperto 24 ore… Il barbone ce l’ho!!!
Poco prima di entrare ho incrociato Lowri un signore di 69 anni anche lui in bici si dirige verso il Nullarbor, mi ha raccontato che poco alla volta sta pedalando tutto intorno all’Australia, simpatico!!
L’età media dei ciclisti che incontro è decisamente alta, devo farmi qualche domanda?! Va Beh!!!  tiram inenzi!!!

Tra poco riparto sta per piovere e non vorrei perdermi neanche una goccia!!!
Devo dire che la mancanza di tappe forzate per raggiungere un posto abitato o le roadhouse come nel Nullarbor, visto che qua i paesi e i campeggi sono più numerosi e più vicini, con l’aggiunta del vento che mi rallenta, mi fa fermare più spesso e volentieri… È proprio un vagabondare allegramente senza meta… E devo dire che non mi dispiace… Se non fosse che a fare così potrei metterci sei mesi ad arrivare a Sydney
Bene grazie al vento la canzone del giorno è

Le vent nous portera dei noir desire

https://youtu.be/eUvApC0bwUk

Alla fine il vento non mi porta molto lontano, riesco a ripartire con grande fatica, ma fortunatamente senza pioggia. Però il vento anche se non forte mi rallenta sempre, o forse sono io che proprio non vado… Pazienza, arriveranno venti migliori!

Raggiungo Crystal brook con 63 km in totale, il campeggio non è dei più economici ma mi offre la cucina con tutto l’occorrente TV color compreso. Monto la tenda proprio vicino, così dopo cena approfitto per distrarmi un po’… C’è un vecchio film con il grande Clint!

La notte è fredda come mi diceva la signora del campeggio…
Area degli allegati

Caffè e campi di grano

23 ottobre

Parto da Crystal Brook coperto di tutto guanti compresi e non ho fretta di toglierli… Dopo 25 km trovo una roadhouse e considerato il tutto un caffè caldo ci sta alla grande. Riesco a tenere una buona andatura rispetto ai giorni scorsi.
Forse riesco a fare qualche km in più… Faccio un bel pranzetto in una rest area, è ormai mezzogiorno e posso finalmente pedalare in braghe corte. Dopo un oretta trovo un bel locale dove prendere un caffè, e direi anche un ottimo caffè, mi siedo al tavolino e ci leggo sopra Made in Italy, è un bel mosaico di mattonelle, carino…
Scambio due parole con la signora, parliamo del tempo e quindi del vento incrocia le dita perché non cambi direzione, speriamo bene ma ormai mi mancano 30 km per arrivare. In effetti gli ultimi 10 entro in galleria del vento 😁😁😁
Ma alla fine metto in tasca 103 km e raggiungo Port Wakefiled 😰

24 ottobre

Da Port Wakefiled ad Adelaide 100 km

Sono pieno di buone intenzioni, la prima in assoluto è quella di cercare di alzarmi presto, ma non mi riesce… Al mattino fa sempre fresco e mettere il naso solo fuori dal sacco a pelo è un impegno, figuriamoci dalla tenda…😳😳
Una volta fatto su tutto entro nella cucina del campeggio a riprendere un po di caldo e mi preparo la colazione, né approfitto per fare asciugare la condensa della tenda.
Parto ormai alle 8 è un po più caldo almeno, parto subito con una buona media, mi prometto così che alla prima cittadina entro in un locale a bere un caffè caldo, il paesaggio è sempre pieno di campi di grano e cereali e i paesi sono segnalati dalla presenza dei silos… Noto una macchina ferma a lato della strada, e’ il padrone del campeggio baroota, mi ha sorpassato è così si è fermato per salutarmi che forza, simpatico! Coroniamo il tutto con un selfie…
Non mi fermo per il caffè, ad ogni paese c’è sempre un motivo per dire “il prossimo dai!!” Così arrivo alle porte di Adelaide. Il traffico è più intenso ma ordinato, mi fermo ad una stazione di servizio e qui finalmente mangio, sono ormai le 13 e non ho fatto soste dal mattino, comincia a farsi notare la mia instabilità d’umore dovuta alla fame, un hot dog con tutto mi calma, patatine comprese.
Attraverso un buon tratto della città, è sempre emozionante entrare in una grande città in bici, o meglio il traffico e le metropoli un po’ mettono timore, raggiungere l’indirizzo che cerchi in sella alla bici diciamo che gratifica ecco… Certo la tecnologia o una buona cartina aiutano…
Entro in ostello alle 15:30 è gestito da una signora giapponese, i clienti per la maggior parte giapponesi, per me è il più economico che ho trovato su hostelword… Qualche pecca sulla pulizia, ma sta a guarda er capello…
Inviato da iPhone

Adelaide

25 e 26 ottobre

Riposo e visita di Adelaide

Mi sono preso due giorni per riposarmi e vistare la città, inizialmente pensavo uno solo, poi mi sono detto ma si! Godiamocela!!
Ho visitato alcuni musei il south Australian museum, ho trovato qualche informazione in più sulla vita e la cultura aborigena, oltre ad un sacco di animali, molto interessante. Ho scoperto che Adelaide è piena di chiese e c’è anche un detto:

Adelaide è spesso chiamata la Città delle Chiese (“City of Churches”), anche se questo è un riflesso più dell’antica Adelaide che non della situazione attuale. Una voce popolare afferma che per ogni chiesa che veniva costruita, veniva costruito anche un bar per i bisogni dei meno pii.

Ho girato un po per il central markets, il mercato coperto pieno di roba da mangiare coloratissima, ho scambiato due chiacchiere con una signora in un negozietto di formaggi, mi ha fatto assaggiare un caprino prodotto in provincia di Cuneo e un formaggio francese più la gorgonzola, simpatica signora, quando mi ha visto con la macchina fotografica di è messa in posa😜
Un giretto per la città con l’autobus gratuito e finalmente ho assaggiato la carne di canguro, buona! Mi avevano detto che assomigliava all’agnello ma io non trovo questa somiglianza, è saporita certo ma non quanto l’agnello.
Ora mi organizzo per i prossimi giorni in bici, se tutto va bene in una decina di giorni dovrei essere a Melbourne.

Giornate e incontri

27 ottobre
Adelaide – Murray Bridge 78 km
Cerco di far piano per non svegliare gli altri ragazzi in camerata, un ragazzo coreano arrivato ieri mi fa un sacco di domande e incuriosito dal viaggio, mi regala addirittura un pacchetto di nudless, mi averte che sono piccanti, la scritta è coreana probabilmente io non avrei mai Capito… mi segue fin sulla porta e ci facciamo un Selfi ricordo.
Sono colpito dall’entusiasmo di questo ragazzo nei miei confronti, lui e qui per cercare lavoro, bene, in bocca al lupo!!
Uscire da Adelaide è facile quanto è stato entrarci però ad un certo punto la strada diventa freeway vietata alle bici, contemporaneamente inizia una pista ciclabile, però si inerpica, prima di seguirla vorrei avere la conferma che sono sulla strada giusta.. chiedo ad una signora a piedi mi dice tranquillamente di salire, poi comincio a vedere dopo tanto tempo dei ciclisti, anche loro mi confermano che sono sulla strada giusta.
È la prima volta che affronto una salita seria, prima di oggi potevo parlare solo di colline ora no questa è salita!! Arrivato in cima attraverso diversi paesi, chiedo ancora, incontro un ciclista che gentilmente mi accompagna per passare i primi incroci, poi mi lascia con le ultime indicazioni più semplici. Andrew anche lui, che gentile!! Ha su una maglia con scritto Route 66, chiedo se l’ha fatta, me lo conferma dice anche però che è costruita con blocchi di cemento quindi ogni due metri c’è il solco che per una bici da corsa come la sua si sente bene!! Ebbbravo Andrew!!
Passo alcuni paesi fondati dall’immigrazione tedesca, ovviamente i paesi ne portano i segni nell’architettura. Mi piacciono assomigliano di più ai nostri europei in questo modo.. andando avanti come sono salito ora inizia la discesa che mi porta fino a Murray bridge.

28 ottobre
Murray bridge – coorong national park 107 km

29 ottobre
Coorong national park – Kingston 125 km

30 ottobre
Kingston – rest area 10 km dopo beachport 106 km

31 ottobre
R.area beachport- mount gambier 79 km

Le giornate scorrono veloci tra incontri e situazioni, tra queste mi
capita alle volte di entrare in un fast food o ristorante chiedendo quale sia il piatto più economico ma con più resa.. vengo sempre accontentato spesso con un regalo inaspettato, magari in mezzo alle patatine ci friggono qualcosa in più che gli passava tra le mani, oppure mi passano una bibita… una volta mi hanno dato un panino enorme che era lì da solo, chissà forse era la Luisona dei Sandwich… ma non ci sono state conseguenze…
Ho incontrato una coppia francese in bicicletta, mentre io raggiungevo i 4000 km loro festeggiavano i 25000 km, sono in viaggio da due anni…

Verso la great ocean road

01 novembre
Mount gambier – Portland 109 km
Passo la notte in prigione a mount gambier, si nelle vecchie prigioni trasformate in ostello, non è nemmeno caro considerato lo standard dei campeggi più o meno è equivalente. Approfitto di ogni comodità cucina, wi fi, divani e devo dire che è arredato molto bene.
In camerata c’è già una coppia inglese, lei mi racconta che è partita in treno del Regno Unito ed e arrivata fin qua… fantastico dico io!! Mi
Dice che è partita da Londra per Parigi poi da Parigi ha preso il treno per mosca, poi da lì la famosa transiberiana… dice che le è piaciuta molto la mongolia con i suoi paesaggi sconfinati e remoti, un po’ come qua quando sei in mezzo al nulla.
Mi preoccupavo di disturbarli nell’alzarmi presto in realtà sono loro che partono prima di me, al mattino sento piovere forte e quindi non mi metto fretta…
appena partito faccio subito una piccola deviazione per vedere il blue lake un lago all’interno di un cratere appena fuori mount gambier. Poi mi lancio in direzione Portland. La strada scorre bene con un po’ di su e giù in mezzo a grandi pinete, che mi danno l’idea di essere in un paese nordico…
Arrivo Portland e mi fiondo nel macdonald così mi attacco alla wi fi per capire meglio come alloggiare in città, c’è un parco publico adibito a campeggio provo… i bagni e le docce sono fuori uso ma pazienza, il prato mi sembra ottimo per la tenda, c’è già un minivan con una famiglia francese, appena montata la tenda mi invitano a cena, mi offrono patate lesse e bistecca nel mentre chiacchieriamo dei luoghi delle strade e dì wikicamps.
Ringrazio per la cena, dicono che era misera, rispondo che era perfetto, quello che avrei cucinato per me sarebbe stato ancora più misero 😂😂

2 novembre
Portland – Port Fairy 77 km
Nelle prime ore del mattino sento la pioggia a tratti e se di solito fatico ad alzarmi, figurarsi così… mangio qualcosa in tenda almeno sono al caldo e asciutto, il caffè lo prenderò al macdonald così con la wi fi do uno sguardo al mondo.. parto tranquillo senza fretta, la giornata è grigia e fresca, sembra sempre che piova da un momento all’altro. Non trovo un posto riparato per pranzare così appena vedo un chiosco mi ci infilo e mangio qualcosa di caldo al caldo.
Arrivo velocemente a port fairy, cerco le pubblic toilet and shower indicate da wikicamps, le trovo, ma come mi dice un tipo poco dopo, è difficile quando sono gratis che ci sia anche l’acqua calda… considerato il tempo fresco e uggioso decido per l’ostello. È in un bel edificio antico la camerata sembra una cella più che nelle vecchie prigioni di mount gambier. È un po’ tutto self alla reception c’è un telefono se arrivi prima delle 5 lo usi ti risponde direttamente il gestore e ti dice cosa devi fare poi arriverà lui a riscuotere. Il tipo delle pulizie tiene la radio altissima, penso sia un esaltato di qualche genere musicale, no! È sordo, quando gli chiedo un informazione mi si avvicina e tende proprio l’orecchio con la mano a conchiglia.. Trovo un’altra signora che gira avanti e indietro e se la ride da sola… Va Bhe tiram inenzi!!!
Il caffè e gratis e sono già lì con la mia tazza mentre aggiorno il diario…

Great ocean road

3 novembre

Port fairy – Peterborough 87 km

Faccio colazione insieme a Michel Irlandese appassionato di macchine d’epoca.. lo sfotto quando gli dico che sono di Modena e non sa dov’è, che appassionato d’auto sei?! Si aggiusta subito dice certo l’ho sentito spesso ma non so dov’è.. ottimo!!
Vive in Australia da qualche anno, è in pensione, dice che è un buon posto dove vivere.
Gorca lo spagnolo di Bilbao se n’è andato presto questa mattina un po’ indispettito con i vicini di camerata che hanno tirato tardi e non lo lasciavano dormire.
Parto, da qui comincia effettivamente la great ocean road, non è esattamente vista mare, ma ogni tanto i cartelli indicano i punti panoramici con i nomi più altisonanti come “the London bridge” – ” the twelve apostles” … la vista merita davvero sono veramente belli!

4 novembre
Peterborough – lawers hill 65 km

Dormo in campeggio dove incontro un gruppo di pensionati tedeschi ormai alla fine della loro vacanza, in vista del volo di ritorno mi regalano due cipolle e un barattolino di erbe aromatiche, ne esce un sugo che è uno spettacolo.
È un viaggiare lento al ritmo dei punti panoramici, lungo la strada non c’è un gran traffico, perché sono tutti parcheggiati.. sopratutto nei lookout, in quello dei dodici apostoli, dove c’è un chiosco e diversi servizi, chiedo ad una guida se vicino ci sono dei tavoli così mi cucino la mia roba, non lo sa, ma appena finito di distribuire panini alla sua comitiva e me ne offre uno, dice: girare il mondo in bici mette fame… ha ragione lo divoro..
Rimangono ancora pochi km di oceano poi la strada si inerpica e va verso l’interno, ultimo caffè a princetown poi parto per la scalata. Non mi dispiace la salita è solo il tempo per raggiungere le località che aumenta ma diciamo che raggiungere la cima è sempre soddisfacente. Quando arrivo a lowers hill sono quasi le 18 trovo posto in un campeggio misero, faccio a tempo a montare la tenda prima che il vento e la pioggia si scatenino sul paesino. Osservo tutto dal pub che gestisce il camping. Però esco a vedere se la tenda è volata via… No è ancora lì.. ok!!

Altri due ragazzi in tenda mi chiedono se mi serve una coperta in più loro ne hanno una. Grazie! Non ne avanza molto ma con il mio sacco a pelo dovrei farcela.
La mattina parto che il resto del mondo dorme ancora…

5 novembre
Lawers hil – Lorne 95 km

Dopo la salita ovviamente si scende.. ma si risale anche.. parto ben coperto e protetto dalla pioggia, viene il sole poi torna a piovere così faccio la sauna e poi ho freddo😬😬
La strada torna vista mare ed otre tutto anche a livello e proprio a fianco in bella vista! Bellissimo!! Completamente panoramica.
Raggiungo prima apollo bay molto turistica poi continuo fino a Lorne dove trovo da dormire in ostello, è gestito da un signore ormai di una certa età, anche l’ostello ha i suoi anni ma mantiene un certo fascino. Il gestore è appena tornato da Bormio. Bella lì! Ha fatto la vacanza in Europa.

6 novembre
Lorne – queenscliffe 98 km

Sono alle porte di Melbourne, è difficile raggiungerla in giornata oltre al fatto che per evitare strade trafficate rimango sulla costa per poi prendere il traghetto che percorre quei 45 minuti che separa i due angoli della baia.
La strada torna verso l’interno e di nuovo i pascoli la fanno da padrone. Raggiungo queenscliffe un po’ tardi l’ultimo traghetto è partito un quarto d’ora prima… va bhe trovo un campeggio per la notte.

7 novembre
Queenscliff – Melbourne 95 km

Il traghetto collega queenscliffe con Sorrento..

” vidu u mare quant’e bello spira tanto sentimento..”

. l’ho cantata decine di volte ogni volta che vedevo un angolo d’oceano… bhe questa località ha proprio il nome Sorrento. Simpatico!!
Avanzo in questo lato di costa raggiungendo località sempre più grandi, credevo fosse più vicino ma alla fine quasi 100 km anche oggi…

Melbourne

Melbourne

Un’altra tappa di questo viaggio, Melbourne, si! questa è veramente una grande città, facile come viabilità ma grande, ora qui devo decidere che fare, ho ancora tempo prima di tornare a casa. Devo decidere da che parte andare. Ho pensato più volte di andare in Tasmania, tutte le persone che incontro che ci sono state mi dicono che è bellissima e devo andarci. Quello che mi ha trattenuto fin ora dal decidere è il fatto che si trova più a sud e sarà più freddo… bhe ormai però anche la stagione sta avanzando, se l’inverno è stato più freddo del solito e si è trascinato con piogge e vento anche un po’ in primavera ora deve cominciare a scaldare… Quindi? Vado in Tasmania. Sabato 12 ho il traghetto, a occhio e croce mi ci vorranno 15 giorni. E quando torno ho il tempo necessario per arrivare a Sydney.
Ecco probabilmente dopo ci sarà caldo…

Come tipo di alloggio, a Melbourne, seguo i suggerimenti dai due ragazzi francesi, utilizzo un nuovo social, warmshowers. Questo sito mette in contatto cicloturisti con altri ciclisti che hanno la possibilità di ospitarli, diciamo che è un social di nicchia per andare incontro alle esigenze specifiche dei ciclisti, in primis una doccia calda appunto… poi un posto caldo e asciutto per dormire, cibo per recuperare energie e tutti i servizi correlati quali la possibilità di fare il bucato, lavare pulire ingrassare e aggiustare la bicicletta, se non direttamente, sanno dove indirizzarti al meglio. Ed eventualmente un buon collegamento a internet, ma nelle grandi città si trova ovunque.
Certamente c’è anche un risvolto culturale perché non si parla solo di bici anzi, più che altro di viaggi e di se stessi.
Monika la ragazza che mi ospita è una tipa tosta, parte al mattino alle 4 per farsi un bel allenamento in bici prima di andare al lavoro… ha anche un blog dove scrive delle cose molto interessanti ora ve lo linko

http://www.radmonika.com/

In questi giorni di relax sono riuscito a incontrare di nuovo i ragazzi francesi per salutarli, Eric e Charlotte, sapete sono in viaggio in bici da due anni, sono partiti da casa… hanno fatto un bel giretto eh?! Hanno un blog anche loro, metto il link così li conoscete anche voi.

http://www.plqa.fr/

Sono giornate abbastanza intense di organizzazione e incontri, ho usato il tempo a disposizione per comunicare un po con il mondo.. oltre a gironzolare un po’ per la città che certo anche il turista che è in me vuole la sua parte…

Queen – Bicycle Race (Official Video)

È da un po’ che non metto la canzone del giorno, con tutti i ciclisti e le bici che ho incontrato in questi giorni dire che questa ci sta bene…

Queen: Bicycle race

https://youtu.be/xt0V0_1MS0Q

Tasmania

Tasmania

Sabato 12 novembre

Spirit of Tasmania, così si chiama il traghetto che mi porta a Devonport, è una mattina fresca e uggiosa mentre percorrono 10 km che mi separano da casa di Monika al porto. Ho cercato di leggere e avere più informazioni possibili sulla Tasmania. Tutti mi hanno detto che dovevo andare, i ciclisti dicono che è bellissima da pedalare…

Il traghetto parte dal Porto di Melbourne destinazione Devonport. 9 ore attraverso lo stretto di Bass. Il tempo è nuvoloso e durante il viaggio inizia anche a piovere e si balla anche un po’ causa il maltempo e il mare grosso.. arriviamo con un oretta di ritardo. Recupero le bombole del gas e raggiungo la casa di Tim sotto una pioggia battente.
Tim e Ally, sarò loro ospite per una notte, sono iscritti al sito warmshowers, faccio un po’ di chiacchiere con Tim sulla strada migliore o il percorso da fare, poi mi mostra le sue biciclette. La passione di Tim è quella di comporre bici con pezzi di bici e crearne delle nuove e simpatiche, più che altro sono i tricicli (trike) la sua passione come quella che usava Andy.

Domenica 13 novembre
Devonport- Laucenston 102 km

Al mattino dopo che è piovuto tutta la notte parto sotto la pioggia, inutile aspettare ancora, vorrei arrivare a Launceston e i circa 100 km che ci separano non mi aspettano…
La giornata è faticosa, la strada percorre diverse colline, ci aggiungi il vento e la pioggia passo la giornata a testa bassa. Cerco di scorgere qualche panorama, ma più che altro testa bassa e spingo sui pedali, non per andare veloce, ma per raggiungere in orario decente la città.
Qui a Launceston mi aspettano Viky e Malcom una coppia in pensione che ora si dedica al cicloturismo in giro per il mondo.
Sono indaffarati a fare salse e marmellate. Sono molto gentili, vorrei aiutarli a fare qualcosa ma più che attaccare due etichette sui vasi non riesco. Malcom cerca di spiegarmi le regole del cricket, lunedì se non piove va a Hobart a vedere una partita. Mi chiedono si rimanere un giorno in più se voglio, anche se voglio andare a vedere la partita con lui, ma dura tutto il giorno una partita di cricket, un po’ impegnativo, comunque decido di approfittare della loro ospitalità e mi fermo un giorno in più…

Colline verdi in Tasmania

Lunedì 14 novembre

Oggi ho deciso di riposarmi a casa di Viky e Malcom, me la prendo comoda, Malcom non va a vedere la partita di cricket ma mi porta in piscina, è tanto che non nuoto e lo sento ma mi piace, mi rilasso, pure troppo… esco che sono cotto. Mi lascia all’ingresso di un parco così faccio una passeggiata di un oretta a lato di questo canyon roccioso e allo stesso tempo coperto dalla vegetazione. Devo prendere un caffè però altrimenti arrivo a casa di Malcom domani…
Rientro in casa che Viky è indaffaratissima con le sue marmellate e salse, finalmente riesco ad esserle d’aiuto nell’invasare la salsa.
Più tardi aiuto anche Malcom a sistemare il pollaio e l’orto.. poi cena e tout a let..

Martedì 15 novembre
Launceston – Scottsdale 67 km

Malcom mi accompagna per i primi 10 km, più che altro per agevolarmi l’uscita dalla città ma continua ancora un po’ giusto per passare un paio di colline. Sa la strada a memoria, mi dice dove troverò qualcosa per prendere un caffè e se ci sono le aree per il pic nic.
La strada mi piace, sembra un po’ l’Appennino come paesaggi e il tipo di strada di montagna, la vegetazione è più fitta oltre che diversa ovviamente.
La strada sale ancora dopo aver salutato malcom, ma non troppo per poi ridiscendere e risalire. Non è molto larga ed è trafficata anche da camion, bisogna stare attenti… un signore si presta di caricarmi la bici sulla jeep e portarmi al di là della collina, ma gentilmente rifiuto mi piace pedalare gli dico, non si offende capisce benissimo, due chiacchiere e riparte..
Raggiungo Scottsdale campeggio gratuito 3 $ per una doccia…

Mercoledi 16 novembre
Da Scottsdale a St. Helens 97 km

Parto abbastanza presto dopo aver fatto colazione con le anatre, mentre salto in sella vedo passare davanti al campeggio tre ciclisti carichi con le borse dietro, li raggiungo poco dopo sono già fermi. Due chiacchiere veloci poi via li saluto perché sono più leggeri e sicuro più veloci, invece non vanno tanto lontani, per un po’ ci alterniamo loro si fermano si aspettano io passo mi fermo andare foto loro ripassano finché mi passano avanti mentre sono in pausa caffè e non li vedo più. Mi fermo a Derby per un buon caffè e dolce in un locale pieno di bici, bici appese ai muri, bici a fare da insegna, bici d’altri tempi fuori ad arrugginire… bici insomma! Bello e buono il caffè e il dolce.
Riparto e comincia la salita avevo visto nell’altimetria che mi aveva dato Malcom. Una salita che porta da meno di 200 a 600 metri. La strada mi piace davvero, curve e sali svendi in mezzo a colline verdi, pascoli e panorami. La giornata si fa lunga anche perché mi fermo volentieri a fare foto. Arrivo a St. Helens che sono quasi le 18 cena e tenda alla svelta…

 

Tasmania east coast

Giovedì 17 novembre

St. Helens – Coles bay 125 km
La soluzione notturna fa si che mi tolga di mezzo in fretta… dopo una ventina di km decido di fermarmi per un caffè,  così ritrovo i ragazzi di ieri, tre signori in bicicletta che si fanno un giretto per la Tasmania, non ho capito bene da dove vengono, dal Vittoria ma non ho capito esattamente dove. Vabbè il localino dove prendiamo il caffè mi piace, ha un trenino che gira per tutto il locale che si divide in ufficio postale caffè e libreria, mi piace come ieri quello delle bici. Scambio due chiacchiere con i signori, loro una volta a Bicheno si fermano e stanno lì un giorno. Ma prob ci ritroviamo più avanti, le mie intenzioni mi portano a fare deviazioni, mi raggiungeranno di nuovo.
Mi fermo poco prima di bicheno per pranzare e dopo in città per fare un po’ di spesa, riparto in direzione coles bay. La strada è solitaria ci sono diversi su e giù, e soprattutto verso la fine gli strappi si fanno sentire. Vorrei raggiungere wineglass bay ma capisco che ci posso arrivare solo a piedi. Faccio un po’ di strada con due ragazzi che stanno correndo, negli strappi e facile passarmi davanti. Poi lego la bici e parto di corsa per il lookout, di corsa perché è tardi e perché anche se la bici è legata ad una ringhiera le borse non sono chiuse a chiave, così vado di corsa, diventa un piccolo trail di 3 km sul sentiero che porta al belvedere. Salgono anche i due ragazzi così ci troviamo e finiamo a fare due chiacchiere al lookout, sono danesi. Simpatici e gentili. Poi riparto di corsa in discesa, trovo il campeggio doccia fredda ma con la giornata calda non la sento nemmeno, si fa per dire…😂
Venerdì 18 novembre 2016
Coles bay – Triabunna 112 km
Anche oggi sveglia presto, la giornata sarà lunga e sommata a quella di ieri si sente da subito..
I primi 30 km sono gli stessi di ieri poi arrivo sulla strada principale, fino a Swansea non è male, mi fermo per il pranzo in un parco tutto attrezzato. Ci starebbe la pennica dopo pranzo ma alla fine uso la wi fi del ufficio informazioni poi riparto, pomeriggio lungo, accuso la fatica ma anche i su e giù non mi aiutano, gli strappi sono impegnativi per la mia ciclo, ma poco alla volta arrivo.
Qui devo decidere se fare un salto su maria island o no?! L’ufficio turistico chiude giusto in tempo appena metto piede in paese, mi trovo a fare due chiacchiere con due turisti canadesi, sono loro a darmi le dritte giuste, per prima il campeggio gratuito dietro il pub, in realtà mi costerà due birre..😂😂
Sono stanco e anche ragionare sul dafarsi lo rimando a domani…
Sabato 19 novembre 2016
Da Triabunna a Hobart 95 km
Aspetto che apra l’ufficio turistico per decidere cosa fare, alcune persone incontrate con cui ho scambiato due chiacchiere mi dicono che Maria Island è bellissima e devo andarci, le strade non sono asfaltate ma sono tenute bene e anche con la mia bici non ho problemi. Il primo traghetto parte prima che apra l’ufficio, alle mie domande rispondono vagamente sembra che le info sull’isola le troverò sull’isola. Si tratta di un parco e devo pagare il biglietto giornaliero, la bici e il peso delle borse aumentano il prezzo del traghetto… ok sono a posto così grazie!!!
Decido di partire per Hobart, dove mi aspetta Bridget, la sorella di Andy che vive qua in Tasmania, avverto che probabilmente arrivo in serata. La strada non è male, qualche sali e scendi, la giornata è bella, soffia una leggera brezza ma non è eccessiva.  Arrivo a Sorell dove mi fermo per una sosta, caffè e dolce, ne ho bisogno per affrontare gli ultimi 30 km.
Avviso Bridget che sono in arrivo, passo alcuni ponti sulla baia poi il traffico si intensifica, in alcune zone c’è la pista ciclabile in altre no ma non c’è nemmeno il divieto. Devo passare il Tasman bridge, c’è la pista ciclabile, un po’ stretta ma ci sto con tutte le borse, incrocio altri due ciclisti per fortuna loro le borse non le hanno, uno solleva proprio la bici di peso per passare meglio. Il bello arriva dopo il ponte quando inizia la salita, devo raggiungere mount Nelson, e la salita si fa dare del lei… finalmente arrivo!!!
Canzone del giorno
Enrico Ruggeri: Gimondi e il cannibale

Tasmania il ritorno…

20-21 novembre
Riposo Hobart

Rimango a casa di Bridget due giorni a riposarmi, il primo giorno mi portano a Port Arthur a vedere i resti del penitenziario che fu attivo come colonia penale dal 1830 al 1877. Lunedì invece la passo a riposarmi a casa e faccio anche una corsetta con Jhon il marito di Bridget.

22 novembre
Da Hobart a Hamilton 85 km

Saluto tutti e intorno alle 8 monto in sella, ci metto un po’ ad uscire dalla città devo ridiscendere mount Nelson e passare Hobart, aspetto ad entrare sulla highway finché non c’è una buona corsia dove stare al sicuro.
Faccio una sosta a New Norfolk compero qualcosa al supermercato e mi concedo un macdonald.
Più avanti incontro Peter sudafricano in bici, ci scambiamo qualche informazione sulla strada ma lui viene da ovest, io dopo Hamilton rimarrò sul centro. Dopo un po’ di salita arrivo a destinazione, mi sistemo in un campeggio economico. Noto con stupore che il copertone posteriore che avevo sostituito a 3800 km è già da cambiare, certo era usato ma non è durato gran che, ma il problema è sui lati non il battistrada, forse sono stati alcuni marciapiedi o il peso ma devo cambiarlo.. ne approfitto per accordare i raggi, non si sa mai ci scappi una suonatina dopo cena..😜😂

23 novembre
Da Hamilton a Miena 105 km
Oggi so che mi aspetta la salita, Miena è a circa 1000 metri ed Hamilton circa 250, non ho l’altimetria per gestirmi, giusto per questo alle 6:40 sono in sella.
Dopo i primi 20 km sono demoralizzato perché se è tutta così è un problema, non vado proprio, la strada è impegnativa ed inoltre piove, insomma una goduria. Ho un sospiro di sollievo perché i successivi 10 km per arrivare a Bothwell scorrono bene, li mi fermo per un caffè per scaldarmi un po’.. prima di ripartire chiedo, mi dicono che la strada salirà, certo, ma come?! Capisco che gli ultimissimi km saranno duri per il resto sali e scendi che in prevalenza portano a salire, bene ok! Difatti i km successivi scorrono bene, trovo una gran salita dopo circa 30 km lunga e ripida, poi di nuovo su e giù, è ora di pranzo e l’unico riparo che trovo è un sito storico, che non mi aspettavo di trovare, leggo nell’insegna che ci sono i servizi quindi spero in qualche altro posto riparato per prepararmi magari una zuppa calda. In effetti lo trovo, come me anche altri due ciclisti che vanno in senso opposto la pensano come me si riparano dalla pioggia e ne approfittano per mangiare un boccone. Chiedo informazioni anche a loro, ma vengono da un altra strada non mi sanno dire… va bhe ho 25 km ancora e tempo a disposizione.
Riparto in attesa di questa grande salita, fino all’ultimo mi aspetto questo strappo togli fiato ma in realtà non c’è ho capito male, o meglio probabilmente era il salitone a metà.. meglio così!!! Cerco una camera perché fa freddo, ha smesso di piovere ma meglio riparami bene anche per far asciugare i vestiti.
Sono a 1052 m a lato del Great Lake, alloggio al Great Lake hotel, nella soluzione più economica, una stanza tipo motel, c’è la sala comune per cucinare, dopo cena mi concedo una birra oggi ci sta!!!

24 novembre
Da Miena a Devonport 122 km

L’intenzione di oggi è di partire presto e cercare di arrivare a Devonport, l’alternativa sarebbe quella di cercare di salire verso Cradle mountain, ma siccome ho fatto abbastanza salita ieri sotto la pioggia e non devo battere nessun record preferisco andare direttamente a Devonport e se trovo un traghetto ci monto su…
Quindi sveglia presto e buona colazione, ma rallento appena vedo che sui parabrezza delle auto parcheggiate c’è ghiaccio, meglio aspettare che il sole scaldi un po’ di più. Nella mia stanza la stufina elettrica non si è fermata un attimo e sotto una montagna di coperte ho addirittura avuto caldo 😜
Parto verso le 8:30 il primo tratto di strada non è asfaltato ma è buono, costeggia il Great Lake fino al lato opposto, circa 30 km poi risale un po’ dove fa segnare il punto più alto del passo 1210 m s.l.m. Poi inizia la discesa, un discesone più che altro.. in poco sono a Deloraine. Qui mi fermo per il pranzo e tolgo qualche vestito di troppo, il sole scalda quaggiù…
Mancano una cinquantina di km abbastanza buoni ricordo l’andata di aver faticato un po’ più che altro per la pioggia. In effetti oggi si fanno meglio. Arrivo a Devonport e mi dirigo al porto per l’imbarco, devo fare il biglietto non avevo prenotato, chissà magari non arrivavo in tempo… Nessun problema un po’ più caro ma mi caricano volentieri.
Sono un po’ stanchino ma soddisfatto…

Si riparte….

29 novembre 2016Da Melbourne a Loch 102 km

Fatico a lasciare Melbourne, il ruolo di cuoco a casa di Monika mi piaceva, difatti sono rimasto qualche giorno in più, ma rimanda oggi rimanda domani alla fine sono partito. Uscire dalla città non è difficile, più che altro è il traffico ad infastidire. Riesco ad utilizzare la strada di servizio, per quasi tutto il giorno la strada rimane a quattro corsie, la colonna sonora composta dal gracchiare delle rane, dei corvi, il kookaburra e la miriade di uccelli che sento ogni giorno oggi è coperto dal rumore del traffico. Nel pomeriggio raggiungo Loch, campeggio a lato del campo sportivo, l’ovale che usano per le partite a cricket o a football australiano, monto la tenda e il kookaburra ride mi da il benvenuto…

30 novembre 2016
Da Loch a Foster 71 km

Sono riuscito a contattare alcuni warmshowers nella zona, ma non riesco a raggiungerli in giornata, probabilmente domani. Parto comunque presto e sento l’aria bella fresca del mattino, così a Koromburra la prima cittadina che trovo mi fermo per un caffè. Non ho una spinta particolare, il caffè shop ha anche la wi fi e mi diletto, passo un po’ di tempo a giochicchiare, riparto e guarda te neanche 20 km a Leonghata c’è un macdonald figurati altro giro altro regalo… va bhe c’è tempo. Mi fermo per un bel pranzetto in un parco nella cittadina dopo, poi arrivo a Foster. Mi fermo, le previsioni mettono pioggia nella notte, qui c’è un ostello a buon mercato. La faccio andar bene così!!

Victoria orientale

01 dicembre 2016Da Foster a Sale 129 km

Non parto troppo presto sono in ostello e in un letto finisce sempre che dormo un po’ di più, lo faccio in tenda figuriamoci…
Il gestore dell’ostello mi ha detto ieri sera che la strada sarà piana da qui a Sale, diffido sempre da certe informazioni perché se lo dice uno che in bici non c’è mai andato, è tutto pari… in realtà ha ragione si vede che un giretto in bici ogni tanto lo fa, quindi mi trovo a tenere una buona media con un passo scorrevole, a tratti la strada mi ricorda la nostra bassa, saranno le cicale, ma mi sembra di pedalare tra Stuffione e Ravarino.. in una torrida giornata estiva, una quindicina di gradi in meno ma insomma…
Come d’accordo a Sale chiamo Jhon per avere l’indirizzo esatto, sono ancora tutti al lavoro aspetto, ma Jhon manda un amico ad aprirmi così mi sistemo dice. Perfetto!!
Non manca molto che arriva Jhon così cominciamo a chiacchierare un po’ e prepara la cena. Più tardi mi mostra anche la strada migliore per raggiungere Bairnstale evitando la highway.

02 dicembre 2016
Da Sale a Lake Entrance 112 km

La strada suggerita da Jhon mi porta a seguire delle strade secondarie fuori dalla highway, sono in piano e quindi non ho problemi di sorta. Devo solo ricordarmi di girare a destra a Dodici Morelli…😂😂😂
Arrivo a bairnstale dove approfitto di un macdonald per pranzare veloce, qui vicino abita Piero un signore italiano conosciuto 5000 km fa in ostello a pemberton, ci siamo sentiti ma purtroppo è fuori città.
Mancano 30 km a fine tappa scopro che c’è qualche salitella ma poco male. Avviso Sally che sono in arrivo, mi da le indicazioni per farmi trovare al molo. Abita di fronte alla città su una penisola raggiungibile solo in barca o a piedi per sentieri ma non da qui. Ma si tratta di 10 minuti.
La casa e immersa nel verde, circondata da uccelli e una flotta di pellicani enormi. La casa è autosufficiente, qui non arrivano cavi elettrici o tubazioni quindi pannelli solari e relativa batteria e cisterne per l’acqua piovana.
Insomma un paradiso, mi piace un sacco, se la ride sally per tutte le volte che lo dico!😜 poi è arredata benissimo piccola ma carinissima mi sembra una posada in Messico, poi la guardo e dico bhe se ero stato prima qua avrei detto che la posada in Messico assomigliava alla casa di Sally in Australia 😂😂😂

3 dicembre
Da lake entrance a orbost 65 km

4 dicembre
Da Orbost a Cann river 78 km

5 dicembre
Da cann river a Eden 114 km

A dir la verità sarei stato ancora qualche giorno a godermi la calma e la serenità a casa di Sally, ma non si può..
In questi giorni mi capita spesso di non aver voglia di partire la mattina, è il profumo della meta che rallenta i movimenti, ogni scusa è buona per rallentare, prendere un caffè o semplicemente riposarmi su una panchina… Oziare!! Oh che bello!!

A Eden arrivo sotto la pioggia e trovo un alloggio e economico, riposo un giorno va mo la….

New South Wales

6 dicembre Riposo a Eden

7 dicembre
da Eden a Wallace Lake 108 km

A Wallace lake mi aspetta Philip, parto di buon ora le strade sono abbastanza impegnative la costa è frastagliata ed è piena di saliscendi. Philip mi scrive di contattarlo quando sarò a Bermagui perché è lì con amici a cantare e suonare. Bene!
Mi ritrovo in “sala prove” in salotto di amici di Philip a parlare in italiano con una ragazza di Albareto! Fantastico!
Dopo io e Philip mangiamo fish & chips al chiosco vicino poi raggiungo casa sua dopo gli ultimi 8 km. È un simpatico signore, mentre mi sistemo lui continua le sue faccende canticchiando just a perfect day… di Lou Reed.
Il mattino seguente passa Mouna a prendere il caffè con suo marito così continuano le chiacchiere in italiano.
Mi ha fatto molto piacere quest’incontro.

8 dicembre
Da Wallace lake a Moruya 78 km

Parto a metà mattina non mi aspetta nessuno oggi ma domani a 200 km da qui ho un altro warmshowers che mi aspetta vorrei provare a dividere 100 e 100 ma riesce difficile. Oltre alla partenza ritardata ho anche qualche manutenzione straordinaria imprevista che mi rallenta ulteriormente, in una di queste soste si ferma una macchina chiedendomi se ho bisogno. È Simone una ragazza olandese che vive qua da tempo chiacchieriamo un po’ e finiamo davanti ad un caffè. Mi suggerisce strade e posti, poi chiacchieriamo dei nostri viaggi in bici. Simpatico incontro.

9 dicembre 2016
Da Moruya a falls creek 141 km

Venerdì 9 mi ritrovo a dover affrontare un sacco di km su strade non proprio facili, giornata calda e traffico. Arrivo da Maggie e Paul un po tardino dopo 9 ore in sella.. 😳 mi hanno aspettato per la cena finiamo a chiacchierare fino a tardi mi suggeriscono riposo per il giorno dopo, una sgambata a Jervis bay di 20 /30 km per un riposo attivo come si dice…😜
Mi ci vuole proprio la sosta, il mattino dopo sento tutta la fatica 😰

Lou Reed – Perfect Day

Direi che come canzone del giorno dopo aver ascoltato Philip che la cantava mentre innaffiava i fiori è perfetta

Lou Reed – perfect day

https://youtu.be/9wxI4KK9ZYo

Deviazione verso Canberra

10 dicembre
Riposo
Pedalatina a Jarvis bay di 25 km
Poi giornata di riposo in casa di Maggie e Paul. Chiedo informazioni sul percorso e considerato il tempo che ho a disposizione mi suggeriscono di deviare per Canberra. Ok ci provo…
Chiacchieriamo di un sacco di cose, Maggie è appassionata di musica e adora Pavarotti. Poi tra le altre condividiamo diversi nomi di cantanti finora sconosciuti a l’uno o all’altro…
Prima di cena devo fare una pennica sono cotto.. poi ceniamo e come sottofondo ci accompagna Bocelli.

11 dicembre Da falls creek a nerriga 71 km

Com’è difficile partire questa mattina, andiamo prima velocemente con Maggie a fare un po’ di spesa poi beviamo un altro caffè e condividiamo ancora un po’ di musica così sono le 10:30 passate quando monto in sella…
Mi hanno indicato la strada alla perfezione per raggiungere Canberra per un buon tratto sono strade secondarie con poco traffico. Si vede che Maggie e Paul vanno in bici le loro indicazioni sono precise, hanno detto 70 km e sono 70. Ci sarà salita fino a… ed è così!!
Arrivo a Nerriga e chiedo di campeggiare dietro al pub come consigliato, perfetto! ceno nel locale con qualche birra.

12 dicembre
Da nerriga a Queanbeyan 115 km

Non volevo arrivare fin qua lo giuro!!
Parto da Nerriga chiedendo informazioni al tipo del pub mi conferma le info date da maggie e Paul, quindi considero come meta Bungendore circa 85 km mi sembra buono. Arrivo a Tarago e decido di mangiare in un locale più che altro la calura mi invita a farmi un paio di birre… dopo lunghi ripensamenti parto a Bungendore faccio più o meno la stessa cosa ma con coca e gelato. Cerco un posto per dormire ma è tutto caro, vedo su wikicamps un paio di campeggi più avanti, continuo, uno è una rest area l’altro un campeggio attrezzato per nudisti, poco male fa un caldo.. pedala pedala il campeggio non si vede.. continuo sono quasi a Canberra ma non ne ho più così mi fermo a Queanbeyan domani ho tutto il tempo di arrivare..

Geoffrey Gurrumul Yunupingu – Bapa

Come canzone del giorno comincio con gli artisti suggeriti da Maggie. Un artista aborigeno
Geoffrey Gurrumul Yunupingu – Bapa

https://youtu.be/MKC-Jd7KN64

Sono arrivato?! Si sono arrivato

13 dicembre santa Lucia
Da Queanbeyan a Canberra 25 km

Ho superato i 7000 km oggi… sveglia presto ma alla fine partenza ritardata alle 10. La strada e semplice un po’ trafficata ma buona. La prima cosa che vedo è il parlamento, non c’è nessuno poca gente intendo. Faccio le foto di rito, poi come per magia trovo un pub che serve dell’ottima birra… dai facciamo un brindisi 😜
Sono alla fine di questa avventura, ero a 170 km da Sydney ne ho fatti 211 per arrivare a Canberra che comunque sia è la capitale!
Raggiungo il campeggio, la sistemazione più economica, oggi sono stati pochi km, i giochi sono fatti inutile stare a correre… mi sistemo in campeggio, faccio il bucato la barba, un prurito incredibile, con il caldo poi… Mi rilasso!

14 dicembre
su consiglio vado a visitare il national museum of Australia, è facile girare Canberra anche se il campeggio è un po’ fuori in 10 minuti di bici sono in centro. Do un occhiata anche alla national gallery. Nel mezzo mi informo per raggiungere Sydney in bus o in treno.
Sempre su consiglio cerco informazioni a riguardo perché da Sydney partono una rete di autostrade molto trafficate, la via più comoda per raggiungerla era la costa, dove ero prima. Il treno sembra la miglior soluzione…

15 dicembre
Il treno parte presto devo mettere la bicicletta in un cartone ma me lo forniscono loro, faccio tutto in stazione prima di partire. Un gioco da ragazzi.
Arrivato a Sydney esco dalla stazione, dopo aver rimontato la bici, mi dirigo verso l’opera theater, il traffico è effettivamente incasinato e in più piove…
Mi ero illuso di trovare un hostello super economico, in effetti è il più economico, ma non super, gli standard di Sydney sono un po’ alti… ovviante il costo ridotto si nota subito nell’ordine e nella pulizia, ma si sapeva…

Animali pericolosi in Australia… altro che serpenti!!

Vedo un canguro saltellare attraversando la strada in silenzio, sembrava avesse le pantofole per non fare rumore. uno strano silenzio avvolge il momento, è quasi irreale. Sto attraversando una zona di vigneti in campagna.’Fluw fluw’ sento all’improvviso, un battito d’ali e tac qualcosa mi ha toccato il casco, mi fermo, mi giro, un paio di uccelli volteggiano sopra la mia testa, la prima cosa che mi viene in mente, e glielo dico anche, “aspettate che sia stramazzato a terra prima di cibarvi del mio cadavere… ”
Tornano sul loro ramo, li guardo, mi guardano… continuiamo…
Qualche giorno dopo mi ricapita la stessa cosa sempre in un momento di silenzio, di tranquillità assoluta… “fluw fluw… tac”
Sono uccelli bianchi e neri assomigliano alla nostra gazza, un po’ più sgraziati più simili al corvo come fattezza. Immagino per la somiglianza, di avere qualcosa di luccicante sul casco che li attrae, cominciano ad essere insistenti magari non arrivano a toccarmi
Il casco ma volteggiano su di me anche in due o tre alla volta e a turno provano l’attacco.
Cavolo ma cosa sta succedendo?! Mi sembra di essere nel film “Uccelli” di Hitchcock!
Mi fermo in un ufficio informazioni e tra le varie parlo anche delle gazze “magpies” una ragazza mi risponde che devo pedalare più forte, mentre si lascia andare ad una risata, non sono svelto a risponderle, vorrei dirle di andare a quel paese…
Mi metto alla ricerca di informazioni su internet e sbuca la gazza Australiana, è tutto ben descritto, durante la nidificazione che va da agosto a novembre, questi uccelli diventano iperprotettivi, chiunque si avvicina a piedi a cavallo in moto o in bici viene ritenuto un potenziale nemico. È bene indossare sempre il casco ed eventualmente decorarlo con finti occhi 👀 sul retro e qualcosa come antenne. La gazza tende a colpire alle spalle teme lo sguardo per quello che consigliano di mettere finti occhi sul retro, ma mi è capitato anche che mi attaccassero diretti al viso partendo da una staccionata a lato della strada.
Gnessa un chencher!!!
Più volte mi sono espresso nei loro confronti con questo francesismo.
Ovviamente il primo pericolo è che si perda l’equilibrio e nel frattempo arrivi un road train che ti scambia per un canguro ubriaco e faccia frittelle con il tuo profilo migliore. Certo una beccata in faccia o altrove o una stretta tra gli artigli sicuramente non sono un toccasana…
È una situazione alquanto stressante tenere d’occhio ogni uccello che prende il volo, ogni fischio e ogni battito d’ali che si sente.. e vedersi una gazza puntare dritto al tuo viso consapevole che lo fa per proteggere il territorio non per una briciola di pane, è una situazione impegnativa…
Pian piano arrivano le conferme degli altri ciclisti, quando vedono il mio casco con le antenne capiscono al volo e mi dicono che è un ottima idea, alcuni pedalando in gruppo non hanno avuto problemi, altri ancora con la bandierina che sventola forse hanno creato un diversivo, alcuni mi dicono di aver visto caschi pieni di buchi, racconti di podisti finiti all’ospedale per una beccata di troppo… chissà!?
Il passo tra realtà e leggenda è sottile, per quanto riguarda la mia esperienza avrei voluto farle volentieri in salmì o in umido con la polenta… ma è anche un animale protetto to mo…

Monsieur Camembert Hallelujah

Canzone del giorno

Monsieur Camembert Hallelujah
Un altro suggerimento di Maggie e Paul

https://youtu.be/3dIRMeV-XEo

6000 km fa..

Sono le 3 di pomeriggio di un sabato qualunque, entro in paese cercando qualcosa di interessante prima di dirigermi verso il Caravan park, vedo l’insegna del supermercato, bene probabilmente un po’ di cibo mi serve, peccato che chiuda alle 12 il sabato e riaprirà lunedì. Comincio a capire perché non vedo nessuno in giro. Ha tutto l’aspetto di una città fantasma, nessuna macchina che gira, neanche un anima.Continua il mio inseguimento del campeggio, chissà?! Sarà chiuso anche quello?! Intravedo due ragazzine in un parco giochi poi una macchina, un brivido di vitalità ha scosso il paese, c’è lo straniero senza nome che ha attraversato il deserto in sella alla sua bici, da chi scappa si chiederanno…?!
Il campeggio è aperto, devo suonare al campanello, “citofonare Susi…😜” mi chiede da dove chiamo?! Come da dove?! sono davanti al campeggio che domande!! Dall’abitazione a fianco esce un uomo e una donna, che vengono ad accogliermi.
Il campeggio ha tutti i confort, doccia calda, lavanderia, wi fi e locale cucina e TV color…
Sistemo le mie cose, mi scrollo la polvere sotto una bella doccia e finalmente lavo i panni sporchi.
Mentre cucino un altro avventore entra in cucina, deve lavare la sua pentola senza imbrattare il lavandino del suo caravan. Cominciano le chiacchiere, da dove vieni? dove vai?..ec ec ..
L’uomo si concentra a parlarmi dei dingo, questi cani selvatici dal comportamento simile a quello dei lupi.
Sono molto intelligenti dice, si muovono in branco e possono essere molto pericolosi, uno solo no, ma in branco possono uccidere animali più grandi di loro, possono attaccare anche l’uomo in branco. Se ne contano centinaia di migliaia forse milioni nell’outback.
Lo ascolto con le lacrime agli occhi, parla di questi animali come se li conoscesse così bene, la cipolla che sto usando è molto forte, in insalata con il pomodoro mi toglie il fiato oltre che commuovermi.
Dice che se vengo aggredito o ne vedo uno o un branco di usare un bastone, ma non per colpirli, ma per simulare un fucile, sono molto intelligenti continua a dire.
Jerramungup questo è il nome della città fantasma dove ho incontrato questo signore ormai 6000 km fa. Forse lui era un fantasma?! 😳😳Non ho mai visto un dingo nemmeno ho sentito altri dirmi di fare attenzione.
Lungo la strada spesso ho letto cartelli che allertavano i possessori di cani o gatti o non lasciarli allontanare dalla strada perché viene usato un veleno chiamato poison 1080 per tenere sotto controllo il numero di questi animali ma anche altri. E per tenerli lontani dalle strade.

Chissà?! Forse questo signore aveva voglia di chiacchierare e non sapeva cosa dire…

Buon Natale a tutti!!

Mentre passeggiavo per Sydney, come un modello di Detroit, mi sono detto aspetta che faccio gli auguri a tutti quelli che mi hanno seguito in questa esperienza. Grazie a tutti!
Auguri di buon Natale!!

Alex Drastico – “Mancavano quattro giorni a natale…”

https://youtu.be/l1qv_nCRd8U

Un po’ di dati

Per chi ama i numeri e le curiosità

7009 km da Perth (Western Australia) a Canberra (ACT- Australian Capital Territory)

915 km in Tasmania (compresi nei 7009)

71 tappe cioè 71 giorni sui pedali

Media 98,71 km a tappa

Tappa più lunga 157,85km da Mundrabilla (Western Australia) a rest area sulle Bunda cliff (Southern Australia) Nullarbor

Tappa più breve 26,32 da Augusta ad Alexander bridge (western Australia)

Giornata più lunga sui pedali 9h e 9 m. 141 km da Moruya a falls Creek (New South Wales)

1210 m sul livello del mare la cima più alta raggiunta, in Tasmania sul lato nord del Great Lake

1200 km per attraversare il Nullarbor la zona arida e remota tra Norseman (Western Australia) e Ceduna (South Australia)

9 litri d’acqua la scorta giornaliera per attraversare il Nullarbor

11 giorni per attraversare il Nullarbor

Stati attraversati in bici 6
Western Australia-South Australia – Victoria – Tasmania – New South Wales – ATC Australian Capital Territory

Stati attraversati in bus 2
South Australia – Northern Territory – per la visita a Uluru

Un set di freni cambiati ma anche gli attuali sono alla frutta

Due copertoni cambiati e quasi da cambiare quelli tutt’ora in uso

Forature 0 (zero) una camera d’aria esplosa mentre la gonfiavo col compressore, mi sono distratto😁- (è stata sacrificata tipo rito scaramantico)

Due raggi cambiati e relativa accordatura ai raggi dopo la sostituzione🎼🎸🚴

Una vite del portapacchi rotta

Innumerevoli regolazioni al cambio

Donne 0 (zero)😜😂😂

Animale più pericoloso per un ciclista in Australia: la gazza australiana

Non sono passati mai più di due giorni senza una doccia. 😷

Ho avuto più freddo che caldo, prevedendo un clima più caldo non ero preparatissimo per il freddo, alcune notti in tenda dormivo completamente vestito(senza scarpe ovviamente😁) dentro il sacco a pelo e mi ci infilavo prima del tramonto per evitare di prendere freddo e faticare poi a riprendere una buona temperatura. Per la Tasmania mi sono procurato un sacco lenzuolo da infilare nel sacco a pelo. Tutte le persone a cui ho chiesto mi hanno confermato un clima anomalo quest’anno, freddo e piovoso. Alcuni si sono lanciati in statistiche: sono 23 anni che… sono 50 anni che…
Per queste condizioni a Perth ho comperato un paio di guanti di lana e per renderli impermeabili durante la pioggia ho utilizzato due borse della spesa, le ho infilate ai lati del manubrio ho tagliato il fondo così ho creato una sorta di copri mano impermeabile…

Ricordo 2 giornate molto calde nel Nullarbor e un altro paio prima di arrivare a Canberra ma non un caldo esagerato