LAOS

Come spesso mi capita la partenza mette addosso quel misto di sentimenti di entusiasmo, paure e insicurezze. Soprattutto quando si va in un paese lontano con usanze e culture molto diverse. Tutto questo mi affascina e altrettanto mi intimorisce.
Dopo qualche settimana frenetica a sistemare, studiare, preparare tutto il necessario ora è il momento del l’attesa dei voli, gli scali, le coincidenze… Quel che è fatto è fatto!! Ora viene la parte più semplice!! Lasciarsi andare…
Perché il Laos?!
Non so di preciso qual’e stata la molla, di sicuro era diverso tempo che mi ronzava in testa l’idea dell’Oriente, però dove?!
La decisione è arrivata mentre leggevo “Un indovino mi disse” di Terzani. Ho letto qualcosa in più su questo paese di un milione di elefanti, di questo popolo rilassato e tranquillo e dei suoi paesaggi naturali incontaminati. Così ho prenotato un volo…
Mi accompagna sempre la mia cara bicicletta, è un modo di viaggiare che crea dipendenza, permette di vedere i paesi e conoscere gente con un contatto diverso, particolare. O forse raggiungere una località stanco e sudato me lo fa apprezzare di più… Chi sa!!? E’ una questione di gusti! Come diceva quello…

L’idea è quella di percorrerlo da nord a sud in base al tempo e alle località che intendo visitare. Non c’è niente di assolutamente programmato a parte il volo di ritorno!! Seguo quest’idea di percorso ma l’importante è essere a Vientiane il 12 marzo… Che importante poi è relativo… L’importante è avere di che mangiare e un posto dove dormire…

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