Da Nam Hi a Gnommalat

3 marzo 2016

Da Nam Hi a Gnommalat 127 km

Dalla guest house dove dormo a nam hi alle grotte di kong lo ci sono circa 40 km di piano, e’ una strada secondaria attraverso villaggi pieni di bambini, raggiungo velocemente le grotte in due ore circa. Alle prime guest house in prossimità del centro turistico appena vedo dei turisti provo a chiedere info, becco una coppia francese che era sul bus tra Luang Prabang e Nong Khiao. Loro hanno fatto il giro ieri e pensano proprio sia fattibile ma per avere la certezza di chiedere all’organizzazione.
Al mio arrivo trovo Rodolfo, un ragazzo brasiliano di bel orizzonte in attesa di dividere la barca con qualcuno. Le barche portano fino a tre persone, ovviamente il prezzo cambia.. Io devo caricare anche la bici, chiedo la conferma di poter raggiungere tahkhek anche dall’altra parte. Me lo confermano!! Non parlano inglese ma a gesti a segni e disegni ci intendiamo che dall’altra parte con la bici posso arrivare a tahkhek. Come e in quanto ora sono solo affari miei, ma andiamo per ordine…
Per portare la bici in barca devo pagare un extra, non avevo dubbi, ma se mi fa evitare di tornare indietro va bene. Siamo nella stagione secca, quindi alcuni tratti del fiume all’interno della grotta potrebbero essere troppo bassi per la longtail boat, barca lunga e stretta che serve per attraversare. Così può capitare, e ci capita, di dover scendere e spingere la barca fuori dalla secca direi per almeno 3 volte. L’acqua è bassa quindi non ci bagnamo oltre le ginocchia ma è da fare, giù e spingere! Facciamo il nostro tour nelle zone con stalattiti e stalagmiti per fortuna illuminate perché la grotta è completamente buia viaggiamo con la lampada del barcaiolo oltre alle nostre personali ma fanno ben poco.
Una volta dall’altra parte né approfitto per mangiare un boccone, con me anche Rodolfo, che poi tornerà da solo con il barcaiolo. Io devo capire dove e come andare ma chiederò strada facendo. Mentre mangiamo arriva Bernardette olandese amante della bicicletta, viaggia sola anche lei in bici e quando vede la mia impazzisce.. Lei è arrivata in barca e ha lasciato la bici dall’altra parte, scrive resoconti di viaggio e ne organizza per i suoi clienti. Dice che anche lei aveva sentito che si poteva fare il giro caricando la bici ma probabilmente troppo ardua la cosa per i suoi clienti così decide di farsi un giro in barca e basta. Passiamo un oretta a chiacchierare mentre mangiamo la nostra zuppa di nudeles. Da quello che ha sentito devo stare attento a non perdermi nei sentieri che attraversano la jungla.
Mentre arriviamo ai saluti tra noi tre con scambio di mail siti internet e suggerimenti vari, mentre i barcaioli cominciano mettergli fretta, arriva Alberto! Una fantastica presenza, spagnolo di Barcellona in viaggio da mesi zaino in spalla ed arriva qui in motorino, chi meglio di lui può dirmi come e dove andare?! Alberto mette allegria a vederlo, alto magro capello e barba lunga da viaggiatore datato, è giovane ride molto e mi fa ridere. Cominciamo la nostra conversazione in spagnolo, mi dà le dritte, impossibile perdersi. Ok! C’è solo una strada di 56 km fino all’Asfalto attraverso villaggi dove comunque puoi trovare da bere e da mangiare! Fa molto caldo devi prenderti molta acqua, lo ha sentito lui in motorino figurati. Ha tenuto bene in mente i km per la necessità di procurarsi la benzina per il motorino.
Mi dà un sacco di informazioni, gli ultimi 15 km suve mucho! Ma poi alla fine è discesa! Bene è stata una fortuna incontrarlo per avere conferma della strada e per fare due chiacchiere in allegria.
In effetti i primi 41 km sfilano via perfetti veloci come sull’asfalto il giorno prima. Fa caldo si, ma bevo molto, c’è molta polvere e dopo la prima volta che metto la crema solare si appiccica tutto così ho la protezione totale, Il fondo è terra battuta e col secco si è creato un polverone esagerato. Ogni tanto passo un ponticello di assi, serve più che altro nella stagione delle piogge. Tutto questo in un contesto di tifo meglio che al giro d’Italia. Intere scuole sento da lontano che urlano, e se alzo il braccio per salutarli a loro volta è un ovazione! Come si fa a deludere un pubblico così?!

Raggiungo la salita puntuale e precisa… È dura! nei tratti più ripidi spingo nello sterrato fatico a non scivolare. Ormai sono rosso di polvere come il terreno, la bici ancor di più…
Per fortuna non sono tutti gli ultimi 15 in salita dopo i primi più duri ci sono diversi su e giù che aiutano, poi finalmente asfalto. Continua ad avere un buon fondo così macino altri 27 km fino a Gnommalat.
Due beerlao questa sera come premio!!😜

Inviato da iPhone

Questa voce è stata pubblicata in Ushuaia-Alaska 2011. Contrassegna il permalink.