Da Phonsavan a Paksan

1 marzo 2016Mi trovo a Paksan sono arrivato qui dopo 7ore e mezza di bus per una strada che si raccontava fosse nuova… Bhe l’intenzione di farla nuova c’è ma non è ancora finita. Dopo un primo tratto discreto e’ proprio diventata un odissea di cantieri aperti su strade polverose con salite e discese ripide incrociando camion stracarichi e pullman di ogni tipo. Ogni fermata scendevo a vedere se la bici era ancora sul tetto!!
Ad un tratto è cominciato il festival del mal d’auto/bus che dir si voglia, si raccoglievano borsine di plastica ovunque per andare incontro a tutti. Fortuna nessun danno grave! Ad un ora dalla destinazione sale il giovane Ua. Che vuole perfezionare il suo inglese con lo straniero trovato sul l’autobus.
E che lavoro fai?!… che lavoro non fai?!… È molto semplice va, non faccio un cazzo…!! Per usare le parole di Albanese nel ruolo di Alex Drastico.
Bhe due parole le abbiamo scambiate, studia a Vientiane alla scuola secondaria con suo fratello. Insieme al padre sono sul pullman tutti in viaggio per la capitale. Ha vent’anni quindi mi è difficile capire bene la scuola esatta, ma vai a sapere magari è ripetente… O ha sbagliato a dirmi l’eta’. Se gli chiedo poi si offende. Il suo inglese non è migliore del mio e quindi non andiamo molto oltre, dice che un suo amico sa meglio l’inglese e lo chiama al telefono, fortuna non me lo passa, poi anche lui comincia ad accusare il mal d’auto.
Quando scendo lo saluto augurandogli buona fortuna per i suoi studi, se ho capito bene…
Qui a Paksan cerco una guest house indicata dalla guida la trovo velocemente è molto carina e accogliente. Mangio un boccone poi mi studio un po l’itinerario per domani e i giorni seguenti.
Sono sulla strada principale che attraversa il paese da nord a sud costeggiando il Mekong e di conseguenza il confine con la Thailandia ci sono alcune cittadine coloniali in stile francese che potrebbero essere viste oltre ad alcune deviazioni possibili verso l’interno per scoprire qualche spettacolo naturale come la grotta di kong lor, dove il fiume attraversa una montagna per 7 km e mezzo e vengono organizzate escursioni in barca che la attraversano. Oppure più a sud sull’altopiano del Bolaven, un escursione alla ricerca di qualche cascata o qualche paesaggio incontaminato.
Vedrò strada facendo…
Ora mi sono goduto una passeggiata sul sunset boulevard di Paksan sulle rive del nam-xan

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