Tha Khaek- Savannakhet

5 marzo

Da tha Khaek a Savannakhet 121 km

Parto prima del solito, l’unico posto che potrebbe farmi un caffè apre alle 7:30 cioè tra più di mezz’ora… Pazienza, ho mangiato qualche biscotto, per il momento può andare, poi mi fermerò lungo la strada… Cerco di tenere una strada che segue il Mekong, un po come il percorso natura lungo il panaro, me lo immagino così, e all’inizio sembra proprio. Un signore in motorino fa la mia stessa velocità sembra voglia farmi da gregario, mi ha visto dubbioso ad un incrocio così mi indica la strada giusta e mi segue per un po’! Ovvio non ci siamo detti niente solo Savvannakhet, il nome della città dove sono diretto, un braccio ad indicare la direzione e il gioco è fatto. io chiedo e lui risponde, se ripete il mio gesto e il nome della città siamo perfetti. Dopo un po ci salutiamo lui è arrivato! Però non mi convince, la strada rimane lontano dal fiume mi aspettavo fosse proprio affianco. Allora mi butto in una stradina di terra e finisco in mezzo alle piantagioni di banane non incontro nessuno per un po’, poi quando incrocio qualcuno il gioco è lo stesso di prima, braccio alzato ecc.. Va bene sono sulla direzione giusta però è un zigzagare tra le piantagioni finché non ritorno sulla strada.
In effetti la strada che volevo prendere è quella asfaltata che passa per i villaggi non per le piantagioni. Me la immaginavo diversa ma va bene qui ci si diverte…
Devo ancora prendere il caffè… Quando smetto di cercare nei chioschi perché nessuno ne ha, vedo un bambino in braccio alla mamma che mi saluta con una bustina di nestcaffe in mano… Quando si dice il caso?! è una simpatica famigliola che chiacchiera davanti al loro chioschetto, mi fermo e riesco a bere un caffè mangiando un casco di banane. È tutta una risata perché non ci capiamo l’un l’altro, va Beh! mentre bevo il caffè mi passano uno specchietto, faccio il gesto di sistemarmi la bandana e chiedo loro col pollice alzato se vado bene! Tutte rispondono positivamente, ho fatto colpo!!! Una mi fa una domanda indicandomi una ragazza e il bimbo affianco, traduco che voglia sapere se ho moglie e figli.. Faccio no indicando il bimbo e l’espressione loro cambia.. Forse la domanda non era quella?! Voleva fare un contratto con la sua amica?! Pacchetto completo? Me la rido!! Ho perso l’occasione di prendere moglie, pazienza!!! Chissà cosa voleva dire?!
Riparto e dopo poco mi imbatto in una partita di calcio, mi fermo a fare una foto, il portiere si mette in posa e prende gol.. Noo!!! “È colpa mia” mi affretto a dire, ma poco importa sono già tutti schierati per la foto di gruppo, come prima delle finali importanti!! Questa la metto nell’album delle figurine di mio nipote.

Saluto tutti e riparto, non mi accorgo che nel mentre i mie avversari, gimondi e il cannibale, mi hanno raggiunto!! Addirittura mentre cerco di fotografarli ne approfittano e mi sorpassano! Diventa la scenetta di don Camillo e peppone che tornando al paesello in bicicletta si sorpassano a vicenda, io aggiungo il rumore del motore mentre li passo.. Wwrrrroooooommmmm!!!!
Poi arriviamo ad un altro campo da calcio e loro sono arrivati, peccato.. Mi viene voglia di fare una partita anche a me, ma meglio non esagerare..
Arriva l’ora di pranzo ma è meglio dire l’ora di sfamarmi.. Trovo uno spezzatino gustoso, saporito.
Riparto affrontando la parte più calda della giornata, devo fermarmi più volte a bere qualcosa di fresco, trovo una signora gentile che nel cercare di chiacchierare improvvisa una lezione di laotiano, prende anche un libro di scuola inglese/laos, devo dire che io sono abbastanza cotto e poco reattivo allo studio, ma ci provo… Imparo che caldo si dice “on” e molto caldo come oggi “on le lai”, è un po come in inglese very hot. Sinistra si dice qualcosa come “ded za” e destra “ua”. Capra si dice “bee” direi molto intuitivo …😜
Bene dopo la lezione riparto ho ancora 40 km ed è ancora caldo, mi fermo almeno un altro paio di volte per bere, finché non incontro Lucas ed Elisabeth del Mar del plata, Argentina, sono in bicicletta anche loro, si fermano e scambiamo due chiacchiere “tomando cerveza!” Che bell’incontro mi raccontano che stanno facendo una lunga esperienza in oriente sono stati in Malesia, Thailandia, Cambogia ora Laos e sono diretti in Vietnam e poi Cina e poi… non hanno data di rientro, si mantengono facendo lavoretti di artigianato e gli artisti di strada. Sono bellissimi! Gli racconto della mia esperienza in sud America e così tra le loro e le mie ci raccontiamo un po di cose. Sono carico di emozioni! Che bell’incontro!
Nell’ultima mezz’ora che mi serve per raggiungere Savvannakhet, pedalo sovrastato da emozioni e pensieri, sono in un limbo… Che bella giornata!!

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